antonio zequila-1

"NON SONO MAI STATO UN GIGOLÒ" – ANTONIO ZEQUILA SI CONFESSA A "CHI": "LE MIE MISURE INTIME, CIRCA 23 CENTIMETRI, HANNO SEMPRE FATTO PARLARE. MILLY D’ABBRACCIO, CON LA QUALE HO AVUTO UNA STORIA D’AMORE, HA DICHIARATO: "ZEQUILA È MEGLIO DI ROCCO SIFFREDI!". MI FECE CONTATTARE DA UN PRODUTTORE PER GIRARE UN PORNO. MI PROPOSE 500 MILIONI DI LIRE. RILANCIAI PER UN MILIARDO, MA NON ACCETTÒ" - "LE RICHIESTE PIÙ ASSURDE SONO ARRIVATE DAGLI UOMINI, FATTA ECCEZIONE PER AMANDA LEAR CHE…"

Alessio Poeta per "Chi"

 

antonio zequila 3

La vita me la sono goduta, tanto che credo di averne vissute almeno 8. Ma anche io, in 56 anni, ho avuto le mie docce fredde. Sono partito dal basso, mangiando la polvere del palcoscenico, per poi raggiungere con fatica le vette più alte.

 

La mia carriera, del resto, è stata sempre un sali e scendi continuo e mai nessuno mi ha regalato nulla. Ho guadagnato tanto, tantissimo, ma in certi momenti anche il minimo sindacale. Ricordo tournée teatrali dove, con 100-120 mila lire al giorno, dovevo pagarmi anche vitto e alloggio, eppure non ne ho mai fatto un problema. 

antonio zequila 4

 

Col denaro ho sempre avuto un rapporto piuttosto strano. Non ho mai pensato al domani, al futuro, e ho vissuto tutta la mia vita alla giornata. Ricordo che, all’apice del successo, ho sperperato più di 200 mila euro in automobili e di essere rimasto col sedere a terra, poco dopo, per non aver saputo amministrare al meglio le finanze. In momenti neri, quando non sapevo più dove sbattere la testa, ho venduto una macchina importante e un orologio di valore al quale ero molto affezionato, ma una cosa è certa: non ho mai venduto il mio corpo.

antonio zequila

 

Qualcuno, negli anni, si è divertito a dipingermi e ad associarmi al mondo dei gigolò. Stronzate. L’ho fatto per fiction, ma non nella realtà. Nella soap CentoVetrine gestivo un’attività dove affittavo, per notti di passione, aitanti giovanotti a donne sole e annoiate della Torino bene. Stop. Il resto sono solo calunnie. Amo le donne, il sesso, la passione, ma detesto il compromesso.

antonio zequila a colpo grosso

 

Nella mia vita non ne ho mai accettato uno. Eppure di proposte me ne sono arrivate tante. Se le avessi accettate forse avrei fatto qualcosina in più, ma il prezzo da pagare sarebbe stato troppo alto. Già agli inizi della mia carriera, quando recitavo nella pièce teatrale Storie di ordinaria follia, di Charles Bukowski, ricordo che la critica faceva a gara per recensirmi. Tanti per studiarmi, molti per vedermi nudo in scena.

 

vediamoci chiaro milly d'abbraccio

Le mie misure “intime”, circa 23 centimetri, hanno sempre fatto parlare. Anche la famosa pornostar Milly d’Abbraccio, con la quale ho avuto una lunga e intensa storia d’amore, in una recente intervista ha dichiarato: «Zequila è meglio di Rocco Siffredi!». Io e lei ci eravamo conosciuti nel 1988 al Maurizio Costanzo Show. Ricordo perfettamente che mentre stava andando al bagno l’ho seguita per chiederle il numero di telefono. E da quell’incontro non ci siamo più separati per molto tempo. Mi sono occupato di lei e di Mattia, il suo primogenito, per diversi anni. L’ho fatto con piacere anche perché, in quel periodo, me la cavavo piuttosto bene: di giorno giravo la serie televisiva College e la sera recitavo nei teatri di tutta Italia.

 

antonio zequila 2

La nostra storia è finita, a detta sua, perché ero troppo concentrato sulla carriera. Possibile. Lei, ai tempi, non era ancora quella che poi sarebbe diventata, star indiscussa dell’hard, tanto che non troppi anni dopo mi fece contattare da un noto produttore per girare un film porno. Mi propose ben 500 milioni delle vecchie lire. Una cifra mai vista prima. Rilanciai per un miliardo convinto, in cuor mio, che avrebbe accettato, ma così non è stato. 

 

l'incontro eva robin's antonio zequila al gf vip 18

A volte mi chiedo come sarebbe stata la mia vita, oggi, se ai tempi avessi detto “sì” quella proposta. Magari sarebbe stato il trampolino di lancio, oppure no, ma inutile starci a pensare: non si può fare del passato un presente che non sarà mai futuro. Eppure, nonostante quel “no”, sul web c’è un articolo de Il Corriere della Sera che mi associa a pellicole vietate ai minori.

milly d'abbraccio e antonio zequila a colpo grosso

 

Ho fatto dei film erotici, una ventina, tutti low budget, ma che non hanno nulla a che vedere con il mondo del porno. E pensare che per aver girato, nel 1995, Senso proibito, in Corea sono ancora oggi una star. In quella pellicola interpretavo un fotografo che sognava di fare il regista e che, tra uno scatto e l’altro, si divertiva con le sue modelle. Per ogni film girato portavo a casa non meno di 10-15 milioni di vecchie lire e, quasi sempre, un flirt con una delle protagoniste. Le richieste più assurde che ho collezionato negli anni sono arrivate principalmente dagli uomini. 

 

l'incontro eva robin's antonio zequila al gf vip 9

Le donne sono meno dirette, fatta eccezione per la bellissima Amanda Lear che, nel primissimo incontro, quando non ero nemmeno famoso, ha bypassato i convenevoli e mi ha aperto la porta nella sua camera da letto, indossando solo da un accappatoio bianco che non lasciava molto all’immaginazione. Ricordo che dall’imbarazzo per la sua intraprendenza, tergiversai e me ne andai. Era affascinante e in pochi avrebbero resistito, ma è stata così diretta da infastidirmi. L’ho rivista molti anni dopo e devo dire che non era cambiata di una virgola: anziché dirmi il classico “piacere”, mi ha messo una mano sul “pacco”.

amanda lear

 

Tornando alle richieste, le più eleganti sono arrivate dal regista Memè Perlini. Mi amava sotto ogni punto di vista, non posso negarlo, ma mai si è spinto oltre, mentre la più bizzarra è arrivata da uno stilista. Una vera eccellenza italiana. Mi aveva cercato per una campagna pubblicitaria e, per concludere l’affare, aveva organizzato una vacanza, sulla sua barca, assieme ad amici comuni e a Sharon Stone. Lo stilista sapeva perfettamente della mia passione per l’attrice americana, che avevo conosciuto, tra l’altro, poco tempo prima all’Hotel Ritz di Parigi. 

antonio zequila 2

 

Inutile svelare che in quella barca c’era chiunque, tranne lei. Per sopperire alla sua assenza ricordo che il signore in questione si fece trovare in cabina, travestito da donna, con tacchi e calze a rete, e mi disse: «I’m your Sharon Stone.». Sono tornato da quella vacanza con l’amaro in bocca. L’ennesimo. Tanto che, nei giorni a seguire, ho iniziato a sognare una vita ordinaria, classica. Stavo per lasciare tutto. Poi il miracolo di San Gaspare...

antonio zequila

antonio zequila 1

antonio zequilaantonio zequilaantonio zequila vs. adriana volpe 12antonio zequilaantonio zequilaantonio zequilaantonio zequilaAntonio Zequila antonio zequilaantonio zequila

Ultimi Dagoreport

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?