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PROF, MA ALLORA È UN VIZIO! – S’INGROSSA IL CASO DELLE PRESUNTE MOLESTIE SESSUALI AL LICEO “PLINIO SENIORE” DI ROMA – UN DOCENTE AVREBBE DETTO “O TI COPRI O TI DENUDI” A UNA STUDENTESSA CHE ERA RIMASTA CON UN TOP SPORTIVO. POI HA ETICHETTATO COME OMOSESSUALE UNO STUDENTE: “LEI È TALMENTE SEXY DA FARTI CAMBIARE SPONDA” – MA GIÀ IN PASSATO IL COLLETTIVO DI STUDENTI DEL LICEO AVEVA DENUNCIATO EPISODI DI SESSISMO E OMOFOBIA DA PARTE DI ALTRI INSEGNANTI

Maria Berlinguer per “La Stampa”

 

LICEO PLINIO SENIORE ROMA

Quando il molestatore è il professore. «O ti copri o ti denudi»: è la frase sessista con la quale un docente del Liceo Plinio Seniore di Roma si sarebbe rivolto a una studentessa che si era tolta la felpa ed era rimasta in aula con un top sportivo. L'episodio sarebbe avvenuto venerdì scorso, ed è stato denunciato dai giovani del collettivo 20 Novembre che intanto annunciano una giornata di mobilitazione per il 18 novembre.

 

Episodio molto grave

«Non accorgendosi della reazione che stava suscitando negli studenti e nelle studentesse con le sue uscite, il professore ha continuato a bersagliare la ragazza con altre frasi sessiste, alzando poi il tiro e rivolgendosi a uno studente, etichettandolo come omosessuale. Lei “è talmente sexy da farti cambiare sponda” gli ha detto, riferendosi sempre alla ragazza», racconta la nota diffusa dal collettivo 20 novembre. «È stato molto umiliante, ha spiazzato tutta la classe», ha spiegato la ragazza.

 

LA PROTESTE DEGLI STUDENTI DEL LICEO PLINIO SENIORE DI ROMA - COLLETTIVO 20 NOVEMBRE

Un episodio ora sotto la lente di ingrandimento dei dirigenti dell'istituto scolastico e del consigliere delegato delle scuole della città metropolitana. «L'episodio denunciato dalla studentessa è molto grave. Attendiamo le dovute verifiche interne che sta conducendo la Dirigente Scolastica, per conoscere effettivamente i contorni della vicenda. Resta il fatto che ogni episodio di sessismo e omofobia deve essere condannato senza appello, soprattutto se avviene in ambito scolastico, lì dove gli studenti devono sentirsi al sicuro», dice Daniele Parrucci, consigliere delegato alle scuole di Città metropolitana di Roma.

 

Ha visto tutta la classe

pancia scoperta a scuola 1

Difficilmente quanto denunciato potrà essere smentito, visto che all'episodio ha assistito l'intera classe del liceo. E purtroppo non si tratta di casi isolati, visto che solo negli ultimi mesi un docente di Teramo è stato denunciato per molestie sessuali in classe a tre ragazzine di 14 e 15 anni, a Caltanissetta la squadra mobile ha arrestato un insegnante che avrebbe molestato in più occasioni un'alunna di undici anni e un professore della Statale di Milano è stato condannato per aver ripetuto abusi sessuali protratti negli anni verso due studentesse che poi hanno trovato il coraggio di denunciarlo.

 

Clima non sicuro

pancia scoperta a scuola 2

Quanto accaduto al Plinio per gli studenti è il sintomo di un «clima non sicuro per se stessi dentro la scuola causa del comportamento sessista e verbalmente violento del docente». Durante un confronto organizzato d'urgenza, inoltre, sono emersi ulteriori episodi che coinvolgono altri docenti, che in più occasioni avrebbero fatto ammiccamenti e allusioni arrivando addirittura alle molestie. «Ciò che la scuola non ci insegna ma che sfortunatamente ci mostra è che una radice di sessismo e omofobia permane nella nostra società anche nei luoghi del sapere che dovrebbero essere luoghi di apprendimento liberi da discriminazioni per tutti e per tutte», scrivono i ragazzi.

pancia scoperta a scuola 3

 

«Quante generazioni dovranno ancora passare prima che si possa fare scuola senza ricevere commenti degradanti sessisti e omofobi sull'abbigliamento o abbracci troppo stretti o sguardi fissi indesiderati?», si domandano gli studenti. «Già in passato - osserva Parrucci - alcuni collettivi studenteschi avevano denunciato episodi di sessismo e omofobia. Non può essere tollerato alcun tipo di vessazione e discriminazione, per questo ribadiamo la nostra vicinanza a chi denuncia queste situazioni e a chi subisce simili atteggiamenti».

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