hacker facebook

"FALSO GOVERNO ITALIANO, TI CONSIGLIO DI AUMENTARE LO STIPENDIO DI DIVERSE MIGLIAIA DI DOLLARI ALLA SQUADRA DEL CSIRT" - DOPO LA MINACCIA AL NOSTRO PAESE, GLI HACKER RUSSI DI KILLNET FANNO I COMPLIMENTI AGLI SPECIALISTI CHE LAVORANO ALL'AGENZIA DI CYBERSICUREZZA NAZIONALE ITALIANA: "BRAVI PROFESSIONISTI! NEANCHE CYBERPOL DISPONE DI UN TALE SISTEMA..." - ECCO I SITI PRESI DI MIRA E I RISCHI PER IL NOSTRO PAESE...

1. KILLNET 'ELOGIA' CSIRT ITALIA, 'ECCELLENTI SPECIALISTI'

DOPO LA MINACCIA DI UN ATTACCO HACKER "IRREPARABILE"

Da ansa.it

 

Chat Telegram di Killnet

Dopo le minacce, gli elogi. In una serie di messaggi postati sulle chat di Telegram nelle ultime ore, il gruppo di hacker filorussi Killnet concentra la sua attenzione su Csirt Italia, il team di risposta dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che domenica scorsa aveva diramato un alert rivolto ad amministrazioni pubbliche ed aziende invitando ad alzare i livelli di protezione informatica in seguito alla minaccia di un "colpo irreparabile" all'Italia rivolta ieri dal collettivo filorusso.

 

Killnet attacco Struttura CSIRT

Il primo messaggio è una 'gif' che rappresenta un omino impiccato con sullo sfondo il logo del Csirt Italia (poi modificato con un cuore, ndr). Ne sono seguiti altri, col solito tono ironico: "CSIRT Italiano, sono eccellenti gli specialisti che lavorano in questa organizzazione. Ho effettuato migliaia di attacchi a tali organizzazioni, anche cyberpol non dispone di un tale sistema per filtrare milioni di richieste. Al momento vedo che questi ragazzi sono dei bravi professionisti! Falso governo italiano, ti consiglio di aumentare lo stipendio di diverse migliaia di dollari a questa squadra. CSIRT Accettate i miei rispetti, signori!".

 

Ed ancora: "Ho solo elogiato il sito csirt.gov.it e il loro team. Le restanti migliaia di siti italiani che non funzionano, è un peccato. Non pubblicheremo questo elenco perché le persone devono vedere tutto da sole. Spero che il sistema di monitoraggio italiano lo faccia per noi". Nella giornata di ieri non si sono registrati blocchi di siti come era avvenuto nelle settimane precedenti.

Killnet attacco Struttura CSIRT

 

2. UN ALTRO MESSAGGIO DA KILLNET ALL'ITALIA

Dagonews

 

Un ultimo messaggio si è aggiunto questa mattina da parte del collettivo di hacker russi: "?Ho dimenticato di dirlo ai miei CSIRT preferiti, non dimenticare di correggere questo errore.  Il tuo database non funziona correttamente" dice il messaggio. A una prima verifica il sito csirt.gov.it però sembra funzionare correttamente.

 

3. ATTACCHI ALL’ITALIA, I “RUSSI” KILLNET DANNO UNA LISTA DEI TARGET: MA ATTENTI A NON FARE ALLARMISMO

Da cybersecurity360.it

 

Non ci sono stati ieri i “devastanti attacchi all’Italia” annunciati dal gruppo filo russo Killnet, ma le minacce continuano. Sono stati pubblicati poche ore fa i nuovi elenchi di obiettivi italiani, da prendere di mira come oggetto per gli attacchi informatici.

 

Killnet attacco Struttura CSIRT

Dalla serata di lunedì, il sottogruppo Legion, riconducibile al più ampio Killnet, sta pubblicando una lunga serie di indirizzi target sui quali concentrare le forze di attacco del gruppo, al fine di portare a termine gli attacchi DDoS, strumenti di disturbo dei quali il gruppo stesso si autoproclama “esperto”.

 

La lista è composta di indirizzi IP, che fanno riferimento a server che ospitano i siti web italiani da prendere di mira. Ovviamente i soli indirizzi IP non ci danno la dimensione del problema e del rischio che potrebbe esporre l’infrastruttura Italia, ma ci siamo presi la briga di verificare quali domini internet risultano associati agli indirizzi IP segnalati dal gruppo criminale Legion e con essi abbiamo creato la tabella che vedete qui.

 

Struttura CSIRT

Quello che ne risulta è una lista di 46 indirizzi rilevanti per il panorama Paese. Ci sono un buon numero di aeroporti, tra cui Malpensa Milano e Bologna, che già nei precedenti attacchi hanno sofferto momenti di down, Forlì, Napoli e Puglia.

 

Salta sicuramente all’occhio Banca d’Italia, Credite Agricole e CSIRT tra le strutture strategiche italiane prese di mira che, al momento della scrittura, non sembrano dimostrare segnali di indisponibilità.

 

Indirizzi IP sotto attacco di Killnet

Inoltre per quanto riguarda l’attacco DDoS al CSIRT, sembrano concentrare maggiore attenzione su questo target tanto da condividere mappe e dettagli della dinamicità degli IP che contraddistingue tale struttura italiana.

 

Riportando quanto diffuso dai ricercatori di CyberKnow, l’organizzazione è gestita in maniera gerarchica e questa piramide viene rispettata anche per la composizione e gestione dei sotto-gruppi. Proprio a proposito dello studio dei sottogruppi di Killnet, CyberKnow ha rilasciato un utile diagramma che ne fa vedere l’analisi sulla base dei dettagli delle chat Telegram.

 

Indirizzi IP sotto attacco di Killnet 2

CyberKnow ha analizzato i canali gestiti da questo gruppo, concludendo che Killnet ha creato una struttura identica a quella di un’organizzazione convenzionale, stabilendo ranghi gerarchici, aree di lavoro, profili professionali e gruppi affiliati.

 

Come misura dell’attacco, nella lista attuale, compaiono anche precedenti obiettivi già visti nell’attacco di poche settimane fa, che ha visto soffrire per oltre 36 ore il sito della Polizia di Stato e del Senato. Questi target sono stati ripetuti anche in questa seconda ondata, occorre a questo punto monitorare la situazione per capire se ci sarà un attacco di successo tra quelli elencati, nelle prossime ore.

 

Indirizzi IP sotto attacco di Killnet 3

La novità è rappresentata da un interessante numero di Internet Providers italiani, presi di mira stavolta, per la prima volta, tra i quali SeeWeb, NeoMedia e Vianova. Si aggiunge inoltre RAI Sound e alcuni indirizzi visibilmente coperti da servizi di CDN che, presumibilmente vanificheranno gli eventuali attacchi, lasciando i siti web al sicuro.

 

Struttura Killnet

Dalla tabella inoltre, appare visivamente un dettaglio sulla struttura interna di alcuni siti web nostrani. Nello specifico è interessante notare quanti, dietro un unico server (indirizzo IP), ospitano di fatto molteplici siti web, nella maggior parte dei casi senza alcun servizio di protezione tra l’IP pubblico, il server e il nome di dominio, che proprio in casi come questi, potrebbero fare la differenza nella resistenza agli attacchi DDoS.

 

Mario Draghi montaggio del sito di hacker russi Killnet

Tralasciando ovviamente quelli che sono semplicemente domini di redirect (allo stesso sito web), in altri casi ci sono siti web differenti sotto lo stesso indirizzo IP, presumibilmente perché facenti parte della stessa organizzazione. Un servizio CDN, misura anche suggerita dai recenti bollettini CSIRT, aiuterebbero a non sottoporre il server di hosting interessato, a ondate di traffico eccessivo, illecito, che potrebbe bloccarlo.

 

È della serata di sabato appena trascorso il primo alert che il gruppo Killnet, poi condiviso anche dalla sua costola Legion, ha lanciato sul proprio canale Telegram atto a minacciare l’Italia e le nostre infrastrutture tecnologiche.

 

italia nel mirino degli hacker di killnet 7

Un messaggio che in italiano suona più o meno così “il punto d’incontro tra il nostro collettivo e Anonymous è l’Italia, dalle 5.00 del 30 maggio”.

 

Niente di fatto, quindi, per quanto riguardo il seguito di queste minacce che hanno fatto alzare l’allerta di diversi livelli delle istituzioni nostrane, spingendo persino il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) italiano a emettere un bollettino sulla vicenda, invitando le infrastrutture, private e pubbliche, ad innalzare il proprio livello di protezione per la possibile minaccia incombente.

 

italia nel mirino degli hacker di killnet 6

In particolare Csirt, quindi il Governo, segnala che nel mirino possono essere tre tipi di soggetti: soggetti nazionali pubblici; soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilità o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia.

 

È giusto, come dice Csirt, tenere alta la guardia e correggere le vulnerabilità segnalate e attuare le misure di mitigazione.

 

italia nel mirino degli hacker di killnet 5

Al tempo stesso, correttamente Franco Gabrielli, sottosegretario di Stato e autorità delegata alla sicurezza, ha detto di non fare allarmismo; sono attacchi DDOS e come tali non minano l’integrità delle informazioni o dei sistemi. Come insegna il caso delle minacce vuote di ieri, questi attivisti raggiungono un risultato anche solo quando suscitano allarme.

italia nel mirino degli hacker di killnet 4

 

Il loro obiettivo è destabilizzare la fiducia pubblica nel sistema Paese; non danneggiare realmente. Questa è la finalità di info-war dei Ddos, in un arsenale che tipicamente include anche fake news e disinformazione.

 

Insomma: in guardia sì, ma non facciamo il loro gioco.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....