biometria 1

DA QUANDO KABUL È CADUTA NELLE MANI DEI TALEBANI MILIONI DI AFGHANI TERRORIZZATI CERCANO DI CANCELLARE LE LORO TRACCE DIGITALI DAI TELEFONINI, DAI COMPUTER, DAL WEB: AVERE SULLO SCHERMO DEL CELLULARE SOLO IL LOGO DI SPOTIFY PUÒ ESSERE FATALE - CINQUE ANNI FA IN UN POSTO DI BLOCCO, I TALEBANI HANNO CONTROLLATO I PASSEGGERI DI UN AUTOBUS USANDO UNO STRUMENTO BIOMETRICO E NE HANNO UCCISI 12 IDENTIFICATI COME COLLABORATORI DEGLI AMERICANI ATTRAVERSO UN DATABASE IN LORO POSSESSO…

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

TALEBANI - BRIGATA BADRI 313

Da quando Kabul è caduta nelle mani dei talebani milioni di afghani terrorizzati cercano di cancellare le loro tracce digitali dai telefonini, dai computer, dal web. Panico comprensibile: in balia di radicali islamici che vent' anni fa avevano vietato perfino la musica, anche avere sullo schermo del cellulare solo il logo di Spotify può essere fatale. Ragazzi cresciuti nei vent' anni dell'occupazione americana, che sono anche i primi dell'era digitale, corrono a ritroso in una paradossale macchina del tempo cancellando dai loro apparecchi anni di messaggi, tutti i loro contatti, gli amici, le foto, i video, le canzoni.

TALEBANI

 

È un lavoro immane, svolto con l'aiuto di organizzazioni umanitarie come Human Rights First che hanno messo in rete guide su come cancellare la propria identità digitale basate su un lavoro analogo fatto in passato per i ragazzi di Hong Kong che hanno cercato di resistere alla repressione cinese. Manuali scritti in inglese, arabo e farsi che molti non capiscono perché parlano altri dialetti. Aiutano attiviste pachistane dei diritti umani con traduzioni in lingua pashto e dari.

 

riconoscimento biometrico 2

Sforzi commoventi, ma difficilmente basteranno a evitare di far scattare le trappole tecnologiche dei jihadisti: i talebani 2.0 che affermano di essere diventati più tolleranti con la modernità, di sicuro si sono modernizzati quanto a uso delle tecnologie digitali. Già cinque anni fa in un posto di blocco hanno controllato i passeggeri di un autobus usando uno strumento biometrico e ne hanno uccisi 12 identificati come collaboratori degli americani attraverso un database in loro possesso.

talebani afghanistan

 

E a Kabul secondo voci difficili da verificare, i talebani stanno già facendo perquisizioni casa per casa usando strumenti simili. Nei vent' anni della loro occupazione gli americani non hanno solo cercato di esportare democrazia: hanno esportato anche la digitalizzazione di ogni aspetto della vita pubblica. Il che vuol dire impronte digitali, scannerizzazioni dell'iride e riconoscimento facciale per votare, diffusione capillare di carte d'identità digitali zeppe di dati dei cittadini compresi quelli della provenienza etnica, e altro ancora.

 

riconoscimento biometrico

Come sempre nella cultura digitale della Silicon Valley - i problemi si affrontano solo quando si manifestano e montano le proteste - nessuno si è preoccupato di garantire in modo adeguato la sicurezza di queste banche dati. Solo che a Kabul, a differenza della California, queste sono questioni di vita o di morte. Gli americani hanno creato sofisticati sistemi informatici, affidandone poi la gestione al governo di Kabul: quello che si è liquefatto in poche ore meno di una settimana fa, lasciando database delicatissimi alla mercé dei nuovi padroni del Paese.

 

talebani con armi usa 6

È per questo che tutti gli sforzi dei singoli di cancellare le tracce digitali rischiano di risultare vani: queste impronte sono ormai ovunque, negli archivi pubblici come nei file privati. E non basta cancellare la propria identità digitale dal telefonino: basterà una foto nella quale si compare a un evento di una ong per passare guai seri. Un cellulare senza dati, poi, rischia di essere considerato dai talebani un'autodenuncia. Per questo molti preferiscono distruggere fisicamente i loro apparecchi.

 

Ma questo è un lusso che molti non si possono permettere, una connessione col mondo che non possono perdere. Chi ha lavorato con gli americani è, poi, davanti a un dilemma: se cancella tutto per non finire nel mirino dei talebani non avrà più nulla per sostenere una richiesta di asilo negli Usa. Le associazioni umanitarie consigliano di fotografare i documenti, postarli su cloud (sperando che sfuggano all'intercettazione dei talebani) e bruciare gli originali cartacei.

dati biometrici

 

HIIDE potrebbe diventare il simbolo dell'insipienza tecnoburocratica americana: la sigla identifica un sistema di terminali mobili per l'dentificazione dei cittadini creato da varie agenzie del governo Usa. Sono stati usati di villaggio in villaggio e contengono i dati biometrici e anche note biografiche degli abitanti. Secondo il sito The Intercept , americani e afghani in fuga hanno lasciato alcuni di questi strumenti nelle mani dei talebani. La speranza è che non li sappiano usare, il timore è che vengano aiutati da tecnici pachistani.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…