mario draghi

"PER MERITO DEI VACCINI LA PANDEMIA E' SOTTO CONTROLLO, LA FINE E' IN VISTA" - MARIO DRAGHI FESTEGGIA LA DISCESA DELLA CURVA, NONOSTANTE L'APERTURA DELLE SCUOLE. TUTTA ITALIA E' IN ZONA BIANCA, L'RT E' A 0,83. MA IL MINISTRO SPERANZA MORDE ANCORA IL FRENO: "SERVE CAUTELA, LA SFIDA NON E' ARCHIVIATA. IN INGHILTERRA CI SONO 40MILA CASI AL GIORNO E IN RUSSIA 1000 MORTI" - LE RIAPERTURE UN SUCCESSO DI SALVINI? IL LEADER LEGHISTA E' UN RUMORE DI FONDO...." - "IL CTS? NON E' STATO SCONFESSATO DA DRAGHI"

Adriana Logroscino per il Corriere.it

 

mario draghi.

A questo punto si può davvero lasciar da parte qualche prudenza: i dati del monitoraggio settimanale consolidano la discesa della curva, avviata a fine agosto. Anche la ripresa post estiva e la riapertura delle scuole non stanno determinando temuti scossoni nel contagio. La prossima settimana arriveranno le indicazioni per ridurre la quarantena in caso di infezioni da Covid in classe.

 

Da sabato, in base all’ordinanza firmata ieri dal ministro per la Salute, Speranza, anche la Sicilia, come il resto del Paese, è in «zona bianca». E lunedì cadono i limiti di capienza di musei, teatri, cinema, sale da concerto, si ridimensionano quelli di stadi e palazzetti dello sport, riaprono le discoteche.

 

Mario Draghi 2

«Per merito dei vaccini la pandemia è sotto controllo, la fine è in vista. La cooperazione tra governi e imprese ha dimostrato di poter salvare vite umane», festeggia il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo all’international business summit B20. «Dobbiamo affrontare il protezionismo sui prodotti sanitari — prosegue — è essenziale per assicurarci gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future».

 

E di vaccini, della loro «equa distribuzione» parla anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella , inaugurando i lavori della terza edizione della Conferenza ministeriale Italia-Africa. «Ci stiamo lasciando alle spalle il periodo più buio. Molto resta da fare. Nessuno può dire di esser fuori dall’emergenza fin quando non ne saremo tutti fuori, ciò vale soprattutto per l’Africa e l’Europa, che costituiscono un’unica regione unita, piuttosto che separata, dal Mediterraneo».

 

Sergio Mattarella

Basso l’Rt, il fattore di replicazione dell’infezione, che resta a 0,83, cioè «sotto la soglia epidemica». Bassa l’incidenza dei positivi sulla popolazione, 34 ogni centomila abitanti, ben al di sotto della soglia critica di 50, in diminuzione i posti letto occupati in terapia intensiva come negli altri reparti ospedalieri. Questa in sintesi la fotografia del report illustrato come ogni venerdì da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità.

 

«Nella mappa europea si iniziano a vedere più zone verdi. Ma in Italia l’andamento della curva è molto controllato e in calo in tutte le fasce d’età, anche sotto i 12 anni». Rispetto all’età media, quella dei contagiati è sotto i 40 anni, dei ricoverati sopra i 60, di chi ricorre alla rianimazione 66 e delle vittime 88.

 

silvio brusaferro foto di bacco (3)

Che sia il tempo della fiducia e dell’allentamento delle misure di contrasto alla diffusione del Covid, lo testimonia anche un annuncio del direttore dell’Iss atteso da tempo: è in arrivo una rimodulazione dei tempi della quarantena in caso di contagi a scuola, anche attraverso l’uso mirato dei tamponi. «Un gruppo di lavoro che vede coinvolto l’Istituto superiore di sanità, il ministero della Salute, il ministero dell’Istruzione e le Regioni sta riflettendo — dice Brusaferro — e la prossima settimana fornirà suggerimenti e raccomandazioni che possano aiutare gli operatori scolastici, gli operatori di sanità pubblica delle aziende sanitarie e anche le famiglie a trovare una via di equilibrio per permettere la didattica in presenza in sicurezza».

 

silvio brusaferro gianni rezza

Solo un anno fa la ripresa autunnale, dopo un’estate di relativa tregua, aveva portato in Italia una seconda ondata di contagi alla quale si provava a porre rimedio con l’introduzione delle zone rosse: lockdown territoriali, ma che imponevano molte restrizioni. Un tempo che si può considerare finito. Oggi in Italia sono soltanto quattro le aree a rischio moderato: Valle d’Aosta, Basilicata, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano. «Ricordiamo che siamo ancora in pandemia, sebbene in questa fase riusciamo ad avere una circolazione piuttosto contenuta del virus — conclude Brusaferro —. Credo sia molto importante lavorare per una prospettiva di riapertura di tutte le attività».

 

SILVIO BRUSAFERRO

La politica si schiera senz’altro in questa direzione: dal ministro per la Cultura, Dario Franceschini, ai presidenti delle Regioni delle diverse appartenenze politiche - il leghista Massimiliano Fedriga, i pd Stefano Bonaccini e Nicola Zingaretti, il forzista Alberto Cirio - il coro è unanime: «L’Italia deve ripartire».

 

 

 

 

 

 

SPERANZA

Monica Guerzoni per il Corriere.it

 

ROBERTO SPERANZA

Mezzogiorno è passato da pochi minuti, Roberto Speranza appoggia la penna con cui ha siglato l’ultima ordinanza e risponde al Corriere : «Ho firmato, la Sicilia non è più gialla. Adesso tutta l’Italia è in zona bianca, abbiamo fatto un altro passo in avanti».

 

Un passo verso l’uscita dal tunnel, verso la fine delle restrizioni di questi infiniti venti mesi di lotta contro il Covid. Il ministro della Salute è sollevato, eppure controlla le emozioni e scandisce parole come «cautela e prudenza», le stesse che dal primo giorno di pandemia caratterizzano il suo vocabolario: «Nessuno nel mondo dice che ne siamo fuori, la lotta al virus è ancora una partita aperta e delicata», la pensa come Mattarella il ministro, che si è battuto al G20 per «vaccinare tutto il Pianeta». «Siamo ancora dentro questa sfida, non possiamo considerarla archiviata. Dobbiamo continuare su una linea di serietà».

 

vaccini in sicilia

Il Paese che piange 130 mila morti è adesso nella fascia più bassa di rischio e lunedì si torna al cinema, a teatro, allo stadio, senza più rispettare il metro di distanza. Siamo a una svolta?

«Gradualmente, va meglio. L’Italia bianca è una bella notizia, conferma che le decisioni messe in campo, a cominciare dal green pass, hanno avuto effetto».

 

Draghi vede all’orizzonte la fine della pandemia, lei no?

«Il presidente ha detto che il quadro è positivo e ha invitato alla cautela. Abbiamo davanti altre prove».

 

Il Paese è stremato, ha voglia di ripartire. E bisogna rilanciare l’economia. Temi che a Speranza non sfuggono, ma la sua tesi di fondo non cambia. La difesa delle vite umane viene prima di tutto e se non c’è la salute, non c’è nemmeno la ripresa economica: «La crescita del 6% la fai se metti il Paese in sicurezza dalla pandemia. Stiamo entrando nella quarta settimana dalla riapertura delle scuole, possiamo parlare di tenuta, ma per un bilancio degli effetti è presto».

 

vaccinazione sicilia

Ci sono ancora morti, ancora contagiati, però il quadro epidemiologico si è stabilizzato e l’analisi di Speranza parte dalla campagna vaccinale, che per lui è un successo anche se la tabella di marcia del generale Figliuolo ha qualche giorno di ritardo:

 

«Siamo all’85% di prime dosi e quasi all’80% di seconde, è un dato importante. E adesso, con cautela, partiamo con le terze dosi per chi ha più di 60 anni e ha completato il primo ciclo da almeno sei mesi». Numeri incoraggianti, perché «siamo tra i primi Paesi nel mondo, davanti a Germania, Francia e Gran Bretagna», ma di strada da fare ce n’è ancora. Milioni di italiani in età lavorativa non hanno mai varcato la soglia di un centro vaccinale e Speranza si appella ai medici di famiglia: «Tocca a loro convincere gli incerti. Ogni giorno, vaccino dopo vaccino, avremo uno scudo un po’ più forte per proteggerci dal virus e potremo continuare il nostro percorso di riaperture graduali».

 

LA TERZA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

Da riaprire non c’è quasi più nulla. Il governo ha appena dato il via libera alla piena capienza dei luoghi della cultura, al 50% di ingressi nelle discoteche e al 75% di posti negli stadi. Numeri che sono andati oltre le indicazioni degli scienziati, i quali invitavano a non correre e adesso si sentono messi da parte.

 

Perché Draghi ha sconfessato il Cts? «Nessuna sconfessione», difende gli scienziati Speranza e ricorda che Salvini e gli esercenti delle discoteche spingevano per aprire già prima dell’estate: «Il Cts ha dato un via libera di fondo, poi in cabina di regia c’era chi voleva riaprire tutto e chi consigliava di attenersi agli scienziati». La mediazione del premier la convince?

«Draghi si è mosso di qualche punto percentuale rispetto al Cts, ma siamo ancora dentro un percorso di gradualità».

 

MATTEO SALVINI

Del leader della Lega il ministro non vorrebbe parlare, però basta chiedergli se è vero che le riaperture siano una sua vittoria per strappargli una battuta: «Salvini è un rumore di fondo, lascia il tempo che trova. Non mi sembra che sposti granché. Il Cts aveva già dato il via libera ad allargare e se dobbiamo fare una discussione su un 10% di posti in più o in meno su cinema e stadi io nemmeno mi siedo al tavolo».

 

L’inverno è in arrivo e Speranza non è ancora stanco di lanciare appelli: «Continuiamo a tenere l’attenzione alta, perché c’è l’incognita varianti». Ne arriveranno altre? «Prima che arrivassero l’Alfa e la Delta lo sapevamo? No. Ora abbiamo i vaccini e l’Rt è a 0,83. Ma in Gran Bretagna ci sono 40.000 casi al giorno e mille morti in Russia. Restiamo con i piedi per terra».

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO