istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini instituto nacional de estadistica

PRIVACI DELLA PRIVACY – MA È LA SPAGNA O LA CINA? L’ISTUTO NAZIONALE DI STATISTICA DI MADRID STA MONITORANDO GLI SPOSTAMENTI DI TUTTI I CITTADINI CHE HANNO UNO SMARTPHONE! L’ISTAT LOCALE HA PAGATO LE COMPAGNIE DI TELECOMUNICAZIONI PER AVERE ACCESSO AI DATI, ANCHE SE SI DISATTIVA IL GPS - L’UNICO MODO CHE HANNO GLI SPAGNOLI DI NON ESSERE SPIATI È… – VIDEO

 

 

 

Alessandro Oppes per “la Repubblica”

l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini 7

 

Attento, il grande fratello ti spia. Ma in questo caso, non è attraverso l' occhio di una telecamera: basta avere in tasca un telefono cellulare, e nulla sfugge al controllo. Da ieri mattina, per quattro giorni (più altri 4 nelle prossime settimane e mesi) tutti i cittadini spagnoli parteciperanno loro malgrado a una ricerca dell' istituto nazionale di statistica organizzata con una modalità diversa da quella tradizionale: non più l' intervista telefonica o la compilazione di formulari, ma un controllo capillare affidato alla rete di telefonia mobile.

 

l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini 1

L' obiettivo dell' Ine (l' Istat locale) è fare una radiografia degli spostamenti degli spagnoli, sia nei giorni feriali (per stabilire la distanza del luogo di lavoro, o di studio, da quello di residenza) sia in quelli festivi o in estate (per vedere dove e per quanto tempo vanno in vacanza). Per questo l' ente pubblico ha incaricato - e pagato - le tre grandi compagnie di telecomunicazioni che si spartiscono la stragrande maggioranza del mercato spagnolo, Movistar, Vodafone e Orange, per avere accesso ai dati degli utenti della telefonia mobile. Un telefonino che si sposta lascia traccia, che ci piaccia o no.

instituto nacional de estadistica

 

Anche se si disattiva il Gps, perché la registrazione dei dati non avviene via satellite ma attraverso il controllo delle celle della rete mobile. A meno che non si decida di lasciarlo spento il telefono o di metterlo in modalità aereo: e sono proprio queste le due opzioni più semplici suggerite dagli esperti a chi voglia sottrarsi all' indagine.

l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini 4

 

instituto nacional de estadistica 1

Un' altra possibilità è quella di non utilizzare la rete 4G ma solo la connessione WiFi. Due delle tre compagnie forniscono anche indicazioni su come evitare il controllo durante le giornate in cui si svolge l' inchiesta: Vodafone lo fa attraverso la app dove, alla voce "permessi e preferenze", bisogna attivare la scelta "non accetto che Vodafone ceda i miei dati anonimi". I clienti di Orange devono inviare una mail alla sezione "protezione dati", mentre Movistar non offre nessun diritto di recesso. Tutti però (tanto l' istituto di statistica come gli operatori) assicurano che si tratta di dati "anonimi e disaggregati", che quindi non permettono di identificare gli utenti. «Il segreto statistico è il nostro marchio di garanzia», ha affermato il portavoce dell' Ine.

l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini 2

 

l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini

Spiegazioni che tuttavia non convincono l' Agenzia protezione dati, che ha chiesto di conoscere nei dettagli il protocollo siglato con le compagnie telefoniche per l' utilizzo delle informazioni raccolte. E le principali associazioni spagnole dei consumatori, Ocu e Facua, ricordano preoccupate che «la localizzazione è un dato personale protetto dalla legge».

l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini 3l'istituto di statistica spagnolo monitora i telefoni dei cittadini 8

 

La questione è delicata: i dati oggi utilizzati per un innocuo lavoro statistico, domani potrebbero essere impiegati per sapere chi frequenta la sede di un' organizzazione politica, chi va in chiesa, chi va in ospedale per farsi curare. Dati sensibili sempre più difficili da tutelare.

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI