maltempo spagna alluvione valencia

"CI SONO PERSONE MORTE IN MACCHINA" - È SALITO A 158 IL NUMERO DELLE VITTIME DELLE INONDAZIONI CHE HANNO COLPITO LA REGIONE DI VALENCIA - IL PREMIER SPAGNOLO, PEDRO SANCHEZ, VISITA LE ZONE COLPITE: "IL MALTEMPO CONTINUERÀ, NON È FINITA, QUINDI BISOGNA STARE ATTENTI" - POLEMICHE PER LA CHIUSURA DELLE SCUOLE IN RITARDO, QUANDO ORMAI STUDENTI E INSEGNANTI ERANO GIÀ NELLE AULE: "ORA DEVONO TORNARE A CASA MENTRE C’È L’ALLERTA ROSSA. QUESTO È IL MALGOVERNO CHE ABBIAMO" - VIDEO

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Estratto dell'articolo di Ugo Milani per www.open.online

 

Non è finita l’emergenza alluvioni che in questi giorni ha colpito duramente la zona di Valencia, in Spagna, causando diverse decine di morti. «La Dana continuerà, non è finita, quindi bisogna stare attenti», ha avvertito il premier spagnolo, Pedro Sánchez, oggi in visita nelle zone colpite dalle inondazioni. […]  Nel frattempo, è salito a 158 il numero delle vittime delle inondazioni. […]

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SÁNCHEZ IN VISITA NELLE ZONE COLPITE

A diverse ore dall’inizio delle alluvioni, resta l’allerta meteo nella zona di Valencia. Per le strade ci sono ancora centinaia di auto e camion coperti di fango, con il ministro dei Trasporti Óscar Puente che ha fatto sapere che «purtroppo ci sono persone morte all’interno di alcuni veicoli».[…]

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AL LAVORO ANCHE L’ESERCITO

Nelle operazioni di ricerca dei sopravvissuti sono stati coinvolti anche più di mille soldati delle unità di soccorso d’emergenza spagnole. «Stiamo cercando casa per casa», ha detto all’emittente radiofonica nazionale spagnola Rne Ángel Martínez, ufficiale di un’unità militare di emergenza, mentre si trova nella città di Utiel, dove sono morte almeno sei persone.

 

LA POLEMICA SULLE SCUOLE RIMASTE APERTE

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Nella mattinata di oggi, giovedì 31 ottobre, hanno iniziato a circolare sui social nuovi video della città di Castellón sommersa dall’acqua. Con diversi utenti che criticano la scelta di non aver ordinato la chiusura delle scuole per tempo. «I lavoratori andranno al lavoro, nelle scuole e negli istituti senza sospendere le lezioni. L’attività economica è al di sopra della sicurezza delle persone», scrive su X Vicent Marzà, eurodeputato valenciano dei Verdi. La chiusura delle scuole in realtà c’è stata, ma solo una volta che studenti e insegnanti già si trovavano nelle aule. «Ora devono tornare a casa mentre c’è l’allerta rossa. Questo è il malgoverno che abbiamo», aggiunge l’eurodeputato su X.

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