migranti lampedusa

"I MIGRANTI SI SONO MANGIATI I MIEI CANI" – VIAGGIO NELLA LAMPEDUSA DELLA DIFFICILE CONVIVENZA TRA CHI DENUNCIA DI AVER VISTO TRASFORMARE IL SUO ETTARO DI TERRA IN UNA DISCARICA (E DI AVER VISTO SPARIRE GALLINE, CAPRETTI E QUATTRO CAGNOLINI) E I MIGRANTI DELL’HOTSPOT CHE VIVONO IN CONDIZIONI DISUMANE: IN UN METRO QUADRO C’È CHI FA I SUOI BISOGNI E POI MANGIA. UN FORO NELLA RETE CHE DELIMITA IL CENTRO PERMETTE LORO DI USCIRE: TUTTI LO SANNO, MA NESSUNO PROVVEDE. RIPARARLO SCATENEREBBE L’INFERNO…

 

Salvatore Dama per "Libero Quotidiano"

 

migranti a lampedusa 2

Prima del porto nuovo c'è una strada sulla destra. La riconosci perché, all'angolo, c'è un tizio che affitta mute da sub. Sono vie che conoscono solo i lampedusani. Molti di loro abitano nell'entroterra. In fincas monopiano perimetrate da muretti di pietra viva. La loro altezza non supera il metro da terra. Facilmente scavalcabili. Ma prima, quando le hanno costruite, bastavano quelle.

 

isola di lampedusa

Nel senso, per delimitare la proprietà privata. A Lampedusa i residenti sono quattromila. D'inverno. Si conoscono tutti. O quasi. Si chiamano per nome, per soprannome o con un patronimico. Poi - ti spiegano - la pace è finita con gli sbarchi. Quando l'hotspot di Contrada Imbriacola è al collasso, per le troppe presenze, nelle aree circostanti è l'anarchia, vige la legge della giungla. La strada sulla destra, dicevamo. La si percorre per un tot, poi si gira a sinistra. Finisce l'asfalto e comincia lo sterrato. Poi termina lo sterro e partono i sassi.

MIGRANTI LAMPEDUSA

 

 Alla seconda intersezione sei in mezzo al nulla. Ma sei vicino all'hotspot. Lo sai perché incroci gruppetti di tunisini. Camminano in due o tre, al massimo quattro. Sono reclusi nel centro di prima accoglienza. In quarantena, per via del coronavirus. Sì vabbè, reclusi Ciaone. La rete che delimita il lato Nord è bucata. Un bello sbreco. Basta tirare giù la testa e in un attimo si è fuori. Le autorità lo sanno e non fiatano. «Se chiudono il buco, dentro l'hotspot succede il finimondo.

lampedusa, hotspot al collasso 5

 

Come nel 2016», ricorda Attilio Lucia, vice coordinatore della Lega lampedusana, «quando i migranti diedero fuoco a un plesso». È una valvola di sfogo. Alcuni ragazzi escono per comprare frutta e farsi due passi sul lungomare. Altri sono meno educati. Si portano fuori i materassi in gommapiuma. Le coperte di pile. Le vaschette con i cibi precotti della mensa. Qualche birra comprata al market giù al porto. E si dirigono nelle campagne attigue.

 

lampedusa, hotspot al collasso 6

IL DRAMMA DI ROSY... Una di queste appartiene a Rosy. Ed è disperata. Sono quattro anni che sporge denunce. Inutilmente. Il suo ettaro di terra è diventato una discarica. Negli anni ha raccolto centinaia di plaid, monnezza, cocci di bottiglie, escrementi. Ha dovuto fronteggiare un gruppo di dieci migranti ubriachi. Ma c'è di peggio. Le sono sparite galline, capretti e quattro cagnolini.

 

«Se li sono mangiati», è la sua sentenza. Orripilante. Tuttavia è dura credere che i tunisini apprezzino il barbecue canino. Karin, per esempio, ha un palato gourmet. Ci incrociamo lungo il sentiero ciottoloso che porta al buco. Canotta Nike Jordan, shorts di jeans e borsello, si dirige verso il paese per fare acquisti.

 

migranti arrivano a lampedusa 3

«Vado a comprare qualcosa da mangiare», annuncia, «oggi, a mensa, c'era un pezzetto di pane così» - fa un gesto con la mano per mimare l'esiguità del rancio - «e una salsiccia di tacchino. Poca roba». Parla abbastanza bene l'italiano. Ma non è qui da noi che sta pianificando il suo futuro. «Devo andare in Francia», precisa, «lì c'è mia moglie».

 

migranti arrivano a lampedusa 2

...E QUELLO DI KARIN Karin rimpiange i tempi di Ben Alì: «Prima almeno rubava uno solo, ora rubano tutti». Il trasbordo in barca gli è costato «cinquemila dinari, mille e cinquecento euro, più o meno». È al quattordicesimo giorno di permanenza. Ha finito la quarantena. Tra qualche ora lo porteranno altrove.

 

Ed è contento: «Qui fare la cacca è un problema», confessa, «devo uscire, portandomi dietro una bottiglia d'acqua, e farla sotto un albero». In effetti le frasche adiacenti al buco sono oltre il limite della tolleranza. Un ammasso di materassi, rifiuti e merda. Annunciato da nuvole di mosche e un tanfo nauseante. Ieri a Lampedusa è sbarcato Sami Ben Abdelaali, deputato tunisino. Voleva sincerarsi delle condizioni dei suoi connazionali presso l'hotspot.

lampedusa

 

Ma è stato rimbalzato. Attraverso il prefetto, il ministro Luciana Lamorgese gli ha negato il permesso di visitare Contrada Imbriacola. Un mezzo caso diplomatico. Abdelaali è stato ricevuto dal sindaco Salvatore Martello. Occasione in cui si è lamentato dell'atteggiamento del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il quale ha annunciato di voler tagliare i fondi della cooperazione destinati al suo paese.

 

lampedusa

Poi il membro del Parlamento di Tunisi si è seduto a un tavolino di un bar del porto vecchio e ha incontrato una delegazione di tunisini ospitati presso l'hotspot. La situazione dentro è davvero drammatica, ha appreso il politico nordafricano. Ci sono ancora quasi settecento persone laddove ne dovrebbero essere ospitate 97. Condizioni inumane, hanno raccontato i migranti: «I servizi igienici sono insufficienti.

 

migranti arrivano a lampedusa 1

Nello stesso metro quadrato, c'è chi mangia, chi piscia e chi si china per cagare». Data l'assenza di spazi, si dorme anche nei plessi resi inagibili dall'ultimo incendio. E lì oltre ai wc mancano pure le docce. C'è una pompa. Dove ci si lava a turno. Ma visto che era motivo di risse tra gli ospiti, è stata eliminata pure quella.

 

lampedusa

In sostanza, non ci si lava proprio. In nottata dovrebbe calare il maestrale, consentendo alla nave-quarantena di fare un nuovo carico di migranti. Se non bastassero i guai, in fase di manovra la Azzurra ha tranciato dei cavi telefonici lasciando Lampedusa senza internet. O quasi.

migranti sbarcano sull'isola dei conigli a lampedusa in mezzo ai turisti 1Migranti al molo Favarolo di Lampedusamigranti a lampedusa 1MIGRANTI LAMPEDUSA 1migranti a lampedusalampedusa, hotspot al collasso 3lampedusa, hotspot al collasso 2lampedusa, hotspot al collasso 1lampedusa, hotspot al collasso 7lampedusa, hotspot al collasso 4lampedusa, hotspot al collassolampedusaMIGRANTI TUNISINI CON BARBONCINO ARRIVANO A LAMPEDUSA

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...