"HO BISOGNO DEL VACCINO PER LAVORARE" - GUIDO RUSSO, IL MEDICO ODONTOIATRA DI BIELLA CHE SI E' PRESENTATO ALL'HUB CON UN BRACCIO IN SILICONE ERA GIA' STATO SOSPESO DALL'ORDINE DEI MEDICI - L'INFERMIERA CHE LO HA SMASCHERATO: "L'HA DEFINITO UN COSTUME DI SCENA. NELLE ULTIME SETTIMANE, TUTTI QUELLI CHE SI PRESENTANO PER LA PRIMA DOSE SONO "ARRABBIATI" CON IL SISTEMA"... - VIDEO

-

Condividi questo articolo


Floriana Rullo per il Corriere.it

 

BRACCIO DI SILICONE BRACCIO DI SILICONE

«Ho bisogno del vaccino per lavorare». Per questo Guido Russo, l’unico medico odontoiatra sospeso a Biella proprio perché aveva rifiutato di vaccinarsi, ieri 2 dicembre ha deciso di presentarsi con un braccio in silicone, che comprendeva la spalla col muscolo deltoide in cui infilare l’ago, nel centro vaccinale Biverbanca di Biella.

 

Da qualche tempo, da quando il vaccino per la categoria sanitaria era diventato obbligatorio, non poteva più lavorare. Si era sempre rifiutato di fare il vaccino e quindi non poteva operare sui pazienti. «Anche se spesso lo vedevamo in studio», raccontano alcuni condomini del palazzo di via Roma dove il medico ha l’ambulatorio.

 

Guido Russo Guido Russo

Cinquantasette anni, residente a Ronco Biellese - dove però non risulta vivere da almeno due anni, e dove la casa risulta disabitata - Russo lavorava oltre che nel suo studio in centro a Biella anche sulle montagne di Vallemosso. «Il martedì era qui», specificano i colleghi. Descritto come una persona particolare, ma anche scherzosa e divertente nel palazzo, per lo più formato da professionisti come avvocati e medici, nessuno si aspettava che quell’uomo potesse essere il medico che ieri ha tentato di utilizzare un braccio finto pur di non vaccinarsi.

 

In realtà, che fosse contrario al vaccino era chiaro a tutti. Sulla porta del suo studio aveva sottolineato con un cartello che non aveva intenzione di controllare il green pass dei pazienti. «Presentazione green pass esclusivamente volontaria», aveva scritto nero su bianco chiedendo però agli stessi pazienti di mettere in pratica tutte le precauzioni per prevenire il Covid.

 

Guido Russo 2 Guido Russo 2

Una simpatia che alcuni definiscono quasi geniale. «Se non fosse che il gesto ha messo in cattiva luce l’intera categoria, sarebbe anche stato simpatico - dicono alcuni abitanti dello stabile - Ma durante la pandemia non si possono fare cose simili».

 

Dal Corriere.it

 

«L’ha definita così, un costume di scena. È arrivato in tarda mattinata. Era una giornata intensa dal punto di vista emotivo, ma non dal punto di vista del flusso di persone. Ho segnalato al medico e poi abbiamo fatto una relazione per comunicarla ai superiori. Possibile che a qualcuno sfuggisse? Credo di no, siamo dei professionisti». Così Filippa Bua, l’infermiera che ha notato l’uomo che ha provato a ottenere il green pass presentando un braccio in silicone a Biella.

 

Filippa Bau Filippa Bau

In un’intervista, Bua ha raccontato: «Sono incredula e molto stressata. Nelle ultime settimane, tutti quelli che si presentano a fare la prima dose di vaccino sono arrabbiati con il “sistema” e si sentono obbligati. Io e i colleghi cerchiamo di abbassare il livello di tensione non prestando il fianco a nessuna provocazione. Ma sono davvero stanca e altrettanto dispiaciuta, nel vedere tutte queste persone che non comprendono quanto il vaccino sia indispensabile per tutelare la salute loro, e dei loro cari».

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute