regina elisabetta duca limoni

QUELLA LIMONATA CON LA REGINA (MA IN CHE SENSO?) – IL CONTE ORAZIO ZANARDI LANDI RACCONTA LA SUA SETTIMANA PASSATA NEL CASTELLO DI WINDSOR – “LA REGINA ACCETTÒ IL BACIAMANO (LO FA SOLO CON ITALIANI E SPAGNOLI) E MI PRESI UNA MANATA IN FACCIA” – “MI PRESE A BRACCETTO E VISITAMMO IL CASTELLO. MI RACCONTÒ CHE DURANTE LA GUERRA ANDÒ IN FRANCIA E HITLER INVIÒ UN COMMANDO PER RAPIRLA. E POI...” - VIDEO

 

Marco Ventura per “il Messaggero”

 

conte orazio zanardi landi 1

Una settimana al Castello di Windsor, su invito della Regina Elisabetta. Il conte Orazio Zanardi Landi ricorda commosso ogni singolo minuto. «Un giorno arrivò a mia madre, buona amica della principessa Margaret che ogni anno era nostra ospite al Castello di Rivalta, la telefonata d'invito da Buckingam Palace, e lei rispose che non sapeva se avrebbe potuto perché mia nonna si era rotta la caviglia.

 

conte orazio zanardi landi 3

Mamma, dissi, ma non si è rotta nessuna caviglia. Mia madre era timida, non era convinta e aveva messo una scusa. Io le dissi: richiama subito e spiega che la caviglia si è già aggiustata. Così prendemmo un volo. In aeroporto trovammo due Rolls Royce con la corona reale, una per le valigie».

 

conte orazio zanardi landi 2

E come foste accolti al castello?

«Arrivammo nell'androne, quello da dove è uscita la bara del principe Filippo.

La Regina aveva l'appartamento privato al primo piano. Un maggiordomo mi disse che a Sua Maestà non andava fatto il baciamano e invece arrivato in cima alla scalinata la regina lo accetta di buon grado e mi dà un'affettuosa manata in faccia. Prendo una dentata sulla mano, mi scuso e lei spiega che accetta il baciamano solo da spagnoli e italiani, in visita privata».

conte orazio zanardi landi

 

Che cosa la colpì di più?

«La sua simpatia. Si immagini che cosa significa arrivare a Windsor e la Regina che ti accoglie offrendoti una limonata. La prepara lei, con le sue mani. Mi fece visitare il castello, ho ancora le foto di noi nella piscina reale, la sera andavamo a pranzo dai parenti, come si fa tra amici. E poi quella limonata: La facciamo sempre io e mia sorella, mi disse. Per me fu uno shock: la regina che ti fa la limonata».

regina elisabetta roma

 

È vero che nessuno poteva sfiorarla?

«Così mi avevano detto. E invece, eccola coi suoi cagnetti che mi prende a braccetto, mi fa la limonata, mi porta in giro per il castello. A una festa ufficiale attraversò la sala per venirmi a salutare. Ero in imbarazzo, perché non sapevo l'inglese. Ricordo che a un pranzo tradusse per me l'Aga Khan.

 

Con me la Regina parlava in francese. Mi disse che non era abituata, lo parlava poco perché tutti con lei usavano l'inglese. Mi raccontò che durante l'ultima guerra, lei e Margaret furono mandate in Francia, Churchill era contrario ma Hitler aveva inviato un commando per rapirle e loro raggiunsero sotto falso nome la Bretagna, dietro le linee. La Regina ne parlava con scioltezza, ma era un segreto di Stato».

 

regina elisabetta cani

 

 

 

 

Che altro le raccontava?

«Raccontò a me e mia moglie che Al-Fayed aveva comprato Harrods. E poi disse che nonostante mi vedesse per la prima volta era come se mi conoscesse bene: Margaret le mostrava le foto del Castello di Rivalta. Mi portò a vedere la collezione di disegni della cupola del Duomo di Piacenza, poi i servizi di piatti e l'armeria reale. Sapeva che ero appassionato di armi antiche».

 

 

Come si mangia a Windsor?

CASTELLO DI WINDSOR

«C'era un cuoco italiano che faceva una cucina mista italiana e francese, molto pesce ma anche pasta, cocktail di scampi, gelati e dolci, molti piatti italiani, a parte quelle terribili aringhe affumicate a colazione. Due anni fa le ho scritto per andare a trovarla con le mie figlie, per prendere insieme un tè o una limonata. Ma purtroppo, non se ne fece nulla per via del Covid».

la regina elisabetta carlo e camilla

 

 

 

La principessa Margaret era davvero di casa a Rivalta?

«Sì, all'inizio mia madre era sospettosa perché tutti dicevano che era spigolosa e antipatica. E invece era spigolosa ma per nulla antipatica. E dopo il primo anno è tornata altre sei volte in un decennio. Ho così tanti ricordi anche della principessa Voleva fare sempre di testa sua».

castello di rivalta 2castello di rivalta

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…