david enrique bye obando ciro grillo

"ABBIAMO CHIESTO UNA PERIZIA SUL VIDEO DEL RAPPORTO SESSUALE DI GRUPPO" - GLI AVVOCATI DI FRANCESCO CORSIGLIA, UNO DEGLI INDAGATI NEL PROCESSO PER STUPRO IN CUI È IMPUTATO CIRO GRILLO, CHIEDONO DI ANALIZZARE IL FILMATO PER PROVARE CHE IL LORO ASSISTITO NON ERA PRESENTE SULLA SCENA - SUL BANCO DEI TESTIMONI IL FRATELLASTRO DI GRILLO JR, MATTEO SCARNECCHIA, CHE HA REGISTRATO CIRO MENTRE LIMONAVA, IN DISCOTECA, CON LA RAGAZZA CHE POI LO HA ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE - CHE FINE HA FATTO DAVID ENRIQUE BYE OBANDO, TESTIMONE CHIAVE PERCHÉ...

PROCESSO GRILLO JR, LEGALI CORSIGLIA 'PERIZIA SU VIDEO RAPPORTO' UDIENZA LAMPO A TEMPIO, SENTITO FRATELLASTRO CIRO

FRANCESCO CORSIGLIA

(ANSA) - "Abbiamo sollecitato il tribunale affinché disponga una perizia che consenta una valutazione completa di uno dei video che riguarda il rapporto sessuale di gruppo in cui si era aleggiato potesse essere presente un quarto soggetto non ripreso.

 

Abbiamo chiesto l'acquisizione di tutti i metadati contenuti sia nel telefono che nell'hard disk che ha raccolto la memoria affinché venga fugato ogni dubbio sul fatto che Francesco Corsiglia non fosse presente sulla scena".

 

Lo hanno affermato al termine dell'udienza l'avvocata Antonella Cuccureddu e il collega Gian Mario Luciano, che oggi ha sostituito in tribunale a Tempio il legale Gennaro Velle nella difesa di Francesco Corsiglia nell'ambito del processo a Ciro Grillo (figlio di Beppe fondatore di M5s) e tre suoi amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo norvegese.

 

ciro grillo intercettato da non e' l'arena

Poco più di un'ora di dibattimento nel quale è stato sentito uno dei testimoni citati dalla difesa di Grillo, Matteo Scarnecchia, figlio della moglie di Beppe Grillo, Parvik Tadjik e del primo marito, il calciatore Roberto Scarnecchia. Scarnecchia, che all'epoca dei fatti lavorava come pr nella discoteca Bilionaire a Porto Cervo, ha ricostruito la serata tra il 16 e il 17 luglio del 2019 dei quattro amici, Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta.

 

Non si è, invece, presentato in aula il secondo testimone citato dalla difesa, il ragazzo norvegese di origine nicaraguense, che era stato accusato dalla sua connazionale per un'altra presunta violenza sessuale subita un anno prima dei fatti della Costa Smeralda. Citato dal pool di legali della difesa dei quattro ragazzi, non è stato raggiunto dalla convocazione. Si tornerà in aula il prossimo 7 e 8 novembre con gli ultimi tre testimoni consulenti della difesa.

 

 

2. PROCESSO CIRO GRILLO, NON SI PRESENTA IL TESTIMONE NORVEGESE

Estratto dell’articolo di Marco Lignana per www.repubblica.it

https://genova.repubblica.it/cronaca/2024/09/23/news/processo_ciro_grillo_testimone_norvegese_obando_violenza_sessuale-423516275/?ref=RHLF-BG-P8-S3-T1

 

DAVID ENRIQUE BYE OBANDO E IL FRATELLO

Il suo nome era emerso durante le testimonianze di Silvia nel corso delle indagini. La ragazza che ha denunciato Ciro Grillo e i suoi tre amici genovesi, ora tutti a processo a Tempio Pausania accusati dalla Procura di stupro di gruppo, aveva raccontato agli inquirenti di un altro abuso subito, durante una vacanza in tenda in Norvegia, da parte di un giovane allora fra i suoi migliori amici. Era l’estate del 2018, un anno prima dell’episodio a Porto Cervo al centro del dibattimento.

 

Una volta trapelata la notizia, era stato il padre del ragazzo, politico norvegese, a intervenire pubblicamente: «Silvia (nome di fantasia, ndr) si è scusata con lui in presenza di molti amici per avergli rivolto quelle accuse».

LAUREA DI CIRO GRILLO

 

Così il giovane, David Enrique Bye Obando, è diventato un testimone citato dal collegio difensivo di Grillo e degli altri tre imputati, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. Un teste ritenuto fondamentale per i legali, perché la sua deposizione ai loro occhi minerebbe la credibilità di Silvia, che all’epoca di quella notte in tenda aveva deciso di non sporgere querela contro di lui.

 

Il problema è che a Genova non sono mai arrivate neanche le ricevute di consegna delle raccomandate inviate al domicilio norvegese di Obando per convocarlo a Tempio. Nemmeno le telefonate hanno avuto esito positivo. E allora è presumibile che nell’udienza di oggi gli avvocati (Enrico Grillo, Alessandro Vaccaro, Andrea Vernazza, Gennaro Velle, Mariano Mameli , Ernesto Monteverde e Antonella Cuccureddu) chiedano che sia la stessa Procura a muoversi per citare in giudizio Obando. [...]

 

ciro grillo

2. PROCESSO GRILLO JR, SUL BANCO DEI TESTI IL FRATELLASTRO DI CIRO

(ANSA) - È ripreso questa mattina con oltre un'ora di ritardo rispetto all'orario stabilito, nell'aula del Tribunale di Tempio Pausania, il processo a carico di Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia, i quattro amici liguri accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo norvegese che sarebbe avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 nella villetta della famiglia Grillo a Porto Cervo.

 

PARVIN TADJIK MADRE DI CIRO GRILLO

Sul banco dei testimoni convocati dalla difesa oggi salirà il fratellastro di Ciro Grillo, Matteo Scarnecchia, figlio della moglie di Beppe, Parvik Tadjik, e del primo marito, il calciatore Roberto Scarnecchia. Sarebbe stato lui a filmare Ciro la notte del 16 luglio mentre si scambiava baci all'interno della discoteca Bilionaire con la principale accusatrice. Matteo Scarnecchia infatti si trovava a Porto Cervo la notte in cui sarebbe avvenuta la presunta violenza sessuale di gruppo e ha trascorso parte della serata nel noto locale in compagnia del fratellastro Ciro e dei suoi amici.

 

BEPPE GRILLO E PARVIN TADJIK

Assente, invece, l'altro teste citato, Enrique Bye Obando il giovane norvegese che era stato accusato dalla sua connazionale per un'altra presunta violenza sessuale un anno prima - nel maggio 2028 - dei fatti della Costa Smeralda. Il ragazzo, norvegese di origine nicaraguensi ha sempre dichiarato che non ci fu violenza sessuale e affermato che la giovane, con la quale aveva avuto una relazione, gli aveva anche chiesto scusa davanti ai suoi amici per le accuse infamanti.

 

A raccontare di questo presunto stupro subìto fu, nel febbraio 2020, la stessa studentessa durante l'interrogatorio davanti ai magistrati di Tempio Pausania per la presunta violenza in Costa Smeralda.

beppe grillo the father by gianboyFRANCESCO CORSIGLIAciro grillo quarto grado 1giro grillo con gli amiciEDOARDO CAPITTAVITTORIO LAURIABEPPE GRILLO DIFENDE IL FIGLIO - VIGNETTA BY MANNELLIdaniele ambrosiani a quarto grado 4

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…