coronavirus suifenhe-5

IL REGIME MORMORÒ: NON PASSA LO STRANIERO – LA CINA CONTINUA A RIPORTARE POCHI CASI DI CORONAVIRUS, MA NELLA CITTÀ DI SUIFENHE, VICINO AL CONFINE RUSSO, È SCATTATA L’EMERGENZA A TAL PUNTO CHE LA PROVINCIA HA ARRUOLATO I CITTADINI OFFRENDO UNA RICOMPENSA DI 3.000 YUAN A CHI SEGNALA INGRESSI IRREGOLARI IN TERRITORIO CINESE E DI 5.000 YUAN A CHI CATTURA LE PERSONE CHE OLTREPASSANO “ILLEGALMENTE” IL CONFINE E LE CONSEGNA ALLE AUTORITÀ…

Gabriele Carrer per “la Verità”

 

coronavirus cina 4

Ieri è stata superata la quota delle 120.000 vittime della pandemia di coronavirus in tutto il mondo, mentre il totale dei contagi avanzava rapidamente verso i 2 milioni e quello dei guariti rimaneva distante dal mezzo milione. Il contagio negli Stati Uniti - che contano un terzo dei casi di tutto il mondo - sembra aver rallentato.

 

uantomeno nello stato di New York, epicentro dell' epidemia, dove i ricoveri stanno diminuendo: «Sì, penso che si possa dire che il peggio sia passato», ha detto il governatore Andrew Cuomo, annunciando un' alleanza con altri sei governatori nella regione per cercare di capire come togliere le restrizioni.

 

coronavirus suifenhe 5

«Se si fa nel modo sbagliato, può ritorcersi contro di noi, e stiamo vedendo cosa accade in altri posti nel mondo», ha detto Cuomo. Le sue parole sulla riapertura non sono piaciute alla Casa Bianca. Il presidente Donald Trump, convinto che «c' è una chiara evidenza che la strategia per rallentare la pandemia da coronavirus sta funzionando», aveva spiegato che lui ha «l' autorità totale» di decidere sulla ripresa economica imponendosi anche sul volere dei governatori.

coronavirus suifenhe 4

 

Ma Cuomo non ci sta: sulla ripresa vuole decidere lui, non subire Washington, e paventa una crisi costituzionale. Trump ha affidato la controreplica a Twitter: «Cuomo ha chiamato tutti i giorni, perfino ogni ora, implorando qualsiasi cosa, molte delle quali avrebbero dovuto essere responsabilità dello Stato, come nuovi ospedali, letti, ventilatori.

 

coronavirus cina 2

Ho fatto tutto per lui e per ogni altro, e ora sembra che voglia l' indipendenza! Non accadrà!», ha tuonato il presidente contro il governatore democratico. Intanto, questa potrebbe essere la settimana decisiva per l' annuncio del taglio dei finanziamenti degli Stati Uniti all' Organizzazione mondiale della sanità, ritenuta «cina-centrica» da Trump.

 

coronavirus suifenhe 3

Il quale però rischia un nuovo fronte di scontro con il dottor Anthony Fauci, suo consigliere, secondo cui è eccessivamente ottimistico pensare di far ripartire l' economia americana il primo maggio.

 

Se il Regno Unito annuncerà nei prossimi giorni che estenderà le misure di contenimento fino al 7 maggio, chi non ha ancora introdotto alcun provvedimento restrittivo è la Svezia, dove ieri sono stati superati i 1.000 morti: precisamente 1.033, secondo i dati dell' autorità di sanità pubblica.

 

coronavirus suifenhe 2

Preoccupa anche la Spagna, dove torna a salire il numero dei decessi, 567 nelle ultime 24 ore, rispetto ai 517 confermati lunedì (le vittime in tutto sono 18.056). Ottimismo in Germania: «Ci sono alcune tendenze positive nei dati», ha comunicato il Robert Koch Institut.

 

Alle porte dell' Europa ci sono la Turchia, che per contenere il contagio ha deciso una maxiamnistia per 90.000 detenuti (quasi un terzo del totale dei prigionieri) esclusi però gli oppositori del presidente Recep Tayyip Erdogan, e la Russia, che ha superato i 20.000 contagi con il record di casi in 24 ore (oltre 2.700) e si attrezza per allestire altri 21.000 posti letto a Mosca nei prossimi dieci giorni.

coronavirus cina 3

 

La Cina, infine, continua a riportare pochi casi: 89 quelli nuovi, 86 importati e tre casi interni nella provincia del Guangdong, e nessun decesso.

 

È emergenza però nella città di Suifenhe, vicino al confine russo: tanto che i media del regime come il Global Times raccontano che la provincia «ha mobilitato gli abitanti nella battaglia contro l' epidemia offrendo una ricompensa di 3.000 yuan (l' equivalente di circa 388 euro) a chi vive nelle zone di confine e segnala ingressi irregolari» in territorio cinese e di «5.000 yuan a chi cattura» le persone che oltrepassano «illegalmente» il confine e le consegna alle autorità.

coronavirus suifenhe 1aeroporto pechino 3coronavirus cinadisinfestazione in cinacoronavirus cinaricerca in cina contro il coronaviruscoronavirus cina 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…