viviana parisi gioele

IL PICCOLO GIOELE ERA DAVVERO CON LA MADRE, VIVIANA PARISI? NESSUNA TELECAMERA LI HA RIPRESI INSIEME - LA DONNA SI È SUICIDATA, È STATA UCCISA O HA AVUTO UN INCIDENTE? - LA COGNATA RIVELA: “VIVIANA ERA AFFLITTA DA MANIE DI PERSECUZIONE, QUESTO LE AVEVANO REFERTATO ALL'OSPEDALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO. DICEVA A MIO FRATELLO CHE ERA PEDINATA, MA ERANO SOLTANTO COSE CHE AVEVA NELLA SUA MENTE..." - I PUNTI OSCURI

1 - OMICIDIO, INCIDENTE, SEQUESTRO TUTTE LE IPOTESI SUL PICCOLO GIOELE

Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

 

VIVIANA PARISI

Le ricerche del piccolo Gioele, fino alla tarda serata di ieri vane, hanno un difetto d'origine: la mancanza di certezze. Non si sa se la mattina del 3 agosto, giorno della scomparsa, era davvero con la madre Viviana al momento dell'incidente nella galleria della Messina-Palermo, quando la donna si è allontanata in silenzio (intorno alle 11.30) scavalcando il guardrail per addentrarsi nella boscaglia di Caronia dove poi è stato ritrovato il suo corpo.

 

Se era con lei, ipotesi che gli inquirenti giudicano plausibile, non c'è comunque certezza che fosse in vita. I soli ad averli visti insieme sono due testimoni, probabilmente padre e figlio, dall'accento del Nord Italia, che si sono fermati sulla piazzola di sosta successiva per tornare a vedere cos' era successo. «Abbiamo notato una donna con in braccio un bambino che ha scavalcato il guard rail», avrebbero detto a chi era sul posto per poi andarsene facendo perdere le loro tracce. I due operai delle manutenzioni a bordo del furgone, il mezzo che è stato urtato sulla fiancata dall'Opel Corsa di Viviana, hanno un ricordo vago: «La donna sembrava da sola».

 

LE RICERCHE DI VIVIANA PARISI

Preoccupati delle conseguenze che poteva avere l'incidente all'interno della galleria, hanno preso la direzione opposta a quella della mamma cercando di deviare il traffico per evitare guai peggiori. E mentre loro deviavano, la mamma si dileguava. Ma nessuna certezza esiste fin dall'inizio del drammatico viaggio di Viviana. «Vado a Milazzo a comprare un paio di scarpe per Gioele», ha detto al marito, Daniele Mondello, dj e creatore di musica dance, la passione comune che è stata un po' il cemento del loro rapporto. Viviana gli ha parlato al telefono, a metà mattinata.

 

daniele mondello viviana parisi

«Stiamo verificando anche questo particolare», aggiungono gli inquirenti. Comunque sia, a Milazzo, una ventina di chilometri da Venetico dove la famiglia vive, la donna non si è mai vista in un negozio di scarpe. Ha però sicuramente imboccato l'autostrada verso Palermo, dove una telecamera, una delle poche utili alle indagini, ha immortalato la sua Opel Corsa grigia. «Le immagini sono sfocate, non si distinguono i passeggeri - fanno notare gli investigatori - ma anche se fossero nitide e si vedesse il bambino (4 anni, ndr ) legato al seggiolino, non potremmo mai sapere se era vivo».

 

Daniele Mondello Viviana Parisi e il figlio Gioele

L'ipotesi sottende naturalmente lo scenario più terribile, che però, in mancanza di certezze, non viene escluso: il bambino già morto. Cosa che giustificherebbe l'allontanamento di Viviana dopo l'incidente con il figlio in braccio. In questo quadro si sarebbe trattato di omicidio-suicidio, con lei che, dopo aver lasciato Gioele, magari seppellendolo o lasciandolo da qualche parte, ha deciso di farla finita, forse buttandosi dal traliccio alla base del quale è stata trovata.

 

Un'ipotesi che ha però vari punti deboli: il corpo del piccolo non è stato rinvenuto nei paraggi e neppure a Sant' Agata di Militello, dove la dj è uscita dall'autostrada per venti minuti. Amici e parenti parlano poi di una madre amorevole, incapace di dare anche solo un ceffone a Gioele. Altra ipotesi: omicidio di Viviana nella boscaglia e sequestro del bambino. Nella sua tragicità è paradossalmente uno scenario che molti si augurano, perché in questo caso il bambino potrebbe essere ancora in vita.

ricerche dopo la scomparsa di viviana parisi e gioele 1

 

Pesa, però, il macigno dell'improbabile killer-sequestratore casuale, incontrato nella boscaglia. Terzo caso, il più carico di speranze ma anche il più fantasioso: Viviana che affida il bambino a qualcuno e poi decide di togliersi la vita. «Gioele non lo lasciava mai, figuriamoci se lo dava a qualcuno che non è della famiglia», tagliano corto gli amici. Infine l'incidente, una caduta, un malore, uno svenimento e lei e il bambino che finiscono preda di animali selvatici. Un'altra immagine da brividi.

 

«È difficile, non abbiamo trovato neppure un capello del piccolo», allargano le braccia gli investigatori. Insomma, un vero giallo. L'autopsia, che verrà eseguita oggi dal medico legale, e sulla quale molti confidano, non lo risolverà ma dirà almeno che cosa è successo a Viviana. Quanto a Gioele, l'impressione è che se non si troverà, la sua fine rimarrà avvolta nel mistero.

 

DANIELE MONDELLO E VIVIANA PARISI

2 - QUELL'INSPIEGABILE PERCORSO PRIMA DI MORIRE ANCORA NESSUNA TRACCIA DEL PICCOLO GIOELE

Laura Anello per “la Stampa”

 

Chissà da quali fantasmi era inseguita Viviana, lunedì sotto il sole nei sentieri accanto all'autostrada. E chissà dov' è finito Gioele, il figlioletto di quattro anni che - secondo gli inquirenti - era con ogni probabilità con lei. Perché il percorso che ha fatto la donna, ricostruito dopo la scoperta del suo corpo, indica uno zig zag apparentemente inspiegabile. Prima l'uscita a piedi dalla galleria dopo l'incidente con un furgone, poi duecento metri in cammino sul bordo dell'autostrada, poi l'imbocco di un sentiero scavalcando il guard rail e approfittando di un varco nella rete, poi ancora una stradella in direzione opposta, in salita, infine un altro sentiero in discesa che l'ha portata a morire tra rovi e sterpaglie.

 

VIVIANA PARISI

Qui è stata trovata vicino a un traliccio dell'energia elettrica e a poche decine di passi da un'abitazione e da un allevamento: tragica beffa per chi l'aveva cercata per 480 ettari fin sulla montagna, sul lato opposto della carreggiata, pensando che avesse attraversato l'autostrada e si fosse inerpicata lassù. «Scavalcato il guard rail poteva camminare in tre direzioni: a sinistra verso Palermo, oppure dritto verso il mare, oppure ancora a destra tornando indietro», raccontano i vigili del fuoco. Ha scelto quest' ultima, ma senza alcun senso logico, sempre che nessuno l'abbia costretta.

 

ricerche dopo la scomparsa di viviana parisi e gioele

Tutto intorno sessanta uomini battono adesso ogni centimetro, ogni pozzo, ogni canale, per ritrovare il bambino con l'aiuto di squadre di esperti di topografia. Quel bambino disperso in un bosco come nella peggiore delle favole gotiche. L'autopsia sul corpo della dj torinese, prevista per oggi all'ospedale Papardo di Messina, dovrebbe chiarire com' è morta e se ha subito violenza. Due risposte che potrebbero dirigere le indagini verso una delle tre attuali direzioni: si è suicidata? È stata uccisa? Ha avuto un incidente?

 

VIVIANA PARISI

Il corpo è riverso a terra in posizione prona, le braccia lungo la testa, le gambe divaricate, come se fosse caduta. Ma sul vicino traliccio dell'Enel non sarebbe mai salita, secondo chi indaga. Ieri è tornato il marito Daniele Mondello a cercare il figlioletto, affiancando vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, uomini della protezione civile. Nessuna polemica, dopo che la sorella Mariella l'altro giorno aveva puntato il dito contro i ritardi nelle ricerche.

«Aspettiamo di sapere», dice con la testa bassa, accanto a lui c'è il padre. Mancavano questi ultimi venti ettari per considerare esplorata tutta la zona. Eppure, beffa atroce, Viviana era proprio qui, dietro l'angolo, a soli cinquecento metri in linea d'aria dal punto della scomparsa, e a poco più di un chilometro e mezzo a piedi.

 

Un clamoroso errore nelle ricerche? Gli uomini della forestale dicono di no: «Il terreno qui è così infestato da rovi e da cespugli, è possibile pure passare accanto a una salma e non riuscire a vederla». Se così è stato per Viviana, così potrebbe essere ancor più per il piccolo Gioele. Gioele, che nessuno - al di là delle parole di circostanza - conta più di vedere vivo. Gioele, che si spera solo sia spirato con il minore strazio possibile, almeno senza vedere la madre che moriva.

 

VIVIANA PARISI

3 - "MANIE PERSECUTORIE VIVIANA STAVA MALE"

Laura Anello per “la Stampa”

 

«Non lo avrebbe mai ucciso». I capelli scuri e ricci, gli occhi di fuoco, l'accento siciliano - così diversa da quella cognata torinese e bionda - si è presentata ieri nel quartier generale delle ricerche allestito nella stazione di rifornimento sulla statale di Caronia. È Mariella Mondello, la sorella di Daniele, la zia di Gioele, l'altra faccia al femminile di questa tragedia d'estate. «Viviana non avrebbe mai abbandonato Gioele, lo amava. E non credo neanche che lo avrebbe mai ucciso».

 

DANIELE MONDELLO E VIVIANA PARISI

Lei conosceva bene la cognata, che il fratello aveva sposato nel 2004, l'aveva vista splendente e negli show in cui faceva ballare le folle, l'aveva vista madre felice al momento del parto di quel bambino arrivato dopo dieci anni di matrimonio, e ne aveva seguito gli ultimi faticosi mesi. Qualcosa in più di una depressione. «Viviana - ha raccontato a Gds.it - era afflitta da manie di persecuzione, questo le avevano refertato all'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. Diceva a mio fratello che era pedinata, ma erano soltanto cose che aveva nella sua mente».

 

DANIELE MONDELLO E VIVIANA PARISI

È una donna che si sentiva braccata, una donna che scappava da pericoli immaginari, quella che lunedì scorso lascia la macchina nella galleria in cui aveva provocato un incidente con dentro la borsa, i soldi e i documenti, e si allontana dalla galleria a piedi, trovando poi la morte un chilometro e mezzo più in là. Se con il figlio Gioele o senza è il dubbio atroce di questi giorni: ci sono testimonianze contraddittorie, ma gli inquirenti sono convinti che fosse con lui.

 

E le parole di Mariella («Non avrebbe mai abbandonato Gioele») spengono indirettamente la speranza che la madre possa averlo consegnato in altre mani quella mattina, forse durante quel buco di venti minuti a Sant' Agata di Militello, tra l'entrata e l'uscita del casello di un'autostrada che ha la maggior parte delle videocamere rotte. E quindi la speranza che il bambino sia vivo, nascosto da qualche parte. Certo la madre stava male, seppure in modo ondivago.

VIVIANA PARISI E IL MARITO DANIELE MONDELLO

 

«Stava male mentalmente - dice Mariella - anche se negli ultimi tempi sembrava stesse meglio, alternava periodi di serenità a periodi di crisi nervose. Litigi con mio fratello? No, ma a volte accendeva discussioni per fisime dovute allo stato mentale in cui si trovava». Quando stava meglio, andava nello studio di registrazione al pian terreno di casa sua e postava sulla sua pagina Facebook musica che faceva impazzire i suoi fan e parole dettate dal cuore, di amore infinito per il figlio e di consapevolezza ritrovata: «Tutti abbiamo dei momenti difficili, ma poi si superano». Quando stava male, quei nemici immaginari tornavano tutti.

 

4 - «MAI INQUADRATO DALLE TELECAMERE» SI COMPLICANO LE RICERCHE DI GIOELE

Estratto dell’articolo di Lara Sirignano per “il Messaggero”

 

Col passare delle ore le speranze di trovare vivo il piccolo Gioele Mondello si affievoliscono. Quella ingaggiata dai vigili del fuoco e dalle forze dell'ordine è ormai una lotta contro il tempo. La zona in cui il bambino sarebbe scomparso insieme alla madre, trovata morta sabato scorso sotto un traliccio della luce a poca distanza dall'autostrada che da Messina porta a Palermo, è vasta e impervia.

VIVIANA PARISI

 

Cinquecento ettari di boschi, dirupi, macchia mediterranea fittissima vengono perlustrati con l'aiuto dei cani dell'unità cinofila, degli esperti in topografia e delle squadre del soccorso Speleo alpino fluviale; mentre i droni del Sistema aeromobili pilotaggio remoto sorvolano l'area sperando di avvistare, dall'alto, tracce del piccolo. […]

 

[…] Viviana potrebbe essere caduta battendo la testa e il figlio, spaventato, potrebbe essersi allontanato e perso nei boschi - né che madre e figlio siano stati aggrediti da qualcuno. […] sembra poco credibile che la donna, uscita dall'autostrada per una misteriosa sosta di 20 minuti a Sant' Agata di Militello, abbia lasciato Gioele a qualcuno […] Nessuna telecamera sull'autostrada ha ripreso la dj e il bambino prima della scomparsa, ma, anche basandosi su alcune testimonianze, gli investigatori sono certi che fossero insieme.

 

VIVIANA PARISI

GLI INTERROGATIVI

Restano senza risposta molti interrogativi sulla giornata di Viviana: dal perché si trovasse a Caronia, 100 chilometri lontana dal suo paese, visto che aveva detto che sarebbe andata a fare spese a Milazzo in un centro commerciale, al perché abbia lasciato a casa il cellulare e abbia fatto tappa a Sant' Agata. Aveva appuntamento con qualcuno? […]

Viviana Parisi Viviana Parisi VIVIANA PARISIViviana Parisi

 

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