papa bergoglio e il cardinale angelo de donatis

POSITIVO AL CORONAVIRUS IL VICARIO DEL PAPA, IL CARDINALE ANGELO DE DONATIS: È IL PRIMO PORPORATO DEL COLLEGIO CARDINALIZIO AD ESSERE COLPITO DALL'EPIDEMIA - TUTTI I SUOI PIÙ STRETTI COLLABORATORI SONO IN AUTOISOLAMENTO IN VIA PREVENTIVA: DAI QUATTRO I VESCOVI AUSILIARI AI SEGRETARI, DAGLI ADDETTI STAMPA AGLI IMPIEGATI DEL VICARIATO CHE LO HANNO INCONTRATO IN QUESTI GIORNI - E’ POSSIBILE CHE DE DONATIS SIA STATO CONTAGIATO A…

Franca Giansoldati per “il Messaggero”

 

PAPA BERGOGLIO E IL CARDINALE ANGELO DE DONATIS

Tutto è iniziato alcuni giorni fa con qualche linea di febbre e un po' di tosse persistente. Visto che non era niente di preoccupante, il cardinale ha subito pensato ad un malessere stagionale e ha tirato dritto con gli appuntamenti e le cose da sbrigare. La giornata del cardinale vicario è sempre piena di impegni e visite. Poi però quelle poche linee di febbre, nei giorni a venire, non scendevano e su suggerimento dei medici ha deciso di sottoporsi al tampone e fare il test per capire se per caso fosse il micidiale Covid-19.

 

La risposta del tampone è stata positiva. Così il cardinale Angelo De Donatis è il primo porporato del collegio cardinalizio ad essere colpito dal coronavirus. Una notizia che ha sorpreso molti, anche perché in questi giorni lo hanno visto e non mostrava problemi di sorta.

 

LE DISPOSIZIONI

IL CARDINALE ANGELO DE DONATIS

Naturalmente di questo passaggio ha informato Papa Francesco, e successivamente ha dato disposizioni perché fosse diffuso un comunicato attraverso l'ufficio stampa. Poche righe: «Dopo la manifestazione di alcuni sintomi, è stato sottoposto al tampone per il Covid-19 ed è risultato positivo. Il cardinale è ora ricoverato al Policlinico Gemelli. Il primo bollettino medico non fa di certo rientrare il suo caso tra quelli preoccupanti: «Ha la febbre, ma le sue condizioni generali sono buone, ed ha iniziato una terapia antivirale». La solita cura che viene prescritta a tutti i malati in queste circostanze: antiretrovirali e antibiotici. A qualche stanza di distanza dal cardinale De Donatis c'è anche il monsignore della Segreteria di Stato vaticana che vive a Santa Marta.

IL CARDINALE ANGELO DE DONATIS E PAPA BERGOGLIO

 

La scorsa settimana era stato trovato positivo mentre andava a fare un banale controllo al Fas, in Vaticano. Anche per lui le condizioni sono buone e non desta alcuna preoccupazione. L'aspetto che invece desta qualche grattacapo è che dopo l'accertamento positivo del cardinale vicario sono iniziate immediatamente le procedure protocollari su tutto il palazzo del Vicariato anche per capire quanti e quali altri collaboratori del cardinale potrebbero essere stati infettati, e se l'infezione è partita da lui o da altri, cosa che ora i medici cercheranno di stabilire analizzando gli spostamenti e i contatti che ha avuto De Donatis in queste ultime settimane.

 

Tanto per cominciare tutti i suoi più stretti collaboratori sono in «autoisolamento in via preventiva», ha informato il Vicariato. Il che significa che tutti e quattro i vescovi ausiliari sono a casa, in una sorta di clausura coatta, così come i segretari, gli addetti stampa e gli impiegati del Vicariato che lo hanno incontrato in questi giorni, i canonici della basilica lateranense, i sacerdoti.

 

Angelo De Donatis

Non è da escludere che De Donatis abbia contratto il virus andando a fare visita nei conventi di religiosi e religiose, dove spesso si annidano focolai. «Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso ha fatto sapere dal Gemelli il cardinale -. Mi affido al Signore e al sostegno della preghiera di tutti voi, carissimi fedeli della Chiesa di Roma! Vivo questo momento come un'occasione che la Provvidenza mi dona per condividere le sofferenze di tanti fratelli e sorelle. Offro la mia preghiera per loro, per tutta la comunità diocesana e per gli abitanti della città di Roma!».

 

MESSA A PORTE CHIUSE

Proprio ieri De Donatis ha celebrato una messa (a porte chiuse come ormai accade in tutte le chiese italiane) al santuario del Divino Amore. Nel video postato sul sito del Vicariato appare sereno anche se un po' pallido; nell'omelia parla del tema del dolore che vivono ogni giorno i familiari e i malati di coronavirus.

 

«La costatazione smarrita di chi ogni giorno è in terapia intensiva». Poi prosegue la predica incoraggiando «i fratelli e le sorelle malate» a vivere la propria sofferenza e pensare che nel dolore vi è sempre uno scambio fecondo con Dio, «tra chi ama e chi si lascia amare. E che ogni prova non porta la morte ma è la gloria di Dio». E che ogni «limite è lo spazio della unione tra noi e Dio e questa unione è l'unica che fa sorgere la speranza e la fiducia».

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?