spiaggia libera

I POTERI FORTI: I BALNEARI - IN ITALIA LE SPIAGGE LIBERE SONO "IN VIA D'ESTINZIONE": MENO DELLA METÀ SONO LIBERAMENTE ACCESSIBILI - I MOTIVI SONO VARI: LA CRESCITA DELLE CONCESSIONI BALNEARI (UN AUMENTO DEL 12,5% NEGLI ULTIMI 3 ANNI), L'INQUINAMENTO DELLE ACQUE E L'EROSIONE COSTIERA - IN ALCUNI TERRITORI SI ARRIVA AL 100% DEI LITORALI "OCCUPATI" - LEGAMBIENTE: "MANCANO INDICAZIONI NAZIONALI DI OCCUPAZIONE MASSIMA DI SPIAGGE IN CONCESSIONE E IN ALCUNE REGIONI NON C'È…"

spiaggia libera 11

Simona Buscaglia per “la Stampa”

 

«Un'estate al mare», cantava Giuni Russo in un celebre ritornello degli Anni 80. Oggi bisognerebbe aggiungere «per chi se lo può permettere». Uno dei simboli della bella stagione italiana, la cosiddetta «spiaggia libera», in molte zone del nostro Paese è infatti un lontano ricordo. A spiegare le motivazioni di questa lenta ma graduale sparizione è il Rapporto spiagge di Legambiente.

 

spiaggia libera 10

 Le ragioni sono principalmente tre: la crescita in questi anni delle concessioni balneari, che arrivano a toccare quota 12.166 (con un aumento del 12,5% in 3 anni), l'incremento dell'erosione costiera, che oggi riguarda circa il 46% delle coste sabbiose, e l'inquinamento delle acque, che tocca il 7,2% della costa sabbiosa interdetto alla balneazione.

spiaggia libera 4

 

Complessivamente lo studio stima che meno di metà delle spiagge del Paese sia liberamente accessibile e fruibile per fare un tuffo in mare (perché il 43% ospita stabilimenti balneari e il 7,2% non è balneabile perché inquinata), arrivando a raggiungere dei record in alcune regioni: in Liguria, Emilia-Romagna e Campania quasi il 70% delle spiagge è occupato da stabilimenti balneari.

 

spiaggia libera 5

«Questo accade perché mancano indicazioni nazionali di occupazione massima di spiagge in concessione - spiega Sebastiano Venneri, responsabile territorio e innovazione di Legambiente -. Il dato inquietante è che in alcuni territori si arriva quasi al 100% ed è un fenomeno che sta crescendo: in Sicilia solo negli ultimi 4 anni sono state date 200 nuove concessioni».

 

spiaggia libera 3

Le normative che regolano la percentuale di spiaggia libera da mantenere sul proprio territorio «sono regionali e spesso vengono disattese, in maniera a volte eclatante - prosegue Venneri -. In Liguria la legge prevede il 40% di aree balneabili libere ma se non viene applicata non è prevista nessuna sanzione. In Sicilia, Basilicata, Toscana, Veneto e Friuli non c'è una norma che regoli una quota minima per la spiaggia libera».

 

spiaggia libera 2

Sulla questione delle concessioni è intervenuto il Decreto Concorrenza, che fissa dei paletti: «Le concessioni per gli stabilimenti dovranno essere date a valle di una procedura trasparente e non, come accaduto negli ultimi 20 anni, a colpi di proroghe - spiega il responsabile territorio di Legambiente - la sentenza del Consiglio di Stato ha obbligato il nostro Paese a fare una legge, approvata la settimana scorsa, che delega al governo la necessità di fare chiarezza in questo settore entro il primo gennaio 2024. Oltre alle gare la legge prevede, ad esempio, una premialità per chi mette in atto buone pratiche per l'ambiente. Il problema è che questa legge ha bisogno di decreti attuativi che dovranno essere fatti dal prossimo governo».

spiaggia libera 1

 

Le spiagge però se le sta portando via anche il mare: in 50 anni sono spariti 40 milioni di metri quadrati di spiagge. Il fenomeno dell'erosione dei litorali è diffuso su tutto il territorio nazionale, con picchi del 60% per le coste sabbiose in Abruzzo, Sicilia e Calabria. Ci sono altre situazioni critiche: «Ad esempio anche nella zona padano-veneta ed emiliano-romagnola, dove si deve affrontare anche il fenomeno dell'abbassamento del suolo» spiega Diego Paltrinieri, geologo marino e membro del comitato scientifico dell'Osservatorio paesaggi costieri di Legambiente.

 

spiaggia libera 9

«Le cause dell'erosione sono principalmente due: una è il minore apporto di materiale dai fiume verso il mare, causato da chiuse e dighe, l'altro è legato all'urbanizzazione del litorale e al consumo del suolo». Ce n'è poi una terza: ad erodere ulteriormente le nostre coste sono stati proprio gli interventi messi in atto per proteggerle: «Dagli Anni 70 ad oggi abbiamo speso 4 miliardi e mezzo di euro in opere rigide, come scogliere e pennelli, nate per difendere la costa dall'erosione, ma questo tipo di approccio ha peggiorato purtroppo le cose. L'erosione - conclude Paltrinieri - non è causata dal moto ondoso, come si pensava, ma da una componente della dinamica marina e costiera, la corrente litoranea di fondo, che scorre in un certo senso lungo la costa. Serve quindi un cambio di paradigma anche negli interventi».

spiaggia libera 7spiaggia libera 6spiaggia libera 8

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…