claus von stauffenberg hitler . _widelg

QUANDO IL DEMONIO PARTEGGIÒ PER HITLER – 75 ANNI FA CLAUS VON STAUFFENBERG, COLONNELLO DELLO STATO MAGGIORE TEDESCO, PIAZZÒ SOTTO IL SEDERE DI HITLER UNA BOMBA AL PLASTICO. L'ORDIGNO ESPLOSE, MA IL DITTATORE SI SALVÒ - STAUFFENBERG ERA UNO DEI POCHI AD AVERE ACCESSO ALLA TANA DEL LUPO, IL SORVEGLIATISSIMO RECINTO NELLA PRUSSIA ORIENTALE DOVE HITLER SI ERA RELEGATO - LE TRE CIRCOSTANZE CHE NE DETERMINARONO IL FALLIMENTO

Claus von Stauffenberg

Carlo Nordio per “il Messaggero”

 

 

Oggi è il settantacinquesimo anniversario di un gesto nobile e sfortunato, che avrebbe potuto dare alla Storia un corso diverso e risparmiare molte vite. Il 20 luglio 1944, infatti, Claus von Stauffenberg, colonnello dello stato maggiore tedesco, piazzò sotto il sedere di Hitler una bomba al plastico. L'ordigno esplose, ma il dittatore si salvò.

 

L'attentato era stato preceduto da altri tentativi andati a vuoto. Ma dopo lo sbarco in Normandia, molti ufficiali avevano capito che la guerra era perduta, e affrettarono i tempi per eliminare il dittatore e negoziare una pace onorevole. Avrebbero costituito un governo di salute pubblica di politici e di militari, come il maresciallo Von Witzleben, il generale Ludwig Beck e altri eroi di guerra. Alla congiura avevano aderito anche il comandante del fronte occidentale, Von Kluge, e il governatore della Francia von Stulpnagel.

adolf hitler

 

È incerto se Rommel vi partecipasse, anche se ne era a conoscenza: comunque fu ferito qualche giorno prima dell'attentato, e non vi ebbe alcun ruolo.  Stauffenberg, di famiglia nobile e fervente cattolico, era privo di un occhio, di un braccio e di tre dita della mano sinistra, a causa delle ferite riportate in Africa.

hitler

 

Era uno dei pochi ad avere accesso alla Tana del Lupo, il sorvegliatissimo recinto nella Prussia orientale dove Hitler si era relegato. Per questo suo privilegio, oltre che per il suo coraggio, fu scelto come esecutore materiale del piano, anche se questo lo avrebbe allontanato da Berlino nel momento cruciale.

 

DETONATORE

attentato a Hitler di Claus von Stauffenberg

Quando arrivò alla Wolfsschanze, recava una borsa contenente due pani di plastico di mezzo chilo l'uno, e un detonatore a tempo di costruzione inglese, costituito da un percussore agganciato a una molla trattenuta da un filo. Rompendo una fiala di acido, in dieci minuti il filo si sarebbe corroso e avrebbe liberato la molla determinando l'esplosione. Nessuno, all'interno del bunker si sarebbe salvato. Purtroppo tre cose andarono storte.

Claus von Stauffenberg

 

Quel giorno faceva molto caldo, e la riunione era stata spostata in una baracca all'esterno, con le finestre aperte, e questo avrebbe ridotto di molto l'effetto dell'esplosione. Poi Stauffenberg fu interrotto nel bel mezzo dell'innesco, e invece dei due pani, potè utilizzarne solo uno. Infine, dopo aver deposto la borsa accanto a Hitler, si allontanò con un pretesto, ma pochi attimi dopo un generale urtò la borsa e la spostò lontano dal Fuhrer.

 

adolf hitler 1

Appena uscito, Stauffenberg vide la baracca saltare in aria, e si convinse che non vi erano superstiti. Ripartì subito in aereo, ma quando arrivò a Berlino scoprì che l'operazione Valkiria non era neanche iniziata: si attendeva la conferma della morte del tiranno. Il colonnello rassicurò i colleghi, ma ormai il ritardo era incolmabile.

Claus von Stauffenberg

 

Il maggiore Remer, comandante del battaglione Grossdeutschlande fervente nazista, sulle prime ubbidì agli ordini dei congiurati e disarmò le SS; poi, inviato ad arrestar Goebbels, fu da quest'ultimo messo in comunicazione con Hitler, che lo promosse colonnello e gli intimò di reprimere la rivolta.

 

COMPLOTTO

 

Nel frattempo il generale Fromm, comandate dell'esercito territoriale, che pur aveva aderito al complotto, visto il fallimento dell'attentato si disimpegnò, e fu messo agli arresti nel suo ufficio. Quando Remer ebbe circondato la caserma dei congiurati, ormai feriti e prigionieri, Fromm convocò una fantomatica corte marziale e fece fucilare Stauffenberg con i suoi compagni di sventura. Questo stratagemma non lo salvò, e pochi mesi dopo fu giustiziato anche lui.

 

hitler e i suoi uomini

Dopo 75 anni gli storici si domandano ancora perché il complotto fallì. Si possono addurre tre ragioni: l'inettitudine dei congiurati, la tempestiva reazione dei nazisti e infine l'intervento del Caso.  I cospiratori commisero errori tanto più inspiegabili quanto più elevata era la loro esperienza militare.

 

Claus von Stauffenberg e Hitler

Il primo, e più grave, fu di non verificare l'adesione al complotto del maggiore Remer, che comandava l'unica forza efficiente a Berlino e che si rivelò il loro più determinato avversario. Il secondo fu il loro scrupolo nel neutralizzare subito gli ufficiali ostili o esitanti, che furono educatamente messi agli arresti. Il terzo fu l'incredibile esitazione dei capi.

 

 

I FEDELI

Tranne Stauffenberg e il suo piccolo giro di fedeli, tutti gli altri sembrarono incapaci di gestire una situazione così grave: questo perché von Witzleben e Beck non avevano la tempra dei golpisti, e il loro coraggio, tante volte testato sul campo di battaglia, svanì davanti alle prime impreviste difficoltà. In Francia, dove l'esercito aveva arrestato tutti i vertici delle SS, Gestapo compresa, il comandante del fronte, Von Kluge, quando seppe che Hitler era vivo abbandonò ogni iniziativa, e consigliò a von Stulpnagel di scappare vestito da borghese.

Claus von Stauffenberg e Hitler

 

 

Il valoroso generale si sparò, riuscendo solo ad accecarsi, giusto per affrontare poi il patibolo. Kluge e Rommel si sarebbero suicidati poco dopo. Tutti morirono con dignità, ma si comportarono da dilettanti.

 

folla per adolf hitler

I nazisti, al contrario, furono tanto abili quanto rapidi. Goebbels capì tutto al volo, e agì di conseguenza. Hitler, benché ferito, parlò subito per radio al popolo, rassicurandolo sulla sua salute ed eccitandolo alla vendetta. E Himmler , con tutto il suo imponente apparato poliziesco, arrivò a Berlino la sera stessa dell'attentato per organizzare la repressione. Entro poche settimane, alcune migliaia di congiurati erano già stati arrestati e la più parte giustiziati.

 

 

Claus von Stauffenberg e Hitler

Infine il Caso. Di recente un gruppo di ingegneri, di esperti balistici e di patologi hanno ricostruito la scena dell'attentato. Poi ne hanno simulato le conseguenze se le tre circostanze che ne determinarono il fallimento - la riunione nella baracca invece che nel bunker, il dimezzamento della carica esplosiva e lo spostamento della borsa - non fossero state concomitanti. Ne è risultato che se anche uno solo di questi imprevisti non si fosse verificato l'attentato avrebbe avuto successo.

 

HITLER SU HARPER'S MAGAZINE

Quanto al dittatore, nessuno può dire cosa sarebbe accaduto se fosse morto, ma purtroppo sappiamo cosa accadde con lui vivo. Le perdite di vite umane dei nove mesi successivi furono superiori a quelle dei cinque anni precedenti: nel solo mese di Agosto quattrocentomila ebrei ungheresi furono portati ad Auschwitz e sterminati.

 

Noi possiamo concepire la Storia in vari modi: come fenomenologia dello Spirito, come Provvidenza, o semplicemente come una favola vuota senza alcun significato. Ma una cosa è certa: che la Tuxe, ovvero il Caso, di cui parlava Tucidide, interviene spesso per scompigliare i nostri progetti. E chi crede nel Demonio può legittimamente pensare che mai come il 20 luglio intervenne con tanta abilità e ostinazione per salvare un suo simile.

riunione nazista nel 1929adolf hitleradolf hitler nel 1924adolf hitler studia il linguaggio del corpohitler e joseph goebbels 1935adolf hitler qualche giorno prima del suo suicidiohitler non sapeva guidarehitler era vegetarianohitler perse un testicolo in guerraadolf hitler insieme a una visitatrice fuori dal berghofHITLERdiscorsohitler e il maggiolino da GQ HITLER A COLORI FESTA PER I CINQUANTA ANNI DEL FUHERER FOTO DI HUGO JAEGER PER LIFE MAGAZINE adolf hitlerBUNKER HITLERBUNKER HITLERBUNKER HITLER - DIPINTO PRESO A MILANOhitler 2hitler pistolettata alle tempiehitlerheil hitlerhitlerHITLER hermann goeringhitler con diplomatico cattolicoil referto medico su hitlerHITLERhitlerhitler e mannerheim 1HITLERadolf hitler in prigione a landsbergadolf hitlerHITLERadolf hitler eva braun ebbe pochi incontri sessuali con hitlerhermann goeringhitlermaggiore delle adolf hitler generale jodi e ammiraglio raeder guardano mappe di guerraeva braun con hitlerhitler e himmer 2Ranuccio Bianchi Bandinelli con Mussolini e Hitler albert kesselring tra i piu decoratihermann goeringhitleralfred rosemberg ideologo nazistaHITLER JOSEPH E MAGDA GOEBBELSstudio di hitler nella baracca fhq wehrwolf vecchio studio di hitler nella cancelleria del reichhitlerhitler sulla grosser 770 k model 150 1divano del suicidio di hitlerhitler in viaggio verso berghofhitler ultima visita alle truppehitlerHITLERle ragazze di hitler 2HITLER E GOERING VISITANO LA MOSTRA DI MONACOHITLERHITLERLeni Riefenstahl Hitler Goebbelshitler 2hitlerHITLER STALIN 4la morte di adolf hitler sui giornalihitler si riposa al berghofgioventu' hitleriana

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...