georgian national legion

"QUESTA È ANCHE LA NOSTRA GUERRA. SE CADE KIEV, LA PROSSIMA SARÀ TBILISI. I GEORGIANI NON VOGLIONO FINIRE NELLE BRACCIA DI PUTIN" - LA "GEORGIAN NATIONAL LEGION", DISPIEGATA IN UCRAINA PER COMBATTERE L'OFFENSIVA RUSSA - IL CORPO È COMPOSTO DA CIRCA 2 MILA SOLDATI (TRA CUI ANCHE 6 ITALIANI) TRA PROFESSIONISTI E VOLONTARI, GUIDATI DA MAMUKA MAMULASHVILI: "DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA, CONTRO LA DITTATURA DI PUTIN L'UCRAINA CI HA AIUTATO DURANTE L'INVASIONE, NEL 2008. E ORA SIAMO QUA A RESTITUIRLE IL FAVORE"

mamuka mamulashvili 3

Estratto dell'articolo di Letizia Tortello per “la Stampa”

 

[…]Più che uno slogan, quello del Battaglione georgiano che combatte in Ucraina, è una promessa di vendetta. «Non dimentichiamo. Non perdoniamo. Ti aspetteremo ovunque», ripete ad alta voce Mamuka Mamulashvili in un parcheggio di Kostantinivka, appena rientrato dall'inferno di fuoco di Bakhmut. La Madre di tutti i nemici, fin da quando lui aveva 14 anni e con il padre combatteva in Abkhazia, è la Russia liberticida e totalitaria.

il battglione georgiano che combatte in ucraina 9

 

«Ero adolescente, mi hanno catturato e in prigione mi hanno spezzato le ossa, russian style, non lo dimenticherò», […] Oggi Mamulashvili comanda la legione georgiana, […]Guida 2000 soldati professionisti della guerra, un terzo di loro è straniero, sei sono italiani. «Lottiamo tutti per la democrazia, anche i vostri connazionali – spiega. Questa è anche la nostra guerra, parlo da georgiano. Se cade Kiev, la prossima sarà Tbilisi. Io a Bakhmut proteggo anche la mia gente, i georgiani non vogliono finire nelle braccia di Putin».

 

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[…] Lo stato maggiore ucraino continua a sperare che, con le elevate perdite russe e l'arrivo di ulteriori forze da altre sezioni del fronte, la tenuta di Bakhmut indebolisca l'intera offensiva del nemico. […] Descrive con orgoglio il pantano in cui si sarebbe ficcato, a suo dire, il capo dei mercenari, Evgenij Prigozin con i suoi uomini: «Hanno problemi di logistica, di morale ovviamente perché non si aspettavano una controffensiva così tenace. Usano i soldati come carne da cannone e noi li aspettiamo perché siamo più veloci». […]

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[…] I lupi georgiani sparano coi mortai verso l'orizzonte, usano armi piccole e anche cannoni sotto i 20 millimetri, sistemi di radio locazione. Si muovono tra le sterpaglie dopo ogni colpo, si rannicchiano dietro gli alberi, esultano. […]La violenza terribile dell'odio per il nemico, che è anche lotta per la sopravvivenza.Dei singoli soldati, di un'intera nazione.

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 «Difendiamo la democrazia, contro la dittatura di Putin», aggiunge Mamulashvili, […] «Quando l'Unione Sovietica è crollata – spiega –, le repubbliche indipendenti hanno cercato di conquistare alleati stabili e affidabili nel nuovo mondo post-bipolare. L'Ucraina ci ha aiutato durante l'invasione, nel 2008. E ora siamo qua a restituirle il favore. Sappiamo bene di cosa è capace Mosca, è sempre lo stesso copione».

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[…] ITALIANI SCELTI

[…]  Con lui combattono anche sei italiani scelti, che non vogliono farsi intervistare. Hanno tra i 40 e i 50 anni. Hanno preferito il battaglione georgiano, perché è più preparato di quello internazionale. «Nelle mie vene scorre il sangue della vendetta. Bakhmut non cadrà - spiega Mamulashvili -. La Russia si ricordi: andrò a prenderli sempre, uno ad uno. Anche in Giappone. Abbiamo tanti ragazzi giapponesi valorosi che combattono con noi».

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