le bimbe di mario draghi meme daddydraghi draghiqueens

PAZZE DI MARIO - DOPO “LE BIMBE DI CONTE” E LE “TOSE” DI LUCA ZAIA, IL WEB SFORNA LE “DRAGHINE” CHE VENERANO "GRANPA SUPERMARIO", "DADDY DRAGHI" AL QUALE RIVOLGONO UN ACCORATO APPELLO TRA CUORICINI: “MARIO, GESTISCICI COME GESTIVI LA BCE” - UNA COLATA DI MELASSA E FRASI DA PICCO GLICEMICO (“DOPO LA CAMPAGNA DEI VACCINI SEGUIRÀ LA CAMPAGNA DEI BACINI”) CHE PERÒ NON SONO ALL’ALTEZZA DELLA PRODUZIONE LETTERARIA SCATENATA DA “GIUSEPPI” SU CUI…

Giulia Bignami per "il Giornale"

 

i posti di daddy draghi 7

Esiste un mondo del quale, credo per vostra fortuna, non siete a conoscenza, ancora. È un territorio virtualmente fantastico, selvaggio, inesplorato in cui pochi, se non i più coraggiosi, hanno osato avventurarsi, e forse è meglio così. Ma per vostra sfortuna esisto io che se non avessi fatto la chimica sarei stata un' ottima spia (o guardia di finanza o paleontologa o biologa marina o cacciatrice di calamari giganti, ero molto indecisa da piccola) e che non ho problemi ad avventurarmi, a frequentare sotto copertura i locali meno raccomandabili, i bassifondi, i peggiori bar ma non di Caracas, no, di Instagram.

 

le bimbe di mario draghi

È in una di queste missioni sotto copertura che ho scoperto le pagine delle «Draghine», anche note come «Draghi Queens», solo alcuni dei nomi in codice usati dalle fan più adoranti e perverse dell' attuale presidente del Consiglio. Si tratta delle naturali eredi di un' importante tradizione che vede le sue origini nelle «Bimbe di Conte», fenomeno esploso durante la quarantena e poi diventato irrefrenabile. Per le Draghine, Mario non è semplicemente e solo Mario, no, è Granpa SuperMario, Daddy Draghi, se possibile Sexy Daddy, al quale rivolgono un accorato appello tra cuoricini a non finire: «Mario, gestiscici come gestivi la BCE», nulla di più sexy, saremo d' accordo.

i posti di daddy draghi 5

 

Voi, ingenui, penserete che si stiano riferendo al precedente incarico di Daddy Draghi alla Banca centrale europea, ma vi sbagliate, perché, come ci tengono a precisare, BCE sta per Bacini, Carezze E amore. In questo tipo di baby fan club assatanati il complimento migliore che si può fare ad una ragazza è: «Sei bella come il whatever it takes di Mario Draghi», una frase talmente travolgente che mi farebbe cadere ai piedi di qualsiasi seduttore.

 

Guadando fiumi melassosissimi di cuoricini, scavando sotto spessissimi strati di fiorellini si riescono anche a trovare dei post e credetemi ne vale la pena ma, continuate a credermi, vi conviene sedervi. Abbiamo un primo piano di Daddy Draghi durante una conferenza stampa, con la didascalia: «Alla campagna dei vaccini, seguirà la campagna dei bacini», oppure «Affido il ministero del mio cuore alla bellissima ragazza che sta leggendo questo post».

 

i posti di daddy draghi 4

Si continua con collage di foto di Draghi Sexy Daddy impegnato tra le sue carte, che cammina per strada, che presiede riunioni, con pezzettini di didascalia che formano la frase: «Devo pensare al recovery plan, all' imminente crisi socioeconomica, alle vaccinazioni contro il Covid, eppure perché non riesco a smettere di pensare alla bellissima ragazza che sta leggendo questo post?», no, infatti perché? No, perché ce lo stiamo chiedendo un po' tutti.

 

Inutili eventuali speculazioni che potrebbero nascere sulle reali motivazioni del Sexy Daddy nazionale, state tranquilli, non ci sono di mezzo i poteri forti, come ci spiegano le Draghi Queens in un altro collage con relativa didascalia in prima persona: «Mi hanno chiesto se lo facessi per i soldi, se lo facessi per gli interessi delle banche, se lo facessi per le lobby e le multinazionali, ma tutto quello lo facevo solo per vederla sorridere». Ecco appunto, cosa andavate voi a pensare alle logge della massoneria, è stato tutto per un sorriso.

i posti di daddy draghi 1

 

A questo punto credevo di aver raggiunto il mio picco glicemico, ma ho dovuto ricredermi, dato che non si è riusciti ad arginare i fiumi di melassa su Instagram e importanti straripamenti sono stati riportati anche su TikTok. Però, veramente, a tutto c' è un limite, anche alla fantasia adorante di questa nuova generazione di bimbe, che non sembrano per niente essere all' altezza della produzione letteraria iconica delle bimbe di Conte.

Sui siti che riuniscono scrittori dilettanti, dove vengono condivisi racconti di ogni genere, si trovano intere sezioni dedicate a Giuseppe Conte, con decine di risultati (e spero che continuiate ad essere seduti).

 

Esther, per esempio, è l' autrice del racconto Innamorata del nemico, in cui vengono narrate le vicende della protagonista Samantha (con l' h) Salvini, cioè la sorella di Matteo, nemico mortale del co-protagonista Giuseppe Conte, di cui, indovinate un po', Samantha (con l' h) si innamora. Riuscirà il loro amore a essere più forte della rivalità politica tra le due famiglie? (Tra l' altro, non so perché, ma ho come l' impressione di aver già sentito questa trama da qualche parte).

i posti di draghi queens 5

 

Oppure abbiamo Elisa, autrice di Mr President in love in cui la protagonista Irene, laureanda in giurisprudenza, conduce una vita apparentemente tranquilla a Roma fino a quando, in una fredda serata di dicembre, appoggiata sulla balaustra del ponte di Castel Sant' Angelo incontra il bellissimo Presidente, avvolto in un elegante cappotto scuro.

 

Una storia che ci strappa emozioni fortissime fin da uno dei primi incontri in cui Irene, colpita dall' irresistibile fascino presidenziale e già perdutamente innamorata, si attarda a tornare a casa dopo la spesa, facendo scongelare i surgelati appena comprati. Non vi racconto altro e vi tengo in sospeso come i bastoncini di pesce semi sciolti, ma ho una sola richiesta, anzi no, è un appello, anche piuttosto accorato: caro Daddy SuperMario Sexy Draghi, le tue Draghine così da sole non ce la fanno, hanno bisogno di te, della tua ispirazione per la loro produzione letteraria al momento praticamente inesistente.

le bimbe di giuseppe conte

 

Quindi, per favore, capisco che tu voglia fare il figo irraggiungibile, lo snob senza social, e non dico un account Instagram, non delle stories e men che meno dei reels o dei TikTok, ma almeno una, una sola diretta Facebook concedicela, fallo per loro, per le tue fan, falle sognare.

i posti di draghi queens 1i posti di draghi queens 3i posti di draghi queens 2le bimbe di giuseppe conte i posti di draghi queens 4i posti di daddy draghi 6i posti di daddy draghi 9le bimbe di giuseppe conte ultimo giorno di palestrai posti di daddy draghi 2i posti di daddy draghi 8le bimbe di giuseppe conte meme by le bimbe di conte (e della paladino) le bimbe di giuseppe contei posti di daddy draghi 13i posti di daddy draghi 3i posti di daddy draghi 12i posti di daddy draghi 11le bimbe di giuseppe contei posti di daddy draghi 10

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI