papa bergoglio lucetta scaraffia

PERCHÉ SOLO IN ITALIA NON SI INDAGA SUGLI ABUSI DEL CLERO? - IL J’ACCUSE DI LUCETTA SCARAFFIA: “NOI CATTOLICI ITALIANI NON ABBIAMO PIÙ UN FORTE SENSO DI PARTECIPAZIONE ALLA COMUNITÀ DI CUI FACCIAMO PARTE, NON SIAMO DESIDEROSI DI CONTRIBUIRE A MIGLIORARLA, NON PENSIAMO CHE SAPERE LA VERITÀ SU UNA VICENDA CHE COMPORTA VITTIME E SOFFERENZE SIA UN DOVERE CRISTIANO. NON PENSIAMO CHE LA CAPPA DI SILENZIO SUI CRIMINI AVVELENA TUTTA LA CHIESA. SE CI SENTISSIMO VERAMENTE PARTE DI QUESTA COMUNITÀ NON LASCEREMMO CHE LE CRITICHE E GLI SCANDALI ARRIVASSERO TUTTI DALL'ESTERNO…”

Lucetta Scaraffia per “La Stampa”

 

lucetta scaraffia foto di bacco

Come mai nel nostro Paese la Chiesa - unica fra le Chiese cattoliche europee, insieme con quella spagnola - non ha avviato alcuna indagine né indipendente né interna sugli abusi del clero?

 

In questi giorni in cui si fa un gran parlare della situazione francese molti se lo domandano e immagino siano ben pochi quelli che pensano che il motivo stia in un comportamento particolarmente virtuoso del clero italiano.

 

ABUSI SESSUALI NELLA CHIESA

Dobbiamo ricordare che in nessun caso negli altri Paesi queste indagini sono nate da esigenze interne all'istituzione stessa, ma sono state effetto di pressioni esterne, cioè di pressioni pesanti della stampa che ha aperto il coperchio che teneva nascosti i molti scandali. In Italia la stampa - fino a oggi - non si è mai impegnata in ricerche del genere: le notizie degli abusi compaiono soprattutto sui giornali locali, e scompaiono rapidamente.

 

PAPA BERGOGLIO

Perfino in Spagna, dove la conferenza episcopale ha ammesso di non conservare dossier sugli abusi del clero, e quindi di non potere rispondere a domande a riguardo, il più importante quotidiano nazionale, il País - sulle orme del Boston Globe - ha avviato un'indagine indipendente, creando il primo database sulla pedofilia della Chiesa spagnola.

 

Il bilancio per ora è di 816 vittime in 306 casi riconosciuti attraverso condanne e media, ma i numeri sono in costante aumento perché le vittime denunciano spesso solo quando vedono altre vittime farlo. Qui in Italia, niente. Anche se padre Zollner, il gesuita che consiglia papa Francesco sugli abusi, in una intervista sulla Repubblica subito dopo che è stata reso noto il risultato dell'inchiesta francese, ha detto che «le Chiese cattoliche di altri Paesi dovrebbero ora avere lo stesso coraggio della Chiesa francese. Spero che anche l'Italia si attivi. L'unico modo è quello della verità e dell'onestà».

padre zollner

 

Niente sui giornali - a parte ovviamente la lodevole eccezione di quello sul quale scrivo - niente da parte dei fedeli, da parte di quel popolo di credenti ancora abbastanza numeroso che frequenta le parrocchie.

 

Non penso ahimè che questo silenzio sia una prova della fedeltà degli italiani all'istituzione, né una fiducia nella qualità del clero italiano: basta avviare questo discorso con qualcuno e si capisce subito che anzi è un sintomo di sfiducia totale verso le gerarchie, e soprattutto di qualcosa di ancora più negativo, di indifferenza, di disinteresse.

 

papa francesco 4

Noi cattolici italiani non abbiamo più un forte senso di partecipazione alla comunità di cui facciamo parte, non siamo desiderosi di contribuire a migliorarla, non pensiamo che sapere la verità su una vicenda che comporta vittime e sofferenze sia un dovere cristiano. Non pensiamo che la cappa di silenzio sui crimini avvelena tutta la Chiesa.

 

francesco zanardi

Se ci sentissimo veramente parte di questa comunità saremmo pronti a combattere affinché - a cominciare dalle gerarchie - tutti ci avvicinassimo sempre di più a quello che deve essere una comunità cristiana. Non lasceremmo che le critiche e gli scandali arrivassero tutti dall'esterno, da persone che possono essere considerate a priori nemiche della Chiesa.

 

Non lasceremmo che oggi, in Italia, se qualcuno vuole informarsi sulla questione degli abusi del clero debba rivolgersi a un sito privato, la Rete L'abuso, fondato e gestito da Francesco Zanardi, persona certo meritevole ma così coinvolto personalmente - lui stesso vittima di abusi di un prete nell'infanzia - da indurre molti a mettere in dubbio le sue informazioni.

 

LUCETTA SCARAFFIA

Comunque, è Zanardi che rappresenta l'Italia nelle riunioni internazionali di abusati dal clero, anche in quelle organizzate dalle Nazioni Unite.

 

Se non vogliamo prendere sul serio le cifre sul numero degli abusati che il sito propone, sappiamo però che ci sono casi gravissimi, come gli abusi sui piccoli sordomuti dell'associazione Provolo di Verona, il cui procedimento è ancora in corso dopo anni, come se queste vittime non avessero bisogno di giustizia, come se ci fossero ancora dei dubbi sulla colpevolezza di seviziatori che non hanno insegnato alle piccole vittime il linguaggio dei segni perché non potessero smascherarli.

 

papa francesco 3

Una inchiesta seria e imparziale è indispensabile per fare chiarezza, per restituire credibilità vera alla Chiesa italiana, per rompere quel clima di indifferenza che è l'ultima tappa prima dell'allontanamento definitivo, per vivere veramente la compassione umana, il cui compito è soccorrere gli sventurati, come ha chiesto il Padre che è nei cieli che ha affidato la Terra alla cura degli esseri umani.-

Ultimi Dagoreport

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO