piemonte rapina bande criminali

E POI DICI CHE I COMMERCIANTI SPARANO - IN PIEMONTE LE BANDE CRIMINALI METTONO A SEGNO DUE COLPI IN 24 ORE CON PISTOLE E ASSALTI - A RIVOLI UN EX GIOIELLIERE E’ STATO GAMBIZZATO IN CASA CON UNA 38 SPECIAL POI È STATO TRASCINATO SUL LETTO, LEGATO E INCAPPUCCIATO - A TORINO UN IMPRENDITORE ALL'INGROSSO DI OGGETTI D'ORO, CHE VIAGGIAVA CON UN CARICO DI OLTRE 100 MILA EURO, E’ STATO BLOCCATO IN STRADA CON PISTOLE E FUCILI D'ASSALTO…

Massimiliano Peggio Massimiliano Rambaldi per “la Stampa”

 

PIEMONTE - LE MASCHERE UTILIZZATE DALLE BANDE CRIMINALI PER I LORO COLPI

Giovanni Giorgio Tuberga, 53 anni, ex gioielliere, famiglia facoltosa, villa alle porte di Rivoli, ha preso diverse precauzioni per la sua sicurezza, visto che vive da solo. Ha un cane dobermann, Dobby di 4 anni, e un sofisticato impianto di telecamere puntate sull' ingresso e sul giardino con prato all' inglese.

 

Anche il signor Damiano, 74 anni, torinese, imprenditore all' ingrosso di oggetti d' oro e pietre preziose, è da sempre cauto negli spostamenti fuori dall' azienda. Usa auto di grossa cilindrata e mantiene il massimo riserbo sulle forniture: la sua agenda degli appuntamenti è segreta. Entrambi, malgrado le cautele, sono stati rapinati. E con estrema violenza. Tutt' e due nello stesso giorno, venerdì scorso. Presi di mira da due bande distinte e bene informate. Il fatto più grave a Rivoli, l' altra sera, intorno alle 21,30.

 

ladro appartamento

Due banditi sono entrati nell' abitazione di Giovanni Giorgio Tuberga, in via Cavour. L' uomo ha cercato di respingerli prendendoli a calci. Uno dei malviventi gli ha sparato alla gamba destra con una pistola a tamburo 38 Special. Il colpo è stato avvertito dai vicini di casa che hanno subito chiamato i carabinieri. L' allarme è stato dato da un amico dell' ex gioielliere, che sul balcone a leggere un libro. Le fasi della rapina, dall' intrusione alla fuga, con l' arresto da parte di militari della stazione di Rivoli di uno dei due aggressori, sono state filmate dalle telecamere.

 

I banditi sono entrati dalla porta principale, approfittando di una fessura tra i battenti.

ladro appartamento 1

Probabilmente nei giorni precedenti avevano dato da mangiare al cane, per farsi riconoscere. Le abitudini del padrone di casa erano ben note: per permettere a Dobby di entrare e uscire, l' uomo ha legato ai battenti una catena. Un accorgimento che riteneva sicuro: sufficiente a garantire il passaggio all' animale e a impedire l' intrusione di estranei. Non è andata così. I rapinatori miravano alla cassaforte. Volevano il denaro contante e altri tesori.

 

«No ho nulla, prendete le cose che ho addosso: orologio e portafogli» ha detto l' ex gioielliere. Un orologio da oltre 50 mila euro, mille euro in contanti, più bancomat e carte di credito. L' uomo, sanguinante, è stato trascinato sul letto. Legato e incappucciato. In due minuti sono arrivati i carabinieri della stazione. Giubbotti antiproiettile e pistole in pugno: l' arresto è stata filmato da una telecamera. Il bandito con la pistola si è liberato dell' arma gettandola tra i vasi di fiori.

furti nelle case

 

Poi ha cercato una via di fuga ma è rimasto intrappolato. «A terra, non muoverti», hanno urlato i militari. Il complice è fuggito dalla parte opposta, riuscendo a dileguarsi, forse grazie all' aiuto di un terzo malvivente. In manette è finito Iulian Ciornei, 48 anni, già noto per reati della stessa natura. Il fuggitivo sarebbe un italiano.

 

L' ex commerciante, assistito dall' avvocato Monica Arossa, è stato ricoverato al Cto e operato nella notte. «Ero sul balcone e ho visto tutta la scena - spiega una donna che abita nel condominio di fronte -, Tuberga è venuto fuori con i polsi legati a chiedere aiuto.

Un mio vicino, che lo conosce molto bene, ha seguito tutto in diretta».

 

Pistola

L'altro imprenditore, invece, è stato rapinato nella mattinata di venerdì in corso Unità d' Italia, alla rotonda Maroncelli. Quattro banditi sapevano che l' uomo viaggiava con un carico di oltre 100 mila euro in preziosi. Con una Giulietta hanno sbarrato la strada al suo Suv. Nel traffico con pistole e fucili d' assalto. Una scena da film, in stile "Heat" o "Nella tana dei lupi". Lo hanno ferito con il calcio della pistola. Prima di afferrare la borsa sul sedile, hanno strappato la camicia alla vittima, convinti che portasse il carico addosso, in un marsupio aderente per pietre preziose. Dettaglio che solo i professionisti sanno. Anche su questo caso indagano i carabinieri.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?