protesta agricoltori

"SI RITROVERANNO I TRATTORI A ROMA. E DOVREMMO FARE UN PARTITO, NON ABBIAMO PIÙ UN REFERENTE POLITICO..." – I CONTADINI ITALIANI, COME QUELLI EUROPEI, SONO “INCAZZATI NERI” E MINACCIANO DI MARCIARE SULLE CAPITALE - TRA IL FUMO DI GASOLIO, E QUELLO DELLE SALAMELLE SULLA GRIGLIA, GLI AGRICOLTORI BLOCCANO LE STRADE: TRA I MOTIVI DELLA LORO RABBIA, C'È LA MANCATA SOSPENSIONE DEI TRIBUTI IRPEF SUI TERRENI AGRICOLI - UNO DEI MANIFESTANTI LAMENTA: "CON LA CRISI CHE C'È, UN GOVERNO DI DESTRA NON L'HA PROROGATA" 

Estratto dell’articolo di Brunella Giovara per “La Repubblica”

 

protesta degli agricoltori al casello di orte 4

In un grato odore di letame, avanza la protesta trattorista degli agricoltori lombardi. Avanza nella nebbia anche una vacca, una bella frisona da 5 quintali, battezzata sul momento Ercolina 2. E con lei si torna di colpo agli anni delle grandi manifestazioni per le quote latte, «e allora sì che eravamo forti, quando innaffiavamo di latte o letame le autostrade venete…».

 

Ma qui siamo in Lombardia, prima regione agricola d’Italia, «tutti molto incazzati, come vede». Anche nel resto d’Italia, veramente. Arrivano notizie di blocchi stradali a Orte, Bari, Orvieto, e da Puglia, Calabria, Sardegna, «si muove anche il Sud!», qui invece si blocca il casello di Melegnano, e di conseguenza tutta l’area a sud di Milano, e l’enorme polo della logistica che va verso Binasco, la strada provinciale 40 chiusa, polizia e carabinieri schierati a fare ordine pubblico, un poliziotto locale che si sbraccia disperato nell’ingorgo, «qui non si passa. Per quanto? Forse 5 giorni…».

protesta degli agricoltori al casello di orte 1

 

E chi siete, voi? «Scriva che siamo incazzati. Ha scritto? Brava. Poi scriva che siamo il Coordinamento Nazionale Riscatto Agricolo, che vuol dare un futuro all’agricoltura e al made in Italy. Infatti, come vede, abbiamo solo bandiere italiane, nient’altro». Ma la conversazione è estremamente difficile, nel rombo dei 200 trattori a sirene spiegate, nella nuvola di gasolio che si alza al cielo, nello svincolo che porterebbe verso la A1, aperto e chiuso a intermittenza, arrancano quindi i tir Brt, qualcuno suona per simpatia, altri scenderebbero volentieri per aprirsi la strada a mazzate.

protesta degli agricoltori al casello di orte 2

 

«Stiamo facendo la stessa cosa che succede in Germania. Protestiamo contro l’Europa. La crisi è profonda, i costi di concimi, gasolio, macchinari, tutto è altissimo », spiega Paolo Brigatti. Lei è portavoce, o qualcosa del genere? «No. Sono di Monza. Stamattina sono salito sul trattore e arrivato fin qua». E rivolgendosi al popolo, «oh, ma i 150 trattori da Varese, Como e Lecco? Li ho mica visti». Non pervenuti, grasse risate.

 

protesta degli agricoltori 3

Si capisce che la causa scatenante di tutto è «la mancata proroga della sospensione dei tributi Irpef sui terreni agricoli. Messa nel 2015 da un governo di sinistra, e con la crisi nera che c’è, il governo di destra non l’ha prorogata». Poi ci sono le farine di insetti. «Dal 24 gennaio ce la ritroviamo in tutti gli alimenti. Il tipo di insetto è scritto in latino, e con il livello di alfabetizzazione nazionale… ». Brigatti, che è allevatore di bovini da latte, e coltivatore di grano, orzo e mais, vorrebbe «che sulle confezioni delle brioches mettessero la foto dell’insetto. Così la mamma che sta allungando la mano per prenderla, vede il verme e capisce, no?». […]

 

protesta degli agricoltori 1

Quindi, «visto che l’Irpef l’ha rimessa il governo, si ritroveranno i trattori a Roma». Oltre al letame, si sente un vago odore di Lega del tempo che fu, così su due piedi, affondati nel fango delle aiuole spartitraffico arate da altissimi trattori, i Case IH, i Lamborghini, i Deutz da 200mila euro. «Dovremmo fare un partito. Non abbiamo più un referente politico, e se il governo non ci dà delle risposte… », allora l’ipotesi di un partito degli agricoltori si fa allettante come il sacco di mangime che si rovescia davanti alla mucca Ercolina 2, con il tricolore sul collo magro, «magna, magna, che domani non so se ce ne sarà ancora», dice il suo conducente (la vacca appartiene a Pietro Tavazzani, protagonista delle proteste contro le quote latte, l’Ercolina di allora la portò anche al G8 di Genova).

protesta degli agricoltori 5

 

[…] «Ci definiscono imprenditori, ma siamo solo schiavi dell’Unione Europea. Tutti questi sacrifici… Io non vado mai da nessuna parte, il mestiere ti impone di non avere mai un giorno di pausa». […]

 

Intanto si alza anche il fumo delle salamelle arrostite, nell’accampamento dove un’altissima catasta di legna segnala che «da qui non ce ne andiamo mica presto». E Samuele — anni 14 — dice la sua: «Ma come fai, oggi, ad aprire un’azienda agricola se non hai il ricavo, e l’aiuto». Studente di ragioneria, famiglia di allevatori ad Abbiategrasso, che futuro da allevatore avrà non è chiaro, ma lui sa cosa bisogna fare, adesso.

protesta degli agricoltori 4protesta degli agricoltori 8proteste degli agricoltori in francia 2proteste degli agricoltori in francia 3proteste degli agricoltori in francia 4protesta degli agricoltori 10protesta degli agricoltori 11proteste degli agricoltori in francia 5protesta degli agricoltori 13protesta degli agricoltori 9protesta degli agricoltori 7protesta degli agricoltori 2

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)