elle macpherson

"BEVEVO VODKA DOPO AVER MESSO A LETTO I MIEI FIGLI. MI UBRIACAVO FINO A PERDERE I SENSI" - LA TOP MODEL, OGGI 60ENNE, ELLE MACPHERSON RIVELA IL SUO PASSATO DA ALCOLISTA: "NON VOLEVO CHE NESSUNO LO SAPESSE - VOLEVO DIMOSTRARE AD 'ARKI' (PARTNER DELL'EPOCA) CHE POTEVO ESSERE LA COMPAGNA NELLA VITA MONDANA E NEGLI AFFARI, OLTRE CHE LA MADRE DEI SUOI FIGLI. PARLAVO CON QUALCUNO E POI DIMENTICAVO QUELLO CHE STAVO DICENDO" - LA MODELLA SMISE DI BERE NEL 2003, QUANDO...

Estratto da www.ilgazzettino.it

 

ELLE - LIBRO DI ELLE MACPHERSON

«La mia vita sembrava perfetta a tutti. Da fuori sembrava che stessi facendo un ottimo lavoro, ma dentro di me stavo davvero lottando», è la confessione di una delle modelle più famose della storia della moda, Elle Macpherson, che a 25 anni era soprannominata The Body per la «perfezione» del suo corpo. La top model, che oggi ha 60 anni, lo ha rivelato nel nuovo libro autobiografico, Elle: Life, Lessons & Learning to Trust Yourself.

 

Immediatamente dopo la nascita del figlio più piccolo, Cy, oggi ventunenne, la famosa modella di Sports Illustrated Swimsuit si era fatta pendere dall’ossessione di bere. E da lì non ha più smesso. Dopo avere messo a dormire i suoi figli, Cy e Flynn, che allora erano bambini, Elle Macpherson iniziava a bere shottini di vodka.

 

Spesso si ubriacava fino a perdere i sensi. Era proprio per affrontare la maternità e il lavoro che, di sera, si rifugiava nella vodka per rilassarsi, tentando disperatamente di mantenere un’immagine impeccabile agli occhi del pubblico. «Dovevo essere organizzata, perché bevevo e non volevo che nessuno lo sapesse», spiega.

elle macpherson

 

«Quindi mi assicuravo che la casa fosse sempre in ordine, che io apparissi al meglio e che i miei figli fossero perfetti». All’epoca, stava con il finanziere francese Arpad «Arki» Busson, spesso assente per lavoro. E lei si sentiva in difficoltà, soprattutto perché Flynn era spesso malato e veniva spesso ricoverato in ospedale.

 

[…] «Mi piaceva passare il tempo con Arki e volevo dimostrargli che potevo essere la sua compagna nella vita mondana e negli affari, oltre che la madre dei suoi figli. Uscivo, bevevo, facevo festa e mi ammalavo di nuovo. Era un circolo vizioso terribile».[...]

 

«Parlavo con qualcuno e poi dimenticavo quello che stavo dicendo. Mi guardavano perplessi, aspettando che continuassi. Spesso bevevo dopo aver messo a letto i miei figli. Mi sedevo da sola e bevevo shottini di vodka, poi scrivevo liste di cose da fare e lettere alla mia famiglia. Sbrigavo le faccende domestiche, ascoltavo musica fino alle 23 circa, poi andavo a letto e crollavo».

 

elle macpherson 2

La mattina seguente si alzava, andava a correre e beveva solo un caffè a colazione. «Mi infilavo le dita in gola e mi assicuravo di vomitare tre volte prima di andare a dormire. Dovevano essere sempre tre volte». Tra i primi a suggerirle di disintossicarsi c’erano i suoi naturopati. Prima di accettare di entrare in una clinica, però, volle trascorrere l’estate a Ibiza con la famiglia. All’epoca, suo figlio più piccolo aveva solo sei mesi e il maggiore cinque anni e mezzo.

 

Elle Macpherson riuscì a non bere per le prime settimane, ma tutto crollò quando uscì con Arki e ai suoi amici per una serata in un club. Decise di aprire una bottiglia di vodka, ma non riuscendo a stapparla, ruppe il tappo di vetro. «Versai in fretta uno shot che poteva contenere frammenti di vetro. E lo bevvi. Ricordo di aver pensato: “Adoro questa sensazione. Mi era mancata così tanto”».

 

[…]«Ho smesso di bere nel 2003 perché sentivo di non riuscire a essere pienamente presente nella mia vita, e quello è stato un trampolino per conoscermi meglio. […]».

 

elle macpherson 1elle macpherson 5elle macpherson 9elle macpherson 3elle macpherson 2ELLE MACPHERSONelle macpherson 3ELLE MACPHERSONil figlio di busson e elle macphersonelle macpherson in bikinielle macpherson 4donatella versace elle macpherson

 

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…