toto riina bernardo provenzano matteo messina denaro

QUALI SEGRETI CONOSCE MATTEO MESSINA DENARO? HA LUI L’ARCHIVIO DI TOTO’ RIINA, PORTATO VIA DOPO L’ARRESTO DEL BOSS NEL 1993 ANCHE GRAZIE ALLA MANCATA PERQUISIZIONE DEL COVO DI "TOTO' U CURTU"? - “LA STAMPA”: “CARTE, MISTERI, SEGRETI BRANDITI COME KATANE. E QUELL'AGENDA ROSSA DI BORSELLINO, MAI RITROVATA MA PORTATA VIA DAL LUOGO DELLA STRAGE IN UNA BORSA MARRONE. SALVATORE BAIARDO UN ANNO FA A REPORT DISSE: ‘CI SONO PIÙ COPIE DI QUELL'AGENDA, UNA CE L'HA LUI’ - DEI SEGRETI DI RIINA, MESSINA DENARO È SICURAMENTE UN CUSTODE…”

1 - DALL'AGENDA DI BORSELLINO ALL'ARCHIVIO DI RIINA I SEGRETI DI MESSINA DENARO

IDENTIKIT DI MATTEO MESSINA DENARO

Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato per “la Stampa”

 

È il 6 giugno del 2012, processo Borsellino Quater. L'avvocato di parte civile della famiglia del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio, Fabio Repici, chiede al collaboratore di giustizia Antonino Giuffrè, ex membro della Cupola di Cosa Nostra già a capo del mandamento di Caccamo […] se Matteo Messina Denaro, sia entrato, in qualche modo, in possesso di qualcosa.

toto' riina

 

[…] La replica […]: «Lui ha i documenti che sono stati portati via dal covo di via Bernini dopo l'arresto di Totò Riina». […] Conosce i segreti di quelle carte, rimaste, si dice, per 18 giorni nella cassaforte di via Bernini a Palermo quando 30 anni fa il capo dei Corleonesi finiva in manette e il covo non veniva perquisito […]

 

Di quella miniera potenziale di informazioni in grado di riscrivere la storia di un momento complicatissimo del Paese in cui mafia e (pezzi di) Stato si parlarono, ha raccontato anche Giovanni Brusca, pure lui capo, anche lui fedelissimo del boss sanguinario: «Riina era maniacale nel mettere insieme e conservare tutti i documenti, prendeva appunti anche alle riunioni e li metteva da parte. Ordinò lui di fare sparire tutto».

 

MATTEO MESSINA DENARO

L'imprenditore che si occupò addirittura di ritinteggiare indisturbato le pareti di casa, disse intercettato: «Per fortuna abbiamo salvato il salvabile». E anche Riina stesso non si dava pace per quanto avvenuto: «Io non capisco perché non sono venuti a fare la perquisizione» diceva intercettato nel carcere di Opera durante l'ora d'aria.

 

Ci sono poi gli attentati del 1993 a Firenze, Roma e Milano inseriti nella più ampia cornice di interlocuzioni avvenute tra Cosa Nostra e pezzi dello Stato, di cui Messina Denaro è stato assoluto protagonista […]forse si spiega anche così, (sennò come?) la capacità di sottrarsi per decenni a mandati di cattura e carcerazioni irrevocabili prodotte proprio dallo Stato che pure la caccia gliela ha data […]

toto' riina 2

 

Carte, misteri, segreti branditi […] come katane. […] E quell'agenda rossa di Borsellino, mai ritrovata ma portata via dal luogo della strage in una borsa marrone, che oltreché nelle mani di qualche servitore infedele dello Stato potrebbe essere anche dell'ex primula "nera". Lo ha raccontato Salvatore Baiardo un anno fa a Report. […]: «Ci sono più copie di quell'agenda, una ce l'ha lui». […] dei segreti di Riina soprattutto non militari, Messina Denaro è sicuramente un custode. E rafforza l'assunto la rivendicazione di paternità mafiosa, fatta dall'ex sanguinario capo dei Corleonesi poco prima di morire […]

 

MATTEO MESSINA DENARO DOPO L ARRESTO

2 - I GRANDI SEGRETI DI MATTEO MESSINA DENARO: LA STRAGE DI CAPACI, L'ARCHIVIO DI TOTÒ RIINA E L'AGENDA ROSSA DI BORSELLINO

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per www.corriere.it

 

Il fatto di essere l’ultimo latitante della stagione stragista di Cosa nostra, rimasto in circolazione fino a ieri mattina, ha trasformato Matteo Messina Denaro in un forziere di segreti. Che probabilmente resteranno tali anche dopo il suo arresto, ma che sono stati la chiave di volta del suo potere. Vero o virtuale che fosse. Un forziere che può aprire solo lui.

 

Lui sa e potrebbe spiegare […] per quale motivo nel marzo del 1992 Totò Riina decise di cambiare idea sull’omicidio già programmato di Giovanni Falcone. Matteo faceva infatti parte del commando inviato a Roma con l’intento di trovare e uccidere il magistrato durante la settimana, mentre era nella capitale per lavorare al ministero. Ma dopo qualche giorno […] Riina decise di richiamare tutti in Sicilia perché aveva trovato un’altra soluzione: la strage di Capaci. […] una nuova «strategia della tensione».

toto' riina

 

[…] Chi e perché fece quella scelta? Con quale prospettiva politico-strategica da parte della mafia? Nel frattempo Riina era stato arrestato, a gennaio di quell’anno spartiacque, nel famoso blitz rimasto orfano della perquisizione del covo da dove era uscito il boss la mattina della cattura. E da lì è scaturito un altro mistero […]: l’archivio del capo corleonese […]è quello che hanno raccontato pentiti considerati attendibili come Nino Giuffrè, l’ex braccio destro di Provenzano: «Credo che parte dei documenti presi a casa di Toto' Riina siano finiti a Messina Denaro» […]

bernardo provenzano

 

Altri, ritenuti meno credibili, hanno anche ipotizzato che allo stesso Matteo sia arrivata la famosa agenda rossa di Paolo Borsellino sparita da via D’amelio subito dopo la strage. Ma a sottrarre quel documento dalla scena del crimine, se così andò, non furono uomini della mafia; […]

toto riina BERNARDO PROVENZANO BERNARDO PROVENZANO riina provenzano

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)