UNA "CHAPA" IN PASSERELLA - EMMA CORONEL, MOGLIE NARCO-BOSS MESSICANO "EL CHAPO" GUZMAN, HA SFILATO ALLA "MILANO FASHION WEEK" - APRIL BLACK DIAMOND, LA STILISTA DI LOS ANGELES CHE HA INVITATO LA DONNA, SOSTIENE CHE OGNUNO ABBIA DIRITTO A "UNA SECONDA POSSIBILITÀ". SOLO CHE EMMA NON SI È MAI PENTITA DEL SUO PASSATO - IN PASSERELLA HA SFOGGIATO UN ABITO DA SPOSA: UNA "CITAZIONE" DEL SUO VESTITO INDOSSATO DURANTE IL MATRIMONIO (IL PIÙ FAMOSO TRA QUELLI DEI NARCOS) CON IL BOSS DI SINALOA, NEL 2007...

 

Estratto dell'articolo di Roberto Saviano per il "Corriere della Sera"

 

emma coronel moglie del chapo alla milano fashion week 4

L’ultima volta che ho incontrato Emma Coronel, la moglie del più grande narcotrafficante messicano, Joaquin «El Chapo» Guzmán, è stata al Tribunale di Brooklyn, a New York, nel 2019. Mi trovavo lì per seguire il processo al Chapo, estradato negli Stati Uniti dopo il suo ultimo arresto in Messico, e accadde una cosa davvero bizzarra.

 

Il giudice fece leggere in aula alcuni messaggi scambiati tra Guzman e una donna, Agustina Cabanillas Acosta detta «La Fiera», che era definita dal boss in quegli scambi come la donna più importante della sua vita. Alla Fiera, El Chapo aveva finanziato l’apertura di una clinica estetica in Messico.

 

emma coronel moglie del chapo alla milano fashion week 6

I narcos investono molto in chirurgia estetica: permettere alle donne di rifarsi seni, glutei e zigomi ad un prezzo basso ma con un risultato di buona qualità genera un consenso in grado di assicurare una riconoscenza eterna.

 

Ma al di là delle questioni legate alla bellezza, quel giorno in tribunale si lessero messaggi del Chapo che diceva a quella donna: «Te quiero mucho mi gatita!» (ti amo tanto gattina mia). E lei rispondeva: «Te quiero mas yo, Joaquin» (io ti amo di più Joaquin). Ebbene, ad ascoltare tutto questo in aula c’era anche lei, Emma Coronel.

 

Non fece alcuna smorfia, impassibile continuò a seguire l’udienza. I cronisti americani provarono a farle delle domande fuori dal tribunale, ma lei non rispose, entrò in un’auto nera e si dileguò. Rimase inevasa la richiesta di ricevere anche un solo commento su questo amore tra suo marito e la Fiera.

 

Tutti si erano convinti che, dopo questo episodio, non avremmo mai più rivisto Emma in aula. E invece, l’udienza successiva la vedemmo arrivare: indossava un tailleur aderente bordeaux, camicia di seta bordeaux, smalto e ombretto in tinta.

 

emma coronel moglie del chapo alla milano fashion week 1

Non si era mai vestita in maniera così appariscente per seguire il marito in tribunale, non capivamo il perché di quella scelta, ma appena entrò il Chapo tutto ci fu chiaro: il boss si presentò con un completo bordeaux. Emma e il Chapo erano vestiti del medesimo colore: il colore dell’amore, il colore del sangue. Il messaggio era: nessuno riuscirà a dividerci.

 

[...] Quando Emma aveva 17 anni, El Chapo stava trascorrendo la sua latitanza proprio tra le montagne di Durango. Il loro primo incontro è descritto da Emma stessa in un’intervista rilasciata a Telemundo: «Lui stava ballando con un’altra ragazza e io stavo ballando con il mio ragazzo, e ci incontrammo al centro della pista. Mi sorrise in modo provocante.

 

emma coronel moglie del chapo alla milano fashion week 5

Dopo un po’ arrivò una persona e mi disse che quell’uomo voleva ballare con me e io accettai. Appena lo vidi mi ispirò molta fiducia». Chapo sposa Emma non appena compie 18 anni, trentadue meno di lui. È il suo terzo matrimonio e ha già avuto otto figli. Da lei ne avrà altre due, gemelle.

 

In bianco come le nozze Quando Emma ha sfilato a palazzo Serbelloni durante la Milano Fashion Week domenica scorsa, il vestito da sposa che ha indossato era una citazione, la citazione dell’abito più celebre mai sfoggiato per un narco matrimonio. Il famoso vestito bianco da principessa che Emma indossò il 2 luglio del 2007 a La Angostura per le sue nozze con il boss di Sinaloa.

 

emma coronel moglie del chapo alla milano fashion week 2

Emma in tutti questi anni è stata sempre accanto a suo marito. Emma c’era quando El Chapo inondava di droga gli Stati Uniti; Emma c’era quando il giornalista Javier Valdez Cardenas venne ucciso in pieno giorno a Culiacan nel 2017 per i suoi reportage contro il cartello di Sinaloa; Emma c’era quando El Chapo, latitante, fu arrestato in un residence a Mazatlan nel 2014; Emma c’era quando Chapo evase di prigione calandosi nella doccia della sua cella e percorrendo su una motocicletta modificata un tunnel sotterraneo di 1,5 chilometri scavato sotto il carcere.

 

Emma ha scontato tre anni di reclusione negli Stati Uniti per complicità con gli affari di suo marito. Una pena lieve rispetto alle attività illecite del cartello di Sinaloa e agli omicidi che il boss ha ordinato. Ma il Chapo ha saputo tenere Emma lontana dalla filiera del crimine, questo almeno formalmente. Sono persuaso che lei conosca profondamente le attività del cartello di Sinaloa. [...]

 

emma coronel aispuro 2

La frase della stilista Emma Coronel non si è mai pentita, non ha preso le distanze dal Chapo, non ha mai impegnato se stessa nel criticare il potere del narcotraffico e cercare una nuova strada. Ha sfilato, quindi, ufficialmente come moglie di un narcotrafficante. Come è possibile una cosa del genere?

 

In un Paese dove, con furba superficialità, si accusano serie tv, libri e rapper di ispirare comportamenti criminali solo perché raccontano il crimine, tutti tacciono su questo evento. C’è una frase che mi ha fatto riflettere e l’ha pronunciata April Black Diamond, la stilista di base a Los Angeles che ha invitato a sfilare Emma Coronel: «Ognuno ha diritto a una seconda possibilità».

el chapo con la moglie emma coronel

 

Seconda possibilità? Emma non si è pentita, Emma non ha preso le distanze dal cartello di Sinaloa, Emma non ha denunciato i figli del Chapo né quello che sapeva, quindi quale sarebbe la seconda possibilità? [...]

el chapoemma coronel 3el chapojoaquin el chapo guzmanEmma Coronel moglie di El Chapo

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…