li wenliang wang guangfa coronavirus

IL REGIME CINESE VOLEVA NASCONDERE IL VIRUS? – NEI PRIMI GIORNI DI CONTAGIO CI SONO STATE MOLTE LEGGEREZZE E ALCUNE COSE STRANE: AD ESEMPIO, PERCHÉ IL DOTTOR LI WENLIANG È STATO “AMMONITO” DALLA POLIZIA QUANDO HA DIFFUSO SU “WECHAT” LA NOTIZIA DEL VIRUS PER POI ESSERE RIABILITATO? IL CASO DEL PRIMARIO CHE HA SBAGLIATO LA DIAGNOSI E SI È INFETTATO – VIDEO: LE STRADE DESERTE DI WUHAN

 

 

 

Guido Santevecchi per il “Corriere della Sera”

 

XI JINPING CON LA MASCHERINA

Nelle guerre ci sono eroi veri e presunti, che spesso si scambiano i ruoli. E presunti traditori che invece combattevano la giusta battaglia. È successo anche in questa crisi del coronavirus. «Fog of war», la chiamano gli strateghi militari. Lentezza dei comandi, comunicazioni e ordini sbagliati hanno creato la nebbia, clinica e politica, sul campo di battaglia. Anche l' Organizzazione mondiale della sanità ha pensato molto alla politica, prima di dichiarare l' emergenza.

 

wang guangfa 1

Il primo caso di «malattia polmonare misteriosa» a Wuhan è stato registrato ufficialmente l' 8 dicembre. Altri malati, una decina pare, nel giro di una settimana. E tutti erano passati dal mercato del pesce e della carne selvatica. Ma solo a fine dicembre a Pechino sono stati informati e si sono davvero interessati, o così pare. Il 31 dicembre ha ricevuto la prima comunicazione di problemi sanitari a Wuhan l' Oms di Ginevra. E fino a metà gennaio i malati di «polmonite misteriosa» per Wuhan erano incredibilmente solo 45. Solo ieri, in un giorno solo, hanno perso in altri 45 la battaglia col virus, portando il totale ufficiale dei morti a 259.

 

li wenliang 1

Le vicende di due medici riassumono questa storia che sarà oggetto di innumerevoli inchieste e studi scientifici. «Siamo soldati che si muovono sul campo di battaglia, ogni tipo di proiettile vola intorno a noi», dice ora il dottor Wang Guangfa, primario di medicina polmonare alla Peking University della capitale. Non lo dice per vantarsi di essere stato al fronte del virus, anche se incautamente lo ha fatto.

 

MASCHERINA E BOTTIGLIA DI PLASTICA IN TESTA PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS

Wang ammette di aver sbagliato nelle prime previsioni epidemiologiche. Aveva diagnosticato che il virus non si sarebbe diffuso tra persone, ma solo dalla carne infetta del mercato di Wuhan, da quell' animale «serbatoio» ancora non individuato con sicurezza: serpente, pipistrello? Il professor Wang era andato a Wuhan, da Pechino, dopo metà gennaio, e aveva annunciato che il contagio poteva essere «prevenuto e contenuto». La chiusura del brutto mercato di Wuhan sarebbe bastata.

coronavirus

 

Il sindaco lo aveva già fatto fare a inizio gennaio, e furono cancellate anche le «impronte digitali» del virus, la carne dell' animale che ha causato la prima infezione. Poi erano ripresi i grandi preparativi per il Capodanno lunare, anche un grande banchetto per 10 mila famiglie a spese dell' amministrazione locale.

cinesi si proteggono come possono dal coronavirus

 

Pochi giorni dopo, in piena epidemia, Wang, tornato a Pechino, scoprì di essere stato contagiato anche lui, durante la missione in un ospedale del ground zero dello Hubei. Non aveva preso precauzioni. Superbia dottorale e sfortuna hanno dato al virus più tempo per diffondersi. Wang in un' intervista alla stampa cinese ora dice di aver sottovalutato i primi sintomi, di aver pensato a una comune influenza e di aver ritardato gli esami. Lo hanno ricoverato, giovedì lo hanno dimesso. Salvo e pentito.

wang guangfa 2

 

C' erano medici ospedalieri a Wuhan, che da fine dicembre credevano di aver individuato la «misteriosa polmonite» di cui parlavano le autorità. Avevano lanciato su una chat il dubbio che si trattasse di un ritorno della Sars debellata nel 2003. Il leader del gruppo era il giovane dottor Li Wenliang, specialista di oftalmologia. Che c' entra l' oftalmologia con il virus? Secondo l' allarme di Li, proprio nel suo reparto erano ricoverati in isolamento sette pazienti con sintomi polmonari gravi. Era il 30 dicembre. Uno screenshot del suo post ha cominciato a circolare: la censura cinese è sempre occhiuta e teme le voci vere e presunte (allo stesso modo le prime e le seconde). Le autorità di Wuhan hanno mandato la polizia ad ammonire i «propagatori di voci» e hanno oscurato la loro chat online. Erano otto quei medici.

 

li wenliang 2

Breve detenzione per interrogatorio, del dottor Li, poi rilascio e processo per chiudere il caso. Nel frattempo anche Li è stato contagiato da un paziente, ma si è già ripreso. E ora è stato vendicato. La Corte suprema del popolo cinese ha detto che non ha «fabbricato notizie». E, in modo ipocrita, nella sentenza si osserva che comunque aveva sbagliato diagnosi perché non era Sars, ma un nuovo coronavirus sconosciuto.

 

cinesi si proteggono come possono dal coronavirus 1

Il Global Times , giornale comunista e nazionalista di Pechino, conclude che «in retrospettiva, dovremmo elogiarli altamente, erano stati saggi». La Cina si vanta della sua saggezza millenaria, ma è afflitta dal virus dell' opacità e della burocrazia statale. Terreno di coltura fertile per il virus. E l' imperatore Xi Jinping, sconfitto il «demone virus», dovrà affrontare la realtà che lo circonda e che il sistema del Partito-Stato ha coltivato.

cinesi si proteggono come possono dal coronavirus 3cinesi si proteggono come possono dal coronavirus 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…