nave carabiniere marina militare

"BASTARDI ASSASSINI, DOVETE MORIRE..." - A TARANTO GLI INSULTI VERGOGNOSI ALLA MARINA MILITARE DA PARTE DI UNO SPARUTO GRUPPO DI PACIFISTI (O MEGLIO PACI-FINTI) – URLA BELLUINE, LANCIO DI PIETRE E UNO STRISCIONE: “LA GUERRA LA STIAMO GIÀ PAGANDO: CHI CON LA VITA, CHI CON LA FAME. NO NATO! NO PUTIN!” – LA REAZIONE FURIBONDA DEL MINISTRO GUERINI E DEL SOTTOSEGRETARIO MULE’ – VIDEO

 

 

Ignazio Stagno per ilgiornale.it

 

nave carabiniere marina militare

Una vergogna senza se e senza ma. Il passaggio della "Nave carabiniere" sotto il ponte levatoio del canale navigabile di Taranto, lascia senza parole. Ma non per il prodigio delle acciaierie navali o per una manovra particolare del comandante, niente di tutto questo.

 

Gli insulti della vergogna

La vergogna è tutta negli insulti che sono stati rivolti all'equipaggio da parte di un gruppo di "pacifisti" che usano le parole per esprimere solo tutto quel veleno ideologico rispolverato, come fosse un'auto d'epoca in garage, in ogni occasione buona per infangare le nostre Forze Armate. Le offese e gli insulti sono partiti al passaggio della nave. Urla e lancio di oggetti da quelle terrazze che danno sul canale che porta al bacino dell'Arsenale all'interno del Mar Piccolo. Prima la scritta con tanto di striscione "La guerra la stiamo già pagando: chi con la vita, chi con la fame. No Nato! No Putin!". Poi la raffica di fango: "Bastardi, bastardi, assassini, dovete morire".

 

nave carabiniere marina militare

 

La solidarietà sui social

Un coro che ha indignato quei milioni di italiani che credono nel lavoro svolto dalle nostre Forze Armate e in questo momento delicato dalla nostra Marina Militare che deve assicurare la protezione dei nostri confini via mare in uno dei periodi più drammatici della storia recente.

 

Sui social la clip video degli insulti si è immediatamente sparsa in lungo e in largo con commenti che hanno restituito la dignità a quell'equipaggio ingiustamente offeso: "Ignoranza allo stato puro, anziché ringraziare i nostri militari che corrono il rischio di non rivedere più le loro famiglie, questi addirittura gridano assassini", si legge su Facebook.

 

 

nave carabiniere marina militare

Ma una presa di posizione è arrivata dallo stesso Ministero della Difesa con le parole del ministro Guerini: "Pur trattandosi di un gruppo ristretto di persone, che non rappresenta in alcun modo i sentimenti riservati dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani alle donne e agli uomini in uniforme, preoccupa la violenza di cui è stata fatta bersaglio la nave della Marina Militate 'Carabiniere', al rientro nel porto di Taranto.

 

Ciò che rincuora è che si tratta dell'opera di pochi, che prende a pretesto una fase di tensione internazionale per cercare di riproporre parole d'odio ingenerose nei confronti di chi si impegna, quotidianamente, per garantire la tutela della sicurezza del Paese e di ciascuno di noi. Si tratta di azioni che si condannano da sole. Voglio esprimere la mia vicinanza all'equipaggio del 'Carabiniere' e a tutta la famiglia della Difesa".

 

nave carabiniere marina militare

Parole di condanna arrivano anche dal sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè: "Immagini che fanno male al paese. L’aggressione a nave Carabiniere è un gesto che nel nome di un malcelato pacifismo in realtà violento offende le istituzioni e i marinai che ogni giorno adempiono il proprio dovere. Vicinanza agli uomini e alle donne della Marina Militare". Insomma un certo pacifismo di sinistra sfocia sempre nell'odio. Nel mirino, come sempre, la divisa.

giorgio mule sottosegretario di stato alla difesa foto di baccolorenzo guerini in visita a riga in lettonia

Ultimi Dagoreport

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…