proteste russia alexey navalny vladimir putin

LA PROTESTA NON RUSSA – OLTRE 5MILA PERSONE SONO STATE FERMATE DURANTE LE PROTESTE IN RUSSIA PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DI NAVALNY: IN STRADA BASTAVA APRIRE BOCCA CONTRO PUTIN PER ESSERE MENATI, MA PER IL CREMLINO LA POLIZIA HA AGITO “IN MODO DURO MA NELL'AMBITO DELLA LEGGE” – L’OPPOSITORE SI APPELLA AGLI USA PER RIAFFERMARE IL SUO STATUS DI "AGENTE STRANIERO", PUTIN TACE, MA MANDA AVANTI LO ZERBINO MEDVEDEV CHE SI INCAZZA CON “LA CANAGLIA POLITICA” E PURE CON TWITTER: “IL PROFILO DI NAVALNY VIENE SUGGERITO. È UN’INGERENZA… ” - VIDEO

 

Medvedev, “Navalny è una canaglia, punta al potere”

proteste per la liberazione di navalny 8

Da "Ansa" Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha descritto l'oppositore Alexey Navalny come una "canaglia politica", i cui tentativi di arrivare al potere stanno diventando sempre più "cinici e spregiudicati". "Avevo questa opinione prima e la penso ancora così. Credo che Navalny sia una canaglia politica, una persona che impiega tattiche sconsiderate per arrivare al potere al fine di raggiungere i propri obiettivi", ha detto Medvedev. "A questo proposito, le azioni di Navalny sono diventate molto più ciniche e spregiudicate di quanto non fossero solo pochi anni fa", ha aggiunto, citato dalla Tass.

 

medvedev e il suo fucile

Medvedev, “Twitter consiglia Navalny a utenti, ingerenza”

Da "Ansa" Il vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo nonché ex leader del Cremlino Dmitry Medvedev sostiene che Twitter suggerisce il profilo di Alexey Navalny ai suoi nuovi utenti russi. "È capitato a un mio amico di recente, era il primo profilo consigliato", ha detto in un'intervista ripresa dalla Tass. "Penso che questa sia una posizione assolutamente politicizzata e assolutamente cinica, e per di più, questo corrisponde all'ingerenza negli affari interni di un altro Paese", ha sottolineato Medvedev

 

Navalny: ong, almeno 5.414 fermati alle proteste in Russia  

alexey navalny 1

Da "Ansa" Sono almeno 5.414 le persone fermate ieri in Russia nelle manifestazioni di massa contro la detenzione del principale avversario politico di Putin, Alexey Navalny: lo riporta l'ong Ovd-Info sul suo sito internet. L'ong ha notizia di 1.802 persone fermate a Mosca e 1.205 a San Pietroburgo.

 

Navalny: Procura generale, giusto annullare sospensione pena

Da "Ansa" L'ufficio del Procuratore generale della Russia ha detto che la richiesta del Sistema Penitenziario Federale di commutare la condanna di Alexei Navalny da pena sospesa a reale è giustificata a causa delle violazioni commesse e che sosterrà questa posizione in tribunale. "Il comportamento illegale di Alexei Navalny è alla base della richiesta alla corte di annullare la condizionale e tale richiesta è stata riconosciuta come legale e ragionevole", recita il servizio stampa dell'ufficio, citato da RIA Novosti. L'udienza si terrà domani e Navalny rischia 3 anni e 6 mesi di carcere 'vero'.

 

Cremlino, Fondo Navalny s'appella a Usa, è agente straniero

proteste per la liberazione di navalny 7

Da "Ansa" Il Fondo Anti-Corruzione creato dall'oppositore russo Alexey Navalny ha riaffermato il suo status di "agente straniero" - imposto dalle autorità russe, ndr - con la richiesta al presidente degli Stati Uniti Joe Biden d'introdurre sanzioni contro diverse decine di uomini d'affari e politici russi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "Per quanto riguarda questa fondazione e tutti i suoi appelli, ha dimostrato de jure e de facto il suo status di agente straniero", ha sottolineato il portavoce del Cremlino.

 

Navalny: Cremlino, legale l'azione dura della polizia

vladimir putin con il fedele dmitry medvedev

Da "Ansa" Il Cremlino ritiene che nelle manifestazioni di protesta a sostegno dell'oppositore in carcere Alexey Navalny la polizia abbia agito "in modo duro ma nell'ambito della legge". "Ciascuna di queste azioni - ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - deve essere considerata separatamente. Non vi è una tendenza generale qui. Come tendenza generale se ne può prendere solo una, e cioè che alle azioni provocatorie la polizia ha reagito in modo duro ma nell'ambito della legge". Lo riporta l'agenzia Interfax.

 

Putin reprime le proteste delle piazze di Navalny Cariche e cinquemila arresti

Giuseppe Agliastro per “La Stampa”

alexei navalny in aereo verso mosca

«Se non protestiamo ora, in futuro le cose andranno sempre peggio. Se cominciamo ad avere paura adesso, domani avremo da temere ancora di più». A parlare è un giovane moscovita con in mano una bandiera russa. Non ha neanche il tempo di finire di dire la sua che due agenti lo afferrano e lo trascinano via con la forza. Di fermi del genere ieri ce ne sono stati migliaia in tutta la Russia. Nel secondo weekend di protesta contro la detenzione del principale avversario politico di Putin, Aleksey Navalny, la polizia del Cremlino è tornata a usare il pugno di ferro reprimendo i cortei a colpi di manganello e con una nuova ondata di arresti.

 

proteste per la liberazione di navalny 6

L'ong Ovd-Info ieri sera riferiva di oltre 5.000 fermi: una cifra da record, ma probabilmente destinata a crescere nelle prossime ore. Migliaia e migliaia di russi sono scesi in piazza ieri. A Vladivostok, in estremo oriente, i manifestanti si sono presi per mano in un enorme girotondo sul ghiaccio. A Yakutsk, in Siberia, hanno protestato sfidando il termometro che segnava 40 gradi sottozero. E a Kaliningrad, sul Baltico, qualcuno ha donato fiori ai poliziotti in segno di pace. Eppure i momenti di tensione non sono mancati.

 

alexei navalny

Gli agenti blindavano letteralmente i centri storici di alcune città, compresa Mosca, e hanno fatto ricorso alla forza usando non solo i manganelli ma in alcuni casi anche i taser e i gas lacrimogeni. I media locali denunciano violenze della polizia contro alcuni giornalisti e si stima che almeno 82 reporter siano stati fermati durante le proteste. La repressione delle manifestazioni è stata criticata dall'Unione Europea. «Condanno gli arresti di massa e l'uso sproporzionato della forza contro dimostranti e giornalisti in Russia», ha detto l'Alto Rappresentante Ue, Josep Borrell, atteso in settimana a Mosca per discutere del caso Navalny che potrebbe costare alla Russia nuove sanzioni.

 

 «Le brutali repressioni e le migliaia di arresti di manifestanti pacifici anche questo fine settimana non possono che continuare a suscitare emozioni e sentimenti di ferma condanna», hanno commentato a loro volta fonti della Farnesina riprese dall'Ansa. A Mosca i manifestanti si erano dati inizialmente appuntamento davanti alla Lubjanka: il famigerato quartier generale dell'intelligence russa sospettata di aver avvelenato Navalny ad agosto con una micidiale neurotossina. Un luogo simbolico per una protesta in cui si chiede il rilascio del numero uno dei dissidenti. Ma raggiungerlo ieri era impossibile. Le strade innevate del centro erano bloccate dalla polizia e chiuse dalle transenne, e una dozzina di fermate della metropolitana erano chiuse per limitare il movimento delle persone.

proteste pro navalny in russia

 

I manifestanti così sono stati costretti a dividersi in gruppi o gruppetti mentre i luoghi di raduno cambiavano di volta in volta. «Libertà», «La Russia senza Putin», erano gli slogan che si levavano in coro dai cortei. Qualcuno agitava in aria uno scopino del wc: un riferimento a una nuova e popolarissima video-inchiesta di Navalny su una villa da sogno sul Mar Nero che, secondo l'oppositore, apparterrebbe a Putin e avrebbe scopini del water da 700 euro l'uno. Il filmato ha indignato molti russi e ha sicuramente contribuito a far scendere in piazza la gente sfidando le incriminazioni per «disordini di massa» e violazione delle norme anti-Covid minacciate dalle autorità.

 

yulia navalnaya 1

Nel pomeriggio, centinaia di manifestanti si sono incamminati verso il carcere moscovita di Matrosskaya Tishina, dove è rinchiuso Navalny, e pure lì la polizia ha fermato diverse persone, compresa Yulia Navalnaya, la moglie del principale dissidente russo. Navalnaya, che alcuni considerano una possibile nuova leader dell'opposizione ora che suo marito rischia anni e anni di galera, è stata poi rilasciata, ma con l'accusa di aver partecipato a una protesta illegale. Navalny è stato arrestato appena tornato dalla Germania, dove era in cura per l'avvelenamento che lo ha portato tra la vita e la morte ma su cui gli investigatori russi non vogliono indagare. In compenso a Mosca hanno aperto 4 inchieste contro di lui. Il primo processo inizia domani.

proteste per la liberazione di navalny 56alexei navalny fermato al controllo passaporti all aeroporto sheremetyevoalexei navalny fermato al controllo passaporti vladimir putin con medvedev nel 2008vladimir putinputin medvedev proteste pro navalny in russia 5navalny vladimir putin al cremlino nel 2004il patriarca kirill e dmitry medvedevmanifestazione pro navalny manifestazione pro navalny 5rosgvardia a mosca manifestanti pro navalny arrestati in russiamanifestanti pro navalny arrestati in russia 6arresti a mosca manifestanti pro navalny arrestati in russia 5proteste per la liberazione di navalny 54proteste per la liberazione di navalny 43proteste per la liberazione di navalny 50proteste per la liberazione di navalny 51proteste per la liberazione di navalny 52proteste per la liberazione di navalny 53proteste per la liberazione di navalny 55proteste per la liberazione di navalny 9

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…