le pugili di gaza-3

QUANDO LE RAGAZZE SI "INGAZANO" – IL SOGNO DELLE VENTI PUGILI DI GAZA CHE SPERANO DI ANDARE IN KUWAIT A FEBBRAIO A DISPUTARE IL LORO PRIMO CAMPIONATO E DIVENTARE LA PRIMA NAZIONALE PALESTINESE DI BOXE FEMMINILE - MALVISTE DA HAMAS, ISRAELE NON LE AUTORIZZA, MA NEMMENO IL COVID È RIUSCITO A FERMARLE: CON LE RESTRIZIONI DELLA PANDEMIA SONO ANDATE AD ALLENARSI IN STRADA DOVE…

Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

le pugili di gaza 3

Destro, sinistro, destro. La più piccola ha quattro anni, è in prima fila, tira e scarta con la leggerezza e la velocità di una libellula. Sullo sfondo, il mare di Gaza, davanti a lei, l' allenatore Osama Ayob, intorno, passanti e curiosi che si fermano a guardare questo gruppo di ragazze in tuta grigia, capelli lunghi stretti in code di cavallo, che tirano ganci, montanti e diretti.

 

Saranno una ventina, e sognano tutte la stessa cosa: andare in Kuwait a febbraio, a disputare il loro primo campionato, diventare la prima nazionale palestinese di boxe femminile. Ragazze che salgono sul ring a tirare i pugni non rispondono precisamente allo stereotipo femminile veicolato dagli integralisti di Hamas al potere. Ma le pugili sembrano preoccuparsene poco, sono molto più attente a come tenere le braccia, come spostare il baricentro.

le pugili di gaza 4

 

«Qui le possibilità di fare sport sono poche in generale per i giovani e in particolare per le ragazze - spiega Ritta Abu Rahma, all' agenzia Reuters - Molte persone pensano che quello che facciamo non va bene, che pratichiamo un' attività che non rispetta i costumi e le tradizioni, ma per me non è un problema, per la mia famiglia e per i miei amici quello che faccio va bene, è normale. E mi sostengono. I ragazzi e le ragazze hanno il diritto di praticare lo sport che vogliono e per quanto mi riguarda, praticare la boxe non toglie niente alla mia femminilità».

 

le pugili di gaza 5

Al contrario, dicono le pugili di Gaza, nascere, crescere e vivere nella Striscia rende particolarmente idonei al pugilato. Hamas al governo, Le forze israeliane intorno, la disoccupazione al 50 per cento, con picchi del 65 per cento tra i giovani, l' 85 per cento della popolazione che vive sotto la soglia di povertà: imparare ad attaccare, a difendersi o a schivare i colpi sono gesti quotidiani. «La boxe mi ha insegnato a liberare le cattive energie, a difendermi se sono attaccata.

le pugili di gaza 2

 

Quello che voglio è diventare una pugile famosa e alzare la bandiera della Palestina in una competizione internazionale» spiega parlando alla velocità della luce Hala Ayoub, 15 anni. All' allenatore le analisi sociologiche interessano poco. Quello a cui pensa è il campionato in Kuwait, a febbraio. «Speriamo che ci daranno l' autorizzazione per uscire» dice quasi tra sé e sé. E' molto orgoglioso delle sue ragazze e si vede. Negli ultimi sei mesi il numero delle pugili di Gaza è più che raddoppiato: erano 18 prima dell' estate e venerdì, per il loro primo torneo, erano 45. Gli allenamenti, esterni, sulla spiaggia, nei giardini, hanno reso popolare questa squadra che di solito si allena in una palestra molto spartana, nel seminterrato di un palazzo grigio.

 

le pugili di gaza 1

IL COVID Poi è arrivato il Covid: i contagi sono meno di mille, tutti in quarantena in centri speciali, finora nessun decesso, ma le misure di precauzione sono abbastanza severe.

«Abbiamo deciso che non potevano più allenarci nel nostro club, perché è uno spazio esiguo, chiuso, dove il virus potrebbe diffondersi molto velocemente. Allora, per non fermarci, abbiamo deciso che ci saremmo allenate fuori, in città», racconta Malak Mesleh, anche lei 15 anni, guantoni e coda di cavallo, davanti alle telecamere.

 

le pugili di gaza 6

«Gli allenamenti fuori ci hanno reso un po' famosi sorride l' allenatore Molte famiglie sono venute a chiedermi informazioni. Potrebbero iscriversi ancora nuove ragazze. In fondo, le donne rappresentano la metà dei due milioni di abitanti della Striscia...».

le pugili di gaza 8le pugili di gaza 7

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...