tutankhamon

"VEDO COSE MERAVIGLIOSE" - IL RITROVAMENTO DELLA TOMBA DEL “FARAONE BAMBINO” TUTANKHAMEN, NEL 1922 DA PARTE DELL'EGITTOLOGO INGLESE HOWARD CARTER CON IL SOSTEGNO FINANZIARIO DI LORD CARNARVON, È L'EXPLOIT ARCHEOLOGICO PIÙ NOTO E IMPORTANTE DEL XX SECOLO. MA ANCHE UNA STORIA CHE A 100 ANNI DALLA SCOPERTA RESTA MOZZAFIATO - RIPUBBLICATO IL LIBRO DI HOWARD CARTER CHE NARRA LA SUA ESPERIENZA NELLA VALLE DEI RE (MEJO DI UN FILM!)

 

TUTANKHAMON

Da “La Stampa”

 

Il ritrovamento della tomba del «faraone bambino» Tutankhamon (traslitterato anche come Tutankhamen), nel 1922 da parte dell'egittologo inglese Howard Carter con il sostegno finanziario di Lord Carnarvon, è l'exploit archeologico più noto e importante del XX secolo. 

 

In vista del centenario, Garzanti ripropone il libro in cui lo stesso Carter raccontò la sua esperienza nella Valle dei Re, Tutankhamen - Il mistero di un faraone e l'avventurosa scoperta del suo tesoro (pp. 444, € 18) .

 

Il volume si avvale di un saggio introduttivo scritto dal direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, di cui pubblichiamo uno stralcio.

 

Christian Greco

Nell'estate del 1922 Carter incontrò Carnarvon presso la sua residenza a Highclere Castle. Il conte insistette per trovare una nuova concessione in un luogo che potesse essere più promettente, ma Carter chiese altro tempo per poter investigare l'area al di sotto della tomba di Ramses VI e offrì la copertura delle spese. 

 

tutankhamon esaminato da howard carter

Carnarvon accordò allora un'ultima stagione nella Valle dei Re e si fece carico di tutte le spese della spedizione. Per poter condurre i lavori prima che il flusso di turisti potesse ostacolare le operazioni, si decise di anticipare l'inizio dello scavo al 1° novembre. Tre giorni dopo, i resti delle baracche degli antichi operai furono rimossi, e al di sotto venne trovato un gradino tagliato nella roccia. 

 

ingresso tomba tutankhamon

Già il 5 novembre ben dodici gradini di una scala discendente cominciarono ad affiorare. Prima ancora di ripulire tutta la scalinata, venne rinvenuta la parte superiore di una porta murata e intonacata. Sulla superficie si vedeva lo stampo di vari sigilli ovali in cui si poteva chiaramente distinguere la raffigurazione di uno sciacallo sopra nove prigionieri con le mani legate dietro la schiena. Si trattava del sigillo della necropoli. Nella parte superiore della porta non era possibile leggere alcun nome regale. 

modelli di barche nella stanza del tesoro

 

Carter aprì un piccolo pertugio e vide che vi era un corridoio ricolmo di detriti alla fine del quale era situato un altro passaggio murato. Decise di ricoprire tutto, risotterrare la scala e il giorno seguente, il 6 novembre, scrisse un telegramma al conte Carnarvon, che era ancora in Inghilterra a Highclere, congratulandosi, annunciando una scoperta magnifica di una tomba con sigilli intatti e comunicandogli di aver ricoperto il sito fino al suo arrivo. Il 23 novembre Carnarvon e la figlia Evelyn Herbert arrivarono alla stazione di Luxor e il giorno successivo i lavori nella tomba ripresero. 

anticamera con vasi di alabastro per i profumi

 

Carter non aveva solo fatto interrare l'ingresso, ma aveva messo due squadre di guardiani a controllare il sito e a tenersi d'occhio l'un l'altro per evitare ogni possibile penetrazione nella tomba. La scala fu presto liberata e nella parte inferiore del passaggio murato, sull'intonaco, fu possibile leggere il nome di Tutankhamon. L'entusiasmo fu subito smorzato quando si notò, sul lato sinistro in alto, che l'intonaco era stato tolto e ripristinato, un chiaro segno di una chiusura secondaria e quindi un indizio di una violazione antica della tomba. 

 

il sigillo di 3245 anni sulla tomba di tutankhamon 1922

Blocco dopo blocco la muratura fu smontata e si vide come il corridoio fosse riempito fino al soffitto di frammenti calcarei. In mezzo a questo ammasso era stato scavato un tunnel da possibili ladri, e questo poi era stato successivamente riempito. 

 

Alle quattro del pomeriggio del 26 novembre il corridoio era stato svuotato, ma il passaggio era bloccato da una seconda porta murata, intonacata e riportante i sigilli ovali della necropoli. Anche qui, nell'angolo superiore sinistro, si notava un pertugio che era stato richiuso in passato. Non sapendo cosa aspettarsi Carter operò un foro e inserì una candela. Il flusso di aria calda che uscì dalla stanza pian piano cessò e la fiamma della candela si stabilizzò.

 

tutankhamon 1

Carter poté scrutare l'interno e alla domanda di Carnarvon su cosa riuscisse a vedere rispose con la frase divenuta immortale: «Vedo cose meravigliose», anche se in realtà non sappiamo se queste sono davvero le parole pronunciate da Carter o se si tratta della rielaborazione letteraria di Arthur Mace. 

 

A turno Carter, Carnarvon e Lady Evelyn osservarono attraverso il pertugio le due statue nere che fungevano da sentinelle a un'altra porta murata, quella che dava accesso alla camera sepolcrale, e, sparse tutto attorno nell'anticamera, un ammasso di grandi quantità di oggetti. Carter racconta che, dopo aver osservato ogni cosa con attenzione, richiusero il foro, serrarono la griglia di legno posizionata sul primo passaggio, lasciarono le guardie in loco e tornarono al Castello Carter II. 

IL PUGNALE DI TUTANKHAMON

 

L'archeologo riferisce che dormirono molto poco quella notte. Probabilmente proprio allora tornarono in segreto nella tomba, entrarono nell'anticamera e attraverso un foro, che era stato richiuso in antico nella parte inferiore della porta che conduceva nello spazio più interno, giunsero fino alla camera sepolcrale. Qui videro le cappelle dorate che circondavano il sarcofago in quarzite e forse entrarono anche nel «tesoro». Poi occultarono l'accesso alla camera sepolcrale con un cesto di vimini e uscirono. 

 

TUTANKHAMON

A confermare questa visita segreta, prima dell'apertura ufficiale della tomba, c'è una lettera scritta da Lady Herbert a Carter il 26 dicembre 1922 in cui riferisce dell'eccitazione che prende il padre, anche nei momenti in cui non si sente bene, quando lei gli racconta del sancta sanctorum (ovvero la camera sepolcrale, che sarà ufficialmente aperta solo il 16 febbraio 1923) e questo ha l'effetto dello champagne. 

 

Anche Alfred Lucas, chimico, grande esperto dei materiali e della tecnologia antichi, che lavorò fianco a fianco con Carter alla documentazione della tomba e alla conservazione degli oggetti, fa menzione di questo ingresso avvenuto notte tempo e di come il pertugio utilizzato per entrare nella camera sepolcrale fu poi coperto dal cesto e da altri oggetti in vimini. Anche Mervyn Herbert, fratellastro di Carnarvon, fa riferimento a questo episodio. L'apertura ufficiale della tomba avvenne il 29 novembre 1922 e il giorno successivo Carter accompagnò in visita Pierre Lacau, direttore generale del Servizio di Antichità, e altri ospiti. -

statua di anubi nella stanza del tesorolord carnavon legge a casa di howard carterlord carnarvon e howard carter in posa fuori dalla camera mortuariacamere segrete della tomba di tutankhamondipinti sui muri della tomba di tutankhamonhoward carter sulla tomba di tutankhamon 1922maschera di tutankhamonmummia di tutankhamonricostruzione della tomba di tutankhamonscan ad alta risoluione della tomba di tutankhamonscansione della tomba di tutankhamonanticamera della tomba di tutankhamonarthur mace e alfred lucas al lavoro su una biga della tomba di tutankhamonil tesoro con la testa del dio mehet weretinterno della camera funerariala camera mortuaria dopo la scoperta del secondo sarcofagotutankhamonarthur mace e alfred lucas puliscono una statua alla tomba di sethos iibighe ritrovate nell anticamera della tomba di tutankhamoncarter e callender al lavoro nella camera mortuariahoward carter arthur callender e uno scavatore imballano i tesori della tombahoward carter e uno scavatore aprono il sepolcro di tutankhamonhoward carter esamina il sarcofago di tutankhamonIL PUGNALE DI TUTANKHAMON

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…