karl wechselberger

QUANTA OMERTA' PUO' ESSERCI NEL MONDO DELLO SPORT? - IL LIBRO "IMPUNITÀ DI GREGGE" RACCONTA SESSO, BUGIE E SILENZI TRA GLI SPORTIVI - LA RETE DI COMPLICITA' CHE HA PROTETTO IL CAMPIONE DI EQUITAZIONE KARL WECHSELBERGER POI CONDANNATO PER ABUSI: HA CONTINUATO A RICOPRIRE RUOLI CHIAVE NEL SETTORE GIOVANILE DELLO SPORT ALTOATESINO ANCHE QUANDO TUTTI SAPEVANO - I COMPORTAMENTI DA PREDATORE, LE VITTIME TRAUMATIZZATE E I COLLEGHI CHE LO COPRIVANO...

Estratto dal libro "Impunità di gregge" di Daniela Simonetti edito da Chiarelettere

 

daniela simonetti

"Chi abusa deve essere consapevole che ci saranno delle gravi conseguenze in seguito alle sue azioni criminali"

Anne Kursinski, showjumper

 

Karl Wechselberger sarà ricordato per le sue inclinazioni perverse al limite della pedofilia, per le orecchie a sventola e l’espressione non particolarmente intelligente, e per essere stato un tempo amico di Alex Schwazer, il marciatore azzurro squalificato per doping fino al 2024.

 

Un campione di equitazione, un istruttore, spesso capo équipe nelle competizioni internazionali di maggiore rilievo. Condannato per atti sessuali su minori a una pena di tre anni e otto mesi di reclusione, è stato arrestato la prima volta nel maggio del 2015, poi a ottobre del 2019 in virtù di una condanna definitiva.

 

il libro impunita di gregge

Nel 2016 è stato radiato dal Tribunale della Federazione italiana sport equestri (Fise), sentenza confermata anche dalla Corte federale d’appello, la quale ritiene fondati i motivi di incolpazione della Procura che aveva deferito Wechselberger per avere posto in essere più azioni preordinate ad abusare sessualmente della minore [omissis] nata il **/10/1999, sin dal giugno 2014 e aver consumato rapporti sessuali completi con la stessa dall’agosto

del 2014 al gennaio del 2015, nelle circostanze in cui la stessa gli era stata affidata per ragioni di istruzione e custodia, in quanto suo istruttore: per almeno tre volte alla settimana a Vipiteno, presso l’appartamento dello stesso istruttore, che si occupava di accompagnarla dal collegio ove la minore risiedeva, al circolo ove le impartiva le lezioni e riprenderla al ritorno; in due circostanze presso la stanza dell’albergo del centro ippico di Manerbio, dove la minore alloggiava in occasione di gare di equitazione ivi disputate, nel novembre del 2014 e nel gennaio del 2015; esercitato, nel medesimo periodo, sulla minore [omissis] una coercizione psicologica con connotati di vera e propria sopraffazione sulla volontà della stessa, tanto da indurla ad avere rapporti sessuali completi con lui e a intrattenere una vera e propria relazione sessuale. 

 

foto di karl wechselberger

L’aria allampanata, la fama da campione, le frequentazioni con gente che conta lo hanno reso uno degli atleti e istruttori maggiormente ricercati, blanditi, coperti e omaggiati nella storia della Fise.

 

È riuscito a trovare più di un posto al sole grazie ai suoi colleghi – almeno sei e mai sanzionati – che gli hanno permesso di lavorare nonostante la sentenza di radiazione e quasi fino all’arresto. Il Tribunale federale apre un fascicolo sugli «amici», poi archivia ma intima alla Procura federale di proseguire le indagini. Le indagini non sono mai proseguite o comunque non hanno avuto alcun esito.

 

karl wechselberger a cavallo

Nonostante sia già radiato in Italia, sono frequenti le sortite di Wechselberger in Austria dove la federazione, avvertita dei precedenti penali e della conseguente radiazione, fa spallucce e lo ospita in gara. Investita della vicenda anche la Fei, Federazione equestre internazionale.

 

Il caso è da un paio d’anni all’attenzione del loro ufficio legale, che non ha mai dato alcuna risposta. Una lunga storia di disonore e opacità per tutto lo sport italiano. Nel 2013 il nome di Wechselberger fa capolino anche nell’inchiesta a carico di Schwazer, dalla quale esce indenne, sfuggendo all’accusa di connivenza. Resta negli archivi una incredibile intervista all’«Adige».

 

karl wechselberger condannato

Dai tabulati telefonici finiti negli atti giudiziari sono documentati contatti frequenti fra i due.

Wechselberger risulta in possesso di una sim card intestata a un cuoco slovacco che all’epoca risiedeva in Germania. Come mai? «La carta», risponde, «l’ho trovata per terra davanti all’albergo di mio fratello a Vipiteno. Volevo restituirla ma poi si è rotto il mio cellulare e l’ho usata. Forse qui ho sbagliato. Ma ho scoperto solo dopo che era di uno slovacco, l’ho letto sui giornali».                          

 

karl wechselberger condannato per atti sessuali con minori

Wechselberger, classe 1970, originario della Val di Vizze, nato in Austria, cresciuto a Vipiteno, nel 2002 si classifica quinto in coppa del mondo a Mosca. Con la Nazionale azzurra, vince la coppa delle nazioni a Drammen, in Norvegia. Si aggiudica il Gran premio di Sofia. Mattatore del Gran premio di Wiesen nel 2004, nel 2006 e nel 2007. Nel 2012 diventa consigliere nel comitato provinciale Fise dell’Alto Adige.

 

Nasce da una famiglia di agricoltori e piccoli albergatori. Il ragazzo si fa subito notare per il suo talento a cavallo, che va di pari passo con l’istinto di pedofilo e predatore: negli anni Novanta è uno dei pochi cavalieri di rilievo in Alto Adige, istruttore federale, vincitore di quasi tutti i concorsi della regione. Grazie a ottimi sponsor e alla rete di amicizie importanti che riesce a imbastire, ottiene budget sempre più cospicui e buoni cavalli per competere a livello nazionale e internazionale.

 

karl wechselberger in gara

In quegli anni accade l’incredibile: durante un concorso, una madre infuriata e disperata strappa il microfono allo speaker e accusa pubblicamente Wechselberger di essere un molestatore e un pervertito. Lui, già maggiorenne, aveva accalappiato la figlia, una bellissima ragazzina bionda, dai grandi occhi, poco sviluppata fisicamente e dall’aspetto ancora infantile. Questa ragazzina resta al suo fianco, presentata come la sua «fidanzata» mentre lui adocchia e insegue prede sempre più giovani.

 

karl wechselberger durante una gara

Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, diventa l’istruttore più in voga e ricercato nella provincia. La scuderia si popola di allievi ma soprattutto di allieve. Le ragazzine vengono invitate a cena da Wechselberger, una donna del suo entourage promette ai genitori che sarà lei a riaccompagnarle a casa. Invece si offre lui stesso di farlo, con l’obiettivo di tentare approcci sconvenienti durante l’interminabile viaggio.

 

karl wechselberger gareggia

Lo scenario e il modus operandi sono sempre uguali, un copione consolidato: le ragazze arrivano in scuderia, lui le sfiora, sussurra complimenti su come sono state brave alla lezione, si prodiga nel far credere loro di essere dei talenti in erba. Poi tutti a cena ed è sempre lui a riportare a casa la preda di turno. Le case delle ragazze non sono vicine, 50-80 chilometri di distanza.

 

Piano piano, alcune abbandonano la scuderia, ufficialmente per motivi famigliari o scolastici e le voci diventano sempre più insistenti. Wechselberger lascia correre e tutto fila liscio fino al 2004, quando scatta la prima inchiesta. L’ipotesi di reato è atti sessuali con minori ma il caso si conclude con un’archiviazione nel novembre del 2005.

 

karl wechselberger 1

Qualcosa va storto: la vicenda emerge in seguito a un’informativa dei carabinieri del posto che ascoltano sedici testimonianze senza dare previa comunicazione al pm, rendendo necessario un sostanziale rinnovo dell’attività investigativa che non darà i frutti sperati. Nell’atto di archiviazione, il pm Donatella Marchesini definisce gravemente censurabile il comportamento della locale stazione dei carabinieri.

 

Successivamente, l’ufficiale al quale erano state affidate le indagini viene trasferito. Si parla apertamente di insabbiamento. A una a una, le vittime rinunciano all’azione giudiziaria. Per Karl Wechselberger la vita riprende col vento in poppa. Il 27 ottobre 2012 accede al comitato provinciale altoatesino della Fise con la cordata di Elisabetta Ticcò, che viene nominata presidente e appena eletta dichiara: «In Alto Adige c’è molto da fare in tutte le discipline con particolare riguardo ai giovani che sono la nostra forza».

 

karl wechselberger campione di equitazione

Per Wechselberger comincia una nuova primavera. Responsabile della disciplina del salto ostacoli e – con una coerenza diabolica da parte di chi lo nomina – del settore giovanile. Gira con un’altra allieva minorenne. Le polemiche vengono zittite e ignorate, nessuno ferma la sua carriera criminale fino al 2015, quando un padre trova il coraggio di denunciarlo e di mandarlo in galera per aver abusato della sua bambina quindicenne. Il resto è storia.

 

Si iniziano a scrivere sentenze pesanti che il mondo equestre non ha mai preso sul serio e sostanzialmente ha ignorato e aggirato. «La cosa che non si legge da nessuna parte» conferma una vittima, oggi donna consapevole, «è che una buona parte dei centri altoatesini si sono stretti intorno a Wechselberger quando già le accuse di molestie e abusi erano di dominio pubblico. Vari istruttori sono andati a casa sua, nessuno dei genitori ha ritirato le proprie figlie. La colpa era della ragazzina che lo aveva sedotto. Lo dicevano in pubblico, lo scrivevano sui social. Ma come mai un’intera regione sapeva e ha taciuto? Chi ha avuto il coraggio di votarlo come consigliere Fise e chi ha avuto l’ardire di portarselo nella propria squadra pur sapendo delle sue tendenze? Con quale coraggio è stato nominato responsabile del settore giovanile altoatesino? Chi lo ha messo nella posizione di tecnico e capo équipe giovanile riesce a dormire la notte sapendo che sfruttava queste occasioni per approfittare di adolescenti e bambine innocenti?».

 

karl wechselberger a processo

Ma, almeno, una di queste vittime mostra il coraggio e la forza di andare fino in fondo. Dopo Wechselberger, questa ragazzina si rivolge a un’istruttrice per continuare ad andare a cavallo. Soffre di crisi di panico e spesso le chiede di essere tenuta in braccio. Poco dopo, abbandona lo sport che ama. Il padre vuole dimenticare. Non ha mai rilasciato dichiarazioni pubbliche.

 

Karl Wechselberger impugna la sentenza della Corte d’appello di Bolzano davanti alla Corte di cassazione che il 12 settembre 2019 rigetta l’impugnazione dando un quadro dei guasti psicologici inflitti alla ragazzina e descrivendo le condotte criminali devastanti di cui è stata vittima. La Corte suprema richiama le sentenze precedenti, ne avalla la legittimità e scrive:

 

I giudici hanno fatto riferimento, tra l’altro:

karl wechselberger premiato

–         all’approfittamento dell’ingenuità della minore, affabulata dall’aura iconica dell’imputato, fondata sui suoi successi sportivi;

–         al perseguimento subdolo di personali scopi sessuali;

alla consumazione di ripetuti rapporti sessuali, impostati esclusivamente sul piacere personale dell’imputato;

–         alla creazione di una realtà distorta, improntata su un’asserita quanto fallace «normalità» di relazioni sentimentali nel mondo dell’equitazione tra persone dal grande divario di età, con isolamento progressivo della minore;

–         alla sottoposizione della p.o. [parte offesa, nda] a continue umiliazioni per la concomitante presenza della fidanzata dell’imputato;

–         all’utilizzo della ragazza alla stregua di un oggetto sessuale;

–         all’insensibilità rispetto al manifestato malessere della vittima, continuamente illusa con promesse amorose contestuali al mantenimento di interessi sessuali e sentimentali per altre persone, oltre che indotta a mantenere il segreto della relazione per puri calcoli personali;

–         alla produzione di gravi danni psicologici a carico della p.o., privata di un’equilibrata crescita adolescenziale e pregiudicata nella valutazione dei rapporti sentimentali e sessuali.

 

karl wechselberger

Il Tribunale di sorveglianza di Bolzano con ordinanza del 5 novembre 2019 rigetta l’istanza di affidamento in prova ai sevizi sociali presentata dal legale di Wechselberger. Il 9 aprile 2020 la Corte di cassazione conferma la decisione.

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