alessandra zorzin

PERCHE’ E’ STATA UCCISA ALESSANDRA ZORZIN? GIALLO IN PROVINCIA DI VICENZA: L'OMICIDA LE HA PUNTATO CONTRO UNA PISTOLA, SPARANDOLE IN PIENO VOLTO, PER POI DARSI ALLA FUGA E SUICIDARSI – A UCCIDERE LA 21ENNE SPOSATA CON UNA BIMBA DI 2 ANNI E’ STATO UN AMICO 40ENNE CHE LAVORAVA COME GUARDIA GIURATA. I VICINI LO HANNO VISTO PIÙ VOLTE ENTRARE IN CASA - 15 ANNI FA UNA SERA SI ERA APPARTATO IN AUTO CON LA FIDANZATA DELL'EPOCA E PER MOTIVI MAI CHIARITI...

Filippo Stella per "il Messaggero"

 

alessandra zorzin

Ha aperto lei stessa la porta al suo assassino, ignara che quella persona potesse essere capace di tanta violenza. E invece l'omicida le ha puntato contro una pistola, sparandole in pieno volto, per poi darsi alla fuga e suicidarsi. Un altro femminicidio, il secondo in pochi giorni, in provincia di Vicenza.

 

Stavolta a morire è una ragazza di appena 21 anni: Alessandra Zorzin viveva a Valdimolino, una frazione di Montecchio Maggiore. Era una giovane mamma, lascia una bimba di appena 2 anni e il marito Marco Ghiotto. A ucciderla è stato Marco Turrin, quarantenne di Vigodarzere (Padova), che lavorava come guardia giurata.

 

UNA VITA FELICE Era una vita felice, quella di Alessandra, un'esistenza che procedeva ogni giorno al fianco di quella bambina che adorava. A testimoniarlo una foto pubblicata sul suo profilo Facebook solo pochi giorni fa: un selfie che la ritrae in auto, con la figlioletta seduta sul seggiolino. Un quadro familiare apparentemente sereno, sul quale ieri, alle 13, si è abbattuta la tragedia.

alessandra zorzin

 

Con analogie inquietanti con la morte avvenuta cinque giorni fa a Noventa Vicentina di Rita Amenze, massacrata a colpi di pistola dal marito. Perché anche in questo caso l'assassino dopo aver sparato è fuggito, dando il via a una caccia all'uomo durata fino al tramonto quando Marco Turrin è stato trovato in fin di vita nella sua auto a Ponte Molino, alle porte di Vicenza. Si è sparato con la stessa arma con la quale ha ucciso Alessandra, la sua pistola di servizio. Ricoverato in ospedale, è morto un'ora dopo.

 

I VICINI Valdimolino è un angolo di verde sulle colline sopra Montecchio Maggiore, affacciate sul colle dove Shakespeare ha localizzato il castello dei Montecchi e la vicenda di Giulietta e Romeo. Ma qui, oggi, non c'è nulla di romantico. È l'ora di pranzo quando di fronte all'abitazione della famiglia arriva una Lancia Y dalla quale scende un uomo che suona il campanello. I vicini hanno visto più volte quella persona entrare in casa, forse per un'amicizia - a quanto pare recente - che probabilmente lui credeva potesse diventare qualcosa di più.

 

 

E sono proprio gli abitanti della contrada a fornire i primi dettagli dell'accaduto. Ad un certo punto, tra Marco e Alessandra scoppia un litigio, nell'aria riecheggiano delle urla, poi un rumore secco, improvviso, che sembra uno sparo. Quindi, il silenzio.

alessndra zorzin 33

 

L'ALLARME I vicini si insospettiscono e mentre l'uomo risale sulla sua auto per allontanarsi, si avvicinano all'abitazione, cercano di capire cosa sia successo, suonano il campanello. Dall'interno, però, nessuna risposta. Alessandra è già a terra, probabilmente senza vita: un unico colpo l'ha raggiunta in pieno volto. A questo punto la preoccupazione e l'apprensione si trasformano in allarme, i vicini chiamano il marito della donna, che sta pranzando dai genitori; la figlioletta è alla scuola materna. All'arrivo del marito, la scoperta:

 

Alessandra è distesa sul letto, ormai priva di vita. Nel frattempo, l'omicida inizia la sua fuga in auto, macinando chilometri al volante, lontano da quel luogo in cui ha compiuto l'inimmaginabile. Ma i dispositivi di controllo elettronico stradali rilevano la targa dapprima a Peschiera, nella zona del lago di Garda, e poi nel Bolognese.

 

LE RICERCHE I carabinieri gli danno una caccia serrata, con le cautele del caso dal momento che si tratta di una persona armata e in evidente stato confusionale. Può essere pericoloso, e fino a tarda sera non vengono diffuse le generalità e le immagini del fuggiasco omicida. Durante la sua fuga avrebbe potuto incrociare casualmente chiunque e magari provocare altri drammi.

alessandra zorzin 23

 

D'altra parte Turrin non è nuovo a episodi che hanno avuto a che fare con l'uso delle armi. Quindici anni fa, alla periferia di Padova, una sera si era appartato in auto con la fidanzata dell'epoca e per motivi mai chiariti dalla sua arma di servizio era partito un colpo che gli aveva trapassato la coscia. Un segnale, forse, di una pericolosa confidenza eccessiva con le armi, che pure ha continuato a detenere in virtù del suo lavoro di guardia giurata. Uno strumento di morte che la follia lo ha spinto a usare contro una giovane mamma di 21 anni.

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...