nunzio samuele calamucci con carmine gallo e i 'ragazzi' al lavoro al quartier generale di equalize

"E’ EVIDENTE IL PERICOLO CHE CORRE LA SICUREZZA NAZIONALE” - È LA PREMESSA DELLA MAXI INFORMATIVA DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI DI VARESE CHE RICOSTRUISCE IN OLTRE 4MILA PAGINE L’INCHIESTA SULLE SPIE E SUGLI HACKERAGGI DELLA “EQUALIZE” - UN PERICOLO, SCRIVONO I CARABINIERI, “PER IL POTERE EVERSIVO DELLE ATTIVITÀ CRIMINALI DEL GRUPPO DENOMINATO “VIA PATTARI 6” (INDIRIZZO MILANESE IN CUI GLI STESSI HANNO I LORO UFFICI E LA SEDE DEI LORO AFFARI) E PER IL COINVOLGIMENTO DI SOGGETTI LEGATI AD ASSET ECONOMICI STRATEGICI PER LA NAZIONE” - SCOVATO L’ARCHIVIO DELL’EX POLIZIOTTO GALLO E UN SERVER TOP SECRET IN LITUANIA

INCHIESTA HACKER, ATTI RISERVATI DI ENI NEGLI UFFICI DELLA EQUALIZE

Estratto dell’articolo di Ilaria Carra, Rosario Di Raimondo per www.repubblica.it

 

GLI SPIATI DA EQUALIZE

"Evidente pericolo che corre la Sicurezza Nazionale”: è una premessa netta quella della maxi informativa del Nucleo investigativo dei carabinieri di Varese che ricostruisce in oltre 4mila pagine l’inchiesta sulle spie e sugli hackeraggi che sta scuotendo il mondo della politica e degli affari. Un pericolo, scrivono i carabinieri, “per il potere eversivo delle attività criminali del gruppo denominato “Via Pattari 6” (indirizzo milanese in cui gli stessi hanno i loro uffici e la sede dei loro affari) e per il coinvolgimento di soggetti legati ad asset economici strategici per la Nazione”. Ma di mezzo, a quanto emerge, ci sarebbero anche i servizi segreti israeliani. […]

 

SCOVATO L’ARCHIVIO DELL’EX POLIZIOTTO UN SERVER TOP SECRET IN LITUANIA

Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

I CLIENTI DI EQUALIZE

«La Guardia di finanza cosa mi chiederà se viene qua a rompermi le scatole? Una copia del server italiano, una copia del server nel Regno Unito e una copia del server in Lituania. Noi poi gli diciamo che è un peccato che non lo troviamo, e nessuno andrà in Lituania a vedere...».

 

Errore: la previsione di Samuele Calamucci (il più bravo dei tecnici informatici dell’agenzia Equalize) in una intercettazione del 4 novembre 2022 con Enrico Pazzali (il presidente di Fondazione Fiera Milano che possiede al 95% l’agenzia amministrata dall’ex superpoliziotto e socio al 5% Carmine Gallo) si rivela sbagliata ora che la Procura di Milano ha individuato ed è riuscita a fare sequestrare in Lituania il server di Equalize, più «vero» di quello italiano, probabilmente già ripulito nel timore di indagini («Carmine è a rischio perquisizione, quindi noi non dobbiamo lasciare qua nessun materiale estraneo»).

SAMUELE CALAMUCCI DAVANTI AL PC CONTA UNA MAZZETTA DI SOLDI

 

A Gallo (che secondo l’avvocato Antonella Augimeri «chiarirà la sua posizione non appena ci sarà la piena discovery di tutti gli atti d’indagine»), è stato poi trovato anche quell’archivio cartaceo (frutto della conservazione di tre decenni di atti giudiziari) che in una intercettazione l’ex poliziotto spiegava a Calamucci di pensare di far conservare a una segretaria in scatoloni in garage.

 

È in questa conversazione che Gallo tra gli atti conservati annovera anche quelli del processo Ruby-Berlusconi; ed è sempre qui che Calamucci, come modo di dire, afferma di avere anche lui un hard disk dove «c’ho di là 800 mila Sdi», cioè tanti esiti di accessi abusivi alla banca dati del Viminale (quantificati per ora dall’imputazione invece in 52 mila).

 

NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI CON CARMINE GALLO E I 'RAGAZZI' AL LAVORO AL QUARTIER GENERALE DI EQUALIZE

[…] In più occasioni i dipendenti di Equalize, adusi a pagare un poliziotto e un finanziere per far fare loro gli accessi abusivi allo Sdi, affrontano il tema del fatto che questa modalità classica di consultazione non è però fattibile su politici e persone di interesse pubblico, perché quando si toccano questi nomi il sistema è tarato per generare un alert: così il tecnico Giulio Cornelli (ora indagato) spiega a Calamucci che, se uno mettesse il nome di «Mentana ad esempio, quella roba lì gli parte l’alert...».

 

Su Gallo il pm addita anche il fatto che «riesca ad assicurare a clienti e amici, anche pregiudicati», passaporti «spesso «merce di scambio» per avere «utilità per sé o per altri a lui legati». […]

 

L’hard disk e il pc di Nunzio Samuele Calamucci

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…