kim jong un con la sorella kim yo jong

PYONGYANG DINASTY - KIM JONG UN NON HA UN SUCCESSORE, SE DOVESSE MORIRE? – IL FIGLIO È TROPPO PICCOLO E NON SI VEDE QUASI MAI E IL FRATELLO, KIM JONG NAM, È STATO UCCISO NEL 2017. L’UNICA OPZIONE È LA SORELLA MINORE KIM YO JONG, DIVENTATA SEMPRE PIÙ POTENTE E VISIBILE NEGLI ULTIMI ANNI – SI PENSA CHE ABBIA 31 ANNI, MA NESSUNO NE È CERTO, E GIÀ CONTROLLA MAGISTRATURA, PUBBLICA SICUREZZA E … - VIDEO

1 – CHI SUCCEDERÀ A KIM JONG UN?

kim jong un a cavallo sul monte paektu 1

Estratto dell’articolo di Giulia Pompili per “il Foglio” – pubblicato dalla newsletter “Anteprima – la spremuta di giornali di Giorgio dell’Arti”

 

kim jong un

«[…] Kim non ha un successore, il figlio più grande non supera i dieci anni, e non si vede quasi mai in pubblico. Il corpo del leader ha bisogno di un altro corpo che abbia stesso sangue e carne per essere legittimato. La wild card cinese, cioè il fratello Kim Jong Nam, è stato ucciso a Kuala Lumpur nel 2017, e l’unica opzione sul tavolo sembra essere la sorella minore Kim Yo Jong.

 

kim jong namcelebrazioni per il compleanno di kim il sung senza kim jong un

Negli ultimi anni la giovane ha acquisito sempre più potere: ha partecipato alla cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici invernali di Pyeongchang, la scorsa settimana è stata nominata membro supplente del Politburo. Secondo Andrei Lankov, uno dei più influenti coreanisti e direttore di Nk News, Kim Yo Jong è diventata molto potente ma “ogni volta che un leader della famiglia Kim ha fatto affidamento su un fratello le cose sono andate a finire male”. Insomma, nessuno sa cosa l’élite di Pyongyang, in assenza di un legittimo successore, potrebbe decidere. Tutti ne parlano, ma a nessuno conviene davvero adesso la morte di Kim Jong Un» [Pompili, Foglio].

 

kim jong un con la sorella kim yo jong 1

 

2 – CHI GUIDEREBBE LA COREA DEL NORD E IL SUO ARSENALE NUCLEARE SE KIM DOVESSE MORIRE?

Da www.lastampa.it

 

Per ora non c’è nulla di certo. Tuttavia le voci sui problemi di salute del leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, a seguito di un intervento cardiovascolare in queste ore sono motivo di dibattito tra gli analisti: chi succederebbe al suo posto in caso di morte? La questione è discussa viste le scarse informazioni che filtrano dal Paese più segreto al mondo.

 

kim yo jong

Kim Jong Un ha solo 36 anni e la questione sulla sua successione non si è mai veramente posta. Ha figli troppo piccoli per prendere il suo posto, per questo molti sono propensi a pensare che sarebbe sua sorella e un gruppo di lealisti a formare una reggenza fino a quando un successore non fosse abbastanza grande da subentrare. Difficile, per ora, pensare a un’altra soluzione fuori dalla famiglia considerando che Kim Jong Un è un leader ereditario di terza generazione. E’ subentrato alla guida del Paese nel 2011 quando suo padre Kim Jong II è morto per infarto nel 2011.

 

kim yo jong con il presidente sudcoreano moon jae in

Ogni cambio di leadership nella Corea del Nord ha sollevato la prospettiva di un vuoto di potere o del crollo della dinastia Kim, che governa il Paese sin dalla sua fondazione nel 1948. Finora, ciascuno dei tre Kim per governare la Corea del Nord ha sfidato le aspettative, mantenendo la leadership con pugno di ferro. Tuttavia sotto Kim Jong Un, l'arsenale di armi nucleari e missili balistici della Corea del Nord è cresciuto molto e questo ha sollevato preoccupazioni su chi controllerebbe quelle armi nel caso di un vuoto di potere. Chi potrebbe dunque prendere il posto di Kim Jong Un in caso di morte?

kim yo jong con mike pence

 

La sorella minore Kim Yo Jong

Incontro tra Trump e Kim Jong un

Negli ultimi due anni la sorella minore di Kim è stata la presenza più visibile attorno al leader coreano. E’ stata vicedirettore del potente comitato centrale del Partito dei Lavoratori, ma tutti sapevano che in realtà era il capo di Stato maggiore del fratello. E’ stata nominata membro supplente del Polituburo del Partito all’inizio di questo mese, continuando la sua scalata. Si ritiene che abbia 31 anni, anche se nessuno ne è certo. Ha un solido controllo delle funzioni chiave del partito. «Kim Yo Jong rappresenta per il momento la principale base di potere – dichiara Cho Han-bum del Korea Institute for National Unification – Ha un ferreo controllo dell'organizzazione e del dipartimento di orientamento, della magistratura e della pubblica sicurezza».

 

kim yo jong cammina davanti al fratello e al presidente sud coreano moon jae in

Gli anziani del Partito

 

kim jong un 7

Un’alternativa alla sorella è quella delle storiche figure del Partito. Lo scorso anno Choe Ryong Hae è diventato il capo di Stato nominale della Corea del Nord ricoprendo la carica di presidente del Presidium dell'Assemblea suprema del popolo. Per decenni è stato l’uomo della famiglia Kim all’interno del Partito, in precedenza servendo come influente capo politico dell'esercito del Nord sotto il giovane leader. Lui e Pak Pong Ju, un altro membro del politburo ed ex premier di stato, hanno supervisionato la spinta della Corea del Nord a introdurre più libero mercato per rilanciare l’economia. Sono probabilmente i protagonisti che guidano una leadership collettiva. Kim Yong Chol, vicepresidente del partito ed ex inviato di punta del nucleare, e il ministro degli Esteri Ri Son Gwon potrebbero essere incaricati di gestire questioni diplomatiche, tra cui colloqui di denuclearizzazione bloccati con la Corea del Nord, in quanto hanno svolto un ruolo chiave nei vertici con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

ryong hae con kim jong un

 

Il fratello in ritiro e la zia

KIM YO JONG E KIM JONG UN

Kim Jong Chol è il fratello maggiore del leader ma non ha mai fatto parte della leadership della Corea del Nord. Secondo quanto ha raccontato Thae Yong Ho, ex vice ambasciatore della Corea del Nord a Londra, che ha disertato espatriando nella Corea del Sud, Kim Jong Chol conduce una vita tranquilla suonando musica. Non è interessato alla vita pubblica ed è difficile che emerga come figura importante, ma alcuni analisti sostengono che mantenga forti legami con i fratelli e che potrebbe assumersi un ruolo più pubblico in caso di emergenza. Anche lei defilata, sebbene un tempo potentissima, Kim Kyong Hui è la zia del leader. Il suo parere era pesante quando alla guida del Paese c’era il fratello Kim Jong II, ma ha perso prestigio quando il nipote Kim Jong Un ha fatto giustiziare il marito Jang Song Thaek nel 2013. E’ stata a lungo malata, ma quest’anno è apparsa brevemente accanto al nipote durante un’esibizione del regime.

 

KIM YO JONG E KIM JONG UN

Quarta generazione

KIM YO JONG

Un’altra opzione, anche se remota vista la giovane età, è rappresentata dai nipoti di Kim Jong Un. Quest’ultimo aveva un fratellastro, Kim Jong Nam, assassinato da agenti nordcoreani nel 2017. Si ritiene però che abbia tre figli con Ri Sol Ju, il più giovane nato proprio nel 2017. Il più grande ha 10 anni, il che significa che se dovesse succedere allo zio avrebbe bisogno di parenti o tutori politici per diventare il leader Kim di quarta generazione. E’ in quest’ottica che gli analisti vedono un intervento di Kim Yo Jong che potrebbe non assumere il controllo diretto del Paese, ma grazie all’aiuto del fratello Kim Jong Chol, più attivo nella vita pubblica, impersonare quel ruolo di custode del potere della famiglia che poi sarebbe passato nelle mani della quarta generazione.

kim jong un 15kim jong un 14kim yo jongkim jong un 13kim yo jongkim jong un con la sorella kim yo jongkim yo jong sorella di kim jong un 1hyon yong chol ministro della difesa con kim jong unkim jong namkim jong nam 1kim yo jong sorella di kim jong un 2hyon yong chol ministro della difesa con kim jong unkim yo jong sorella di kim jong un 3kim yo jong sorella di kim jong un 4kim jong un a cavallo sul monte paektu 4kim jong un a cavallo sul monte paektu 2kim jong un a cavallo sul monte paektu 3KIM YO JONG

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...