alpini molestie

PENNE AL DENTE! - DOPO LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL CASO DELLE PRESUNTE MOLESTIE AL RADUNO DEGLI ALPINI DI RIMINI, LE FEMMINISTE INSORGONO. INVECE CHE RITIRARSI IN SILENZIO, HANNO DECISO DI PRESENTARE COMUNQUE UNA DENUNCIA CONTRO GLI ALPINI - "LA NOSTRA AZIONE HA MESSO IN LUCE UN SESSISMO CULTURALE E SISTEMICO, CHE SI AMPLIFICA SU PIÙ LIVELLI E QUESTA ARCHIVIAZIONE NON FA CHE CONFERMARLO". NON ABBIAMO CAPITO: DENUNCIANO IL CORPO MILITARE, O LA GIUSTIZIA ITALIANA?

Andrea Valle per “Libero quotidiano”

 

adunata alpini rimini

La notizia della richiesta di archiviazione da parte della procura le ha scosse, ma non è bastata. Le femministe di "Non una di meno" sono convinte di avere ragione, per questo hanno deciso che comunque loro presenteranno lo stesso una denuncia contro gli alpini.

 

Altri, dopo una simile figuraccia si sarebbero ritirate in attesa di battaglie migliori. Magari avrebbero calibrato meglio le loro iniziative e si sarebbero accertate di avere davvero un molestatore con cui prendersela. Invece, no. Le signore accusatrici delle penne nere sono ancora lì a provare a dimostrare le colpe di un Corpo, quello degli Alpini, che finora nessuno aveva infangato.

 

adunata alpini rimini 2

«Sappiamo benissimo che quando accadono determinati fatti non veniamo credute», scrive su Facebook il gruppo femminista della città di Rimini, luogo al centro della vicenda perché lì si era tenuta l'adunata annuale. «Siamo state noi a portare alla luce i casi di molestie durante quei giorni. Come Gruppo di Autodifesa Transfemminista», è l'annuncio, «depositeremo denunce e testimonianze raccolte insieme alla nostra legale in prossimità dello scadere dei 3 mesi perché la procura possa lavorarvi e prendere atto dei fatti. La nostra azione ha messo in luce un sessismo culturale e sistemico, che si amplifica su più livelli e questa archiviazione non fa che confermarlo».

adunata alpini rimini 3

 

Mentre gli Alpini si stanno organizzando per la loro prossima adunata, nel weekend a Pescara, ieri è intervenuto il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad: «Troppo rumore, con il risultato di schiacciare ogni possibilità di dialogo serio. Inutile chiedere le scuse o invocare una vendetta politica».

 

adunata degli alpini a rimini le testimonianze

Ma gli Alpini non nascondono la loro soddisfazione: «La giustizia, come sempre, ha fatto il suo corso e ha evidenziato come sono andate le cose», ha dichiarato il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan. E Andrea Adorno, medaglia d'oro al valor militare, non ha dubbi: «Sono contentissimo di aver letto della richiesta di archiviazione come è giusto che andasse a finire, perché non c'era nulla di fondato se non per quattro mascalzoni che avranno approfittato certamente dell'occasione»

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