putin jet russia reclutamento

PRENDI IL JET E SCAPPA – PUR DI SFUGGIRE ALLA MOBILITAZIONE MILITARE IMPOSTA DA PUTIN E NON ANDARE A COMBATTERE IN UCRAINA, I RUSSI CHE POSSONO PERMETTERSELO ARRIVANO A SPENDERE FINO A 28 MILA EURO PER UN POSTO SU UN AEREO PRIVATO, VISTO CHE QUELLI DI LINEA SONO SOLD OUT – LE PRINCIPALI METE DEI DISERTORI SONO TURCHIA, ARMENIA E AZERBAIGIAN...

Da www.tag43.it

 

CARTELLI PER LA MOBILITAZIONE MILITARE RUSSA

Continua la fuga degli uomini in età militare dalla Russia (insieme a forti proteste) per evitare il reclutamento. Ai valichi di frontiera si sono formati ingorghi lunghi chilometri, mentre la maggior parte dei biglietti aerei commerciali di sola andata, verso gli Stati che consentono ai russi l’ingresso senza visto, vanno esauriti in poche ore: secondo fonti giornalistiche russe, sarebbero già scappati circa 260 mila arruolabili. E il panico aumenta, viste le voci che vorrebbero una prossima chiusura del confini della Federazione Russa, per adesso smentite dalle autorità. Terminati i posti sui voli di linea, come riporta il Guardian, è esplosa la richiesta per quelli su jet privati, con i prezzi che sono schizzati fino a 28 mila euro.

 

reclutamento soldati in russia

I russi fuggono per via aerea principalmente in Armenia, Turchia e Azerbaigian. Un posto su un jet privato costa ormai tra 22 mila e 28 mila euro. Il noleggio di un intero jet da otto posti varia invece da 90 mila a 155 mila euro. «La situazione è assolutamente fuori controllo. Prima ricevevamo 50 richieste al giorno, adesso circa 5 mila», ha detto al Guardian Yevgeny Bikov, direttore della compagnia di jet privati Your Charter.

 

Inizialmente, l’azienda ha preso a noleggiare aerei commerciali più grandi, nel tentativo di soddisfare la domanda e abbassare i prezzi: fino a pochi giorni fa, un posto su un volo per Erevan, capitale dell’Armenia, costava poco più di 3 mila euro. Adesso invece non c’è altra strada che i piccoli jet privati. FlightWay, che offre lo stesso servizio, ha affermato di aver riscontrato un aumento del 50 per cento delle richieste di voli di sola andata anche per Kazakistan e Dubai.

 

fuga dalla russia

La disponibilità di jet è stata fortemente limitata da quando l’Unione Europea e il Regno Unito hanno introdotto sanzioni contro la Russia, che vietano il noleggio di aeromobili nel Paese guidato da Vladimir Putin. Tutte le compagnie europee di jet privati hanno lasciato il mercato russo: da qui l’impennata dei prezzi. E la richiesta continua a aumentare, mentre cresce in Russia il timore che Cremlino possa chiudere i confini entro questa settimana: secondo gruppo di attivisti per i diritti umani, pare che due giorni fa le guardie di frontiera all’unico valico operativo della Russia con la Georgia abbiano impedito ad alcune persone di uscire dal Paese, citando la legge sulla mobilitazione.

 

PREZZO BIGLIETTI AEREI DOPO IL DISCORSO DI PUTIN

Secondo uno studio, la Russia era già destinata a perdere il 15 per cento dei suoi milionari, che entro il 2022 si sarebbero trasferiti all’estero. È probabile che la mobilitazione parziale acceleri e aumenti questo deflusso, iniziato con l’invasione dell’Ucraina, esacerbando potenzialmente i danni all’economia russa.

 

L’esodo dei più ricchi, osservano gli analisti, potrebbe alimentare parte della rabbia delle fasce più povere della popolazione, che sembrano essere colpite in modo sproporzionato dalla coscrizione. Nei giorni scorsi il 32enne Nikolaj Peskov, figlio del portavoce del Cremlino, è stato vittima di uno scherzo telefonico dal collettivo che fa capo ad Alexei Navalny, che ha finto una telefonata di arruolamento: «Non verrò. Cercherò di risolvere la questione a un livello più alto», ha risposto il giovane, che fa parte dei 300 mila ex-riservisti. In ogni caso, non sono solo i ricchi a ricorrere in questo momento ai jet privati. Secondo Kommersant, una società di progettazione di videogiochi di Mosca ha noleggiato un intero volo per portare tutti i suoi dipendenti fuori dal Paese e, così, salvare l’azienda.

VOLI ESAURITI DALLA RUSSIAA SAN PIETROBURGO CARTELLI PER LA MOBILITAZIONE MILITAREproteste in russia 7PROTESTE E ARRESTI IN RUSSIA CONTRO LA CHIAMATA ALLE ARMI DI PUTIN 2proteste per la mobilitazione militare in russia

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)