pasquale aglieco aldo natalini nicola marini antonino nastasi david rossi

PERCHÉ TANTO NERVOSISMO DA PARTE DEI PM CHE INDAGARONO SULLA MORTE DI DAVID ROSSI? - AI TRE MAGISTRATI NATALINI, MARINI E NASTASI NON SONO ANDATE GIÙ LE PAROLE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA E, “SECCATI PER L'ALONE INACCETTABILE” CADUTO SU DI LORO, SI SONO RIFUGIATI DA UN AVVOCATO - UNA MOSSA DEL TUTTO IRRITUALE, SULLA QUALE POTREBBERO PESARE I PRESUNTI FESTINI GAY A CUI AVREBBERO PARTECIPATO DUE DI LORO, SECONDO UN TESTE “CREDIBILE” A DIRE DEL GIP DI GENOVA...

1 - QUELLE RIVELAZIONI SUI FESTINI A SIENA

Nicola Marini per “Libero Quotidiano”

 

aldo natalini

I nomi dei pm Aldo Natalini e Nicola Marini erano stati fatti da Matteo Bonaccorsi, l'ex escort di Varese adesso assistente dell'europarlamentare della Lega Alessandro Panza. Bonaccorsi raccontò ai magistrati liguri, che stavano facendo accertamenti sui colleghi senesi, di avere visto i due pm in alcuni festini omosex che si sarebbero tenuti in una villa sulle colline fra Arezzo e Firenze.

 

Insieme a loro anche il colonnello Pasquale Aglieco, allora comandante provinciale dei carabinieri di Siena. Natalini e Marini e Antonino Nastasi erano stati fra i primi a entrare nell'ufficio di David Rossi.

 

aldo natalini

A gennaio il gip di Genova Maria Franca Borzone, preso atto delle dichiarazioni di Bonaccorsi, aveva trasmesso, tramite il procuratore generale del capoluogo ligure, gli atti dell'indagine al pg della Cassazione Giovanni Salvi.

 

nicola marini ride

Il gip aveva archiviato il fascicolo «a prescindere da potenziali censure disciplinari, ravvisabili ove nei fatti esposti venga rilevato un pregiudizio per il prestigio della magistratura». Gli inquirenti liguri avevano sottolineato che le indagini condotte a Siena, pur «caratterizzate da carenze investigative», non presentavano gli elementi costitutivi dell'ipotizzato reato di abuso d’ufficio.

 

nicola marini automobile

La confisca dei «fazzoletti di carta imbrattati di presunta sostanza ematica» sequestrati nell'ufficio di Rossi, rientrava ad esempio nella piena discrezionalità del magistrato. Sui possibili intrecci fra indagati e inquirenti, «quand'anche i due magistrati avessero partecipato ad alcuni dei festini, per ciò solo non potrebbe parlarsi di conflitto concreto d'interessi», aveva scritto il giudice.

 

nicola marini monteleone

Natalini venne anche indagato per il reato di violazione del segreto d'ufficio per avere rivelato circostanze dell'indagine su Mps ad un suo amico avvocato sotto intercettazione. Il procedimento fu archiviato e Natalini trasferito in Cassazione.

 

ANTONINO NASTASI

Per l'ipotesi di sfruttamento della prostituzione, sempre secondo il racconto di Bonaccorsi, il gip non aveva rinvenuto elementi per affermare che i due magistrati fossero stati fra gli organizzatori dei festini.

 

La deposizione di Bonaccorsi aveva comunque avuto un «primo vaglio positivo di attendibilità» ai fini della responsabilità disciplinare, trattandosi di circostanze che avevano una «parvenza di realtà e vanno circoscritte e ulteriormente vagliate».

 

2 - MPS, FALLO DI REAZIONE DEI PM: «SU DI NOI ALONI INACCETTABILI»

Felice Manti per “il Giornale”

 

ANTONINO NASTASI

Pm che vanno dall'avvocato come persone qualunque, Csm e Anm che fanno spallucce e lasciano tre magistrati immersi nel fango senza curarsene, politici che rivendicano il primato della politica di fronte a una raffica di inchieste piene di buchi.

 

Eravamo abituati a un'invasione di campo dei pm nella politica, non a una commissione parlamentare che sgambetta un potere giudiziario mai così claudicante, infermo. Il caso David Rossi riapre la ferita mai cicatrizzata del conflitto tra poteri dello Stato.

 

la morte di david rossi mps 7

I tre pm che indagarono sulla morte del manager Mps caduto dalla finestra del suo ufficio, accusati da un colonnello dei carabinieri di aver compromesso con imperizia una scena del crimine dove l'ufficiale stesso si trovava senza averne titolo, anziché difendersi al Csm (zero pratiche a tutela aperte a ieri, fonte Palazzo de' Marescialli) e invocare l'Anm scappano da un legale di peso dello stesso foro della Procura che sta per indagare su di loro (di nuovo), già legale di Ciro Grillo.

 

la morte di david rossi mps 4

Ai tre magistrati non sono andate giù le parole di alcuni componenti della commissione e sono «seccati per l'alone inaccettabile» caduto su di loro. «Curioso che un difensore scriva in nome e per conto di magistrati per redarguire una commissione, non per annunciare azioni contro chi su quei pm ha puntato il dito», dice il legale della famiglia Carmelo Miceli al Giornale.

 

la morte di david rossi mps 11

Sulla vicenda deve decidere il presidente della Camera Roberto Fico («Le prerogative e i poteri delle commissioni parlamentari d'inchiesta sono definiti dalla nostra Costituzione: fondamentale far luce», dice in una nota) ma come spiega al Giornale l'avvocato Ivano Iai «secondo l'articolo 82 della Costituzione, l'organismo opera con gli stessi poteri e gli stessi limiti dell'Autorità giudiziaria, in passato sono state condotte indagini molto più ampie».

 

mps david rossi

Dunque, perché tanto nervosismo? Perché questa mossa del tutto irrituale? Rossi si è davvero suicidato, come sembravano dire i bigliettini d'addio soffiati ai giornali prima dell'arrivo della Scientifica, ricostruiti a mano da un pm dopo che il cestino in cui erano buttati era stato rovesciato su una scrivania?

 

E perché alcune prove come i fazzolettini sporchi di sangue sono state distrutte? È stato davvero «un atto incongruo» come ha detto in commissione l'ex procuratore capo di Siena Salvatore Vitello?

 

inchiesta delle iene su david rossi pasquale aglieco

Eppure le prove mostrate dalle Iene e gli elementi spuntati nel corso delle audizioni dimostrano esattamente il contrario, come da sempre sostiene la famiglia. C'entrano forse i festini gay a cui avrebbero partecipato, secondo un teste «credibile» a dire del gip di Genova, l'ufficiale dell'Arma assieme a due pm e allo stesso Rossi? C'entra il crac che ha travolto il Monte dopo le spericolate alchimie finanziarie? E quante inchieste su episodi collaterali alla strana morte di Rossi ci sono aperti in tutta Italia?

 

inchiesta delle iene su david rossi pasquale aglieco

Secondo quanto risulta al Giornale ci sono almeno 4 fascicoli pendenti (Roma, Firenze, Varese, Genova) e non è ancora del tutto sciolto il nodo della competenza territoriale. È di ieri la notizia che la Cassazione avrebbe rimandato a Siena la palla sul fascicolo legato a un testimone che chiama in causa l'attuale procuratore capo di Siena, alla faccia della competenza ex articolo 11 del codice di procedura penale.

 

PASQUALE AGLIECO

«In realtà si aspetta che Genova indaghi sulle carte spedite dalla Commissione», spiega una fonte al Giornale. A quel punto sarà Siena a trasmettere tutto in Liguria. Ma sullo sfondo restano altri quesiti irrisolti. «Chi è l'uomo in fondo al vicolo che guarda il cadavere di Rossi? Perché non sono state acquisite tutte le immagini? Perché ci sono ferite incompatibili sulla caduta?», si chiede Antonino Monteleone delle Iene, che ha indagato sul caso. Le risposte sono nelle perizie affidate a Ris, Racis, Ros e medici legali.

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