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IL PEDOFILO DEL CENTRO COMMERCIALE – IN AUSTRALIA UN ADDETTO ALLA SICUREZZA È STATO CONDANNATO PER AVER ABUSATO DI UNA BIMBA DI 3 ANNI: L’UOMO AVEVA PRELEVATO LA PICCOLA DALL’AREA GIOCHI DOVE LA MAMMA L’AVEVA LASCIATA PER PORTARLA IN UN LUOGO ISOLATO – UNDICI MINUTI DI ORRORE CHE LA BIMBA È RIUSCITA A RICOSTRUIRE CON DOVIZIA DI PARTICOLARI PORTANDO L’ORCO DIETRO LE SBARRE – MA LA PENA FA DISCUTERE VISTO CHE È STATO CONDANNATO SOLO A…(VIDEO)

Da "www.leggo.it"

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Aveva notato una bimba di tre anni, confusa e smarrita all'interno di un centro commerciale. Invece di aiutarla a trovare la mamma, però, un addetto alla sicurezza aveva pensato bene di portare la piccola in un luogo isolato, per poter abusare sessualmente di lei.

 

Una storia agghiacciante, quella che riguarda un 30enne, guardia giurata all'interno di un centro commerciale di Sydney, in Australia. L'uomo, Mohammad Hassan Al Bayati, nel dicembre 2016 aveva trovato la piccola nei pressi dell'area giochi, dove la bimba era stata lasciata dalla madre insieme alla sorella maggiore, che all'epoca aveva sette anni. Invece di accompagnarla dalla mamma, la guardia giurata aveva condotto la bimba in un sottoscala, davanti ad un'uscita anti-incendio, e qui avrebbe abusato di lei. Lo riporta il Daily Mail.

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Dopo circa undici minuti, il 30enne aveva riportato la bimba nell'area giochi, consegnandola alla madre. Come se niente fosse, l'uomo aveva anche redarguito la donna: «Lei deve stare attenta, non si possono lasciare soli i bambini nei centri commerciali, ci sono persone molto pericolose». Lì per lì, la mamma della bambina non aveva battuto ciglio, ma pochi giorni dopo la piccola aveva raccontato ai genitori, con estrema lucidità, ciò che le era successo.

 

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La straordinaria lucidità e il congruo racconto della bimba aveva sorpreso anche gli inquirenti, intervenuti dopo la denuncia dei genitori. I giudici, infatti, hanno elogiato la bambina per la dovizia di particolari anche a fronte di un trauma che difficilmente potrà essere superato. Al Bayati, in un primo momento, aveva negato ogni accusa, ma per lui è giunta una sentenza di condanna.

 

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La pena, in ogni caso, fa molto discutere: quattro anni e mezzo di carcere, che però in caso di buona condotta potrebbero essere ridotti fino a due anni e mezzo. Per la bambina, che è ancora seguita da un team di psicologi, la condanna potrebbe invece durare tutta la vita.

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