red bull music records etichetta musicale

QUESTIONE DI ETICHETTA – L’INDUSTRIA MUSICALE, GRAZIE A SPOTIFY, È PIÙ VIVA CHE MAI E LE GRANDI MULTINAZIONALI L’HANNO CAPITO – RED BULL, LVMH, P&G, STARBUCKS HANNO INIZIATO A PRODURRE E DISTRIBUIRE GLI ARTISTI. CHE FANNO A GARA PER FIRMARE PARTNERSHIP – LE AZIENDE LO FANNO PER RAGIONI DI MARKETING (I MUSICISTI SONO ANCHE INFLUENCER, TENDENZIALMENTE), MA ANCHE PER DIFFERENZIARE IL MERCATO….

 

Ernesto Assante per “la Repubblica – Affari & Finanza”

spotify 1

 

Una decina di anni fa la sola di idea di aprire una casa discografica sembrava estremamente fuori moda e, ancor più, fuori mercato. L' industria musicale era al punto più basso di una crisi innescata dall' avvento del digitale e non si vedeva, all' orizzonte, una via d' uscita o, ancor peggio, una strada verso la rinascita. Poi è arrivato lo streaming e tutto è cambiato, il mercato è in netta ripresa l' interesse per la musica è in crescita ovunque.

 

red bull

E se fino a poco tempo fa per un artista l' idea di firmare un contratto con una major sembrava quantomeno obsoleta, viste le possibilità enormi offerte dall' autoproduzione, della distribuzione digitale, dal social marketing. Oggi invece chiudere un "major-label deal" è nuovamente per un artista un obbiettivo primario. Così come aprire una etichetta musicale è diventato un affare interessante anche per moltissime aziende che producono altro ma che vedono nella musica uno strumento importante.

 

spotify 2

È un fenomeno attivo dai primi anni Duemila, e ha visto più di una quindicina di grandi aziende, alcune multinazionali, che non hanno alcun interesse diretto nella musica, aprire le loro etichette discografiche, "una decina soltanto negli ultimi tre anni", sottolinea Music Business Worldwide, una delle principali testate informative del settore.

 

STEVE MADDEN 1

Nel 2016 lo hanno fatto i marchi di moda Steve Madden e Vfiles, nel 2018 la catena di alberghi W ha lanciato la W Records, la compagnia aerea United Airlines ha iniziato a produrre e distribuire digitalmente musica, in particolare alcune interpretazioni della Rapsodia in blu di George Gershwin, mentre la casa di produzione cinematografica Bad Robot di J.J.Abrams ha aperto la sua etichetta Loud Robot.

 

build a bear records 1

E inoltre durante quest' anno è arrivata la casa discografica dei produttori di giocattoli (anzi di orsi di peluche e dei loro accessori) Build-A-Bear, la-Build-A-Bear Records in partnership con Warner Music Group e Warner/ Chappell, mentre la linea aerea malese AirAsia ha da poco inaugurato la sua etichetta musicale in collaborazione con Universal Music Group, la Red Records, che si concentrerà sugli artisti emergenti dell' asian pop.

 

w records

paul mccartney 1

Le aziende si muovono per due motivi essenziali: il primo è quello del marketing, per cercare di catturare l' attenzione del pubblico più giovane e collocare il loro marchio in un area più "cool" e interessante. Il secondo è la differenziazione, il cercare, con un marchio forte, di capitalizzare in altri settori: e quello della musica, dove il digitale sta mostrando una forza dirompente e positiva, offre certamente degli spazi in cui provare ad operare.

 

STEVE MADDEN 2

Tra i primi a muoversi in quest' area, una quindicina di anni fa, sono stati i responsabili di Toyota, che avevano inaugurato la loro etichetta musicale, la Scion A/V, che fino al 2016 ha prodotto dischi, video musicali, documentari ed eventi, in molti generi musicali diversi, realizzando una Internet Radio con 17 canali, producendo ben 134 tra album, EP e singoli e lavorando con artisti del calibro di A$AP Rocky e The Melvins.

 

red bull records

Nel 2007 è arrivato il colosso del caffè Starbucks, aveva già acquisito nel 1999 una azienda musicale, con cinque negozi che vendevano CD, e che ha aperto la sua etichetta Hear Music, dopo aver già ottenuto un colossale successo da quasi 3 milioni di copie producendo una bellissima compilation di Ray Charles.

paul mccartney

 

In poco tempo molti grandi artisti hanno firmato con Hear Music, da Paul McCartney a Joni Mitchell, da Carly Simon a James Taylor, ma la crisi del CD ha trascinato con se le operazioni della nuova etichetta che dopo tre anni ha chiuso le operazioni. Procter & Gamble si è invece orientata verso l' hip hop e ha aperto nel 2008 in partnership con la Island Def Jam, la Tag Records che ha avuto vita breve, la Hard Rock Records è nata come costola del merchandising musicale dei bar, ma il progetto si è chiuso nel 2015, mentre Red Bull, con la Red Bull Records e Red Bull Music continua le sue operazioni con successo dal 2008.

scion a:v toyota

 

STEVE MADDEN

All' epoca il mercato delle case discografiche tradizionali sembrava decisamente più debole rispetto ai nuovi arrivati, che avevano la forza del marketing, dei marchi e del denaro necessario alla promozione. Negli anni seguenti la crisi del disco ha portato molte aziende a ripensare le loro strategie e solo in pochi, soprattutto quelli legati alle bevande alcoliche e agli energia drink, sono rimasti in pista. Dal 2016 in poi, invece, con l' avvento e il successo della musica digitale, tutto si è rimesso in moto e in molti grandi marchi hanno pensato di provare a sfruttare il loro nome per conquistare una fetta anche piccola di un mercato in costante crescita.

starbucks hear music 1

 

La strategia dei marchi è oggi diversa: niente prodotti fisici, solo streaming, e possibilmente solo singole canzoni. Questo evita investimenti milionari sulla produzione e la promozione di album e dà più flessibilità contrattuale con gli artisti. I singoli, poi, sono degli eccellenti strumenti promozionali, fare in modo che un artista sia legato al brand è altrettanto importante, e la promozione del brano è allo stesso tempo promozione per il marchio stesso. Al punto che nessuna delle neonate etichette Kevin Johnson ceo di Starbucks Dietrich Mateschitz ceo di Red Bull

build a bear starbucks hear musicred bull records 1

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…