vladimir putin coronavirus russia

PUTIN, DI' LA VERITA' - LA BOMBA A OROLOGERIA DEL CORONAVIRUS È ESPLOSA ANCHE IN RUSSIA, MA I DATI UFFICIALI FANNO RIDERE: NEL PAESE DA 150 MILIONI DI ABITANTI CI SONO 199 CASI ACCERTATI, MA È STATO REGISTRATO UN ANOMALO AUMENTO DELLE POLMONITI PARI AL 37% SOLO A MOSCA – TAMPONI SE NE FANNO POCHI, MA GLI OSPEDALI DELLA CAPITALE POTREBBERO ANDARE IN SOFFERENZA VISTO CHE IN TERAPIA INTENSIVA CI SONO SOLO…

Riccardo Amati per "www.lettera43.it"

 

coronavirus russia

La Russia ha oltre 4.200 chilometri di confine e un interscambio transfrontaliero forte e – fino al gennaio scorso – privo di formalità con la Cina,  ma sembra uno dei Paesi meno colpiti dal coronavirus. I contagiati ufficiali lunedì 16 marzo erano 93, di cui solo due in terapia intensiva.

 

E si tratta soprattutto di persone che avevano viaggiato all’estero. L’incremento però è del 47% rispetto al giorno precedente. Il che fa sospettare – e non c’è bisogno di una laurea in statistica – che i malati siano molti di più, e che la conta sia stata iniziata in ritardo. 

vladimir putin

 

POCHI CONTAGI UFFICIALI, E TROPPE POLMONITI

«Anche dal punto di vista teorico, è chiaro che i russi colpiti dal Covid-19 sono tantissimi», secondo il direttore dell’ospedale privato Semeinya di Mosca Pavel Brand. L’istituto federale di indagini statistiche Rosstat ha registrato un aumento delle polmoniti a Mosca pari al 37% in questo gennaio rispetto al gennaio del 2019.

 

coronavirus russia 3

La authority per i consumatori e la salute Rospotrebnadzor ha subito chiarito che tutti i pazienti con polmonite sono stati sottoposti al tampone per identificare l’eventuale positività al virus. Fatto sta che nelle ultime settimane di tamponi ne sono stati fatti pochi.

 

I media russi hanno riportato la vicenda di una persona con tosse forte e febbre alta rientrata dal Nord ItaIia e in isolamento da due settimane come richiesto (pena: cinque anni di galera), a cui i medici non hanno fatto il test spiegando che «son passati 14 giorni dal rientro e quindi non può avere il coronavirus». 

 

emergenza coronavirus in russia controlli volo dall'italia

Diagnosi piuttosto singolare. La vice premier Tatiana Golykova ha detto che si stanno producendo 100 mila kit giornalieri per il test, e che ne verrà allargato l’utilizzo, anche in assenza a di sintomi. E anche negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e in quelle degli autobus. 

 

I PROVVEDIMENTI CONTRO L’EPIDEMIA

È evidente che finora si sia cercato di minimizzare, ma che ci si stia infine preparando ad affrontare la grande epidemia. A Mosca il sindaco Sergei Sobyanin ha ridotto da 5 mila a 50 persone il limite dei pubblici assembramenti.

coronavirus russia 2

 

Significa niente più concerti né spettacoli. Il Bolshoi e gli altri teatri hanno cancellato tutto il cartellone almeno fino al 10 aprile. Dal 21 marzo al 12 aprile saranno chiuse scuole e università della capitale. Il presidente Vladimir Putin ha creato un gruppo di lavoro del Consiglio di Stato per la lotta al Covid-19, presieduto da Sobyanin.

 

coronavirus russia 1

Tutte le università del Paese hanno la raccomandazione di continuare i corsi via internet. Nuove responsabilità sono state assegnate ai datori di lavoro:  si deve misurare la temperatura dei dipendenti, distanziare le postazioni lavorative e disinfettare gli uffici. E si stanno preparando provvedimenti molto più radicali se le cose si dovessero metter male. Intanto, secondo un piano comprensivo di cui i quotidiani Vedemosti e Kommersant hanno anticipato i dettagli, il governo ha stanziato l’equivalente di 36 miliardi di euro a sostegno delle famiglie e delle aziende.

 

VLADIMIR PUTIN AL TELEFONO

Queste alcune delle altre misure che si stanno valutando: le persone in quarantena saranno considerate in malattia; niente tasse per chi perde il lavoro e imposte ridotte per le piccole e medie aziende; pagamento anticipato delle pensioni; stop agli eventi sportivi; consegna a domicilio dei medicinali; riconoscimenti e bonus ai medici; fornitura garantita di materiali protettivi; azzeramento delle tariffe sull’import di apparecchiature medicali. Ma la Russia ha vietato di esportare all’estero le mascherine che produce.

 

VERSO UN RINVIO DEL REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE

Una fonte vicina all’amministrazione presidenziale ha riferito al quotidiano online Meduza che Putin, in un appello alla nazione, annuncerà il rinvio del referendum sugli emendamenti alla Costituzione previsto per il 22 aprile.

coronavirus

 

Mosca, nel frattempo ha cancellato il Forum dell’Economia che avrebbe dovuto tenersi a San Pietroburgo dal 3 al 6 di giugno. Si tratta della “Davos russa”, alla quale avrebbero dovuto partecipare lo stesso Putin insieme a centinaia di leader politici e imprenditoriali di tutto il mondo. Potrebbero saltare anche i solenni festeggiamenti  del 9 maggio anniversario della vittoria nella “Grande guerra patriottica” contro il nazismo. Secondo il Brand, solo verso la prima settimana di maggio si potrà iniziare a valutare l’impatto dell’epidemia sulla Russia.

 

vladimir putin

Brand teme che se i numeri fossero equivalenti a quelli che stiamo vedendo in Italia sarebbe una catastrofe: «Negli ospedali di Mosca ci sono al massimo tra 1.500 e 2 mila posti in terapia intensiva, e Mosca è tra cinque e se volte più grande di Milano. Inoltre, la parte pubblica e la parte privata del sistema sanitario non comunicano né si compensano. Il sistema scoppierebbe.

 

coronavirus

È necessario prendere da subito misure di contenimento drastiche quanto quelle italiane». I contagiati probabilmente sono molti di più dei 93 ufficializzati. Ma l’esplosione ancora non c’è stata e si sarebbe ancora in tempo per limitarla. A Mosca, finora la vita è andata avanti come sempre. Ristoranti e bar sono aperti. All’ora di punta di lunedì 16 marzo alla centralissima stazione di Kitai Gorod si aspettava la metropolitana pigiati l’uno all’altro come sempre. Centinaia di persone sulla piattaforma della linea 8. Tra queste, solo due con una mascherina di protezione. 

coronavirus 1coronavirus 6

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)