carlo e la regina

LA REGINA ELISABETTA È MORTA E ANCHE LA MONARCHIA NON STA TANTO BENE – NEL REGNO UNITO GIÀ SI TEMONO I RIGURGITI REPUBBLICANI, MA PER ORA I BRITANNICI SEMBRANO AVER REAGITO BENE ALLA NOMINA DI CARLO III: NON SOLO IL BAGNO DI FOLLA DI IERI, ANCHE IL DISCORSO DEL NUOVO MONARCA È STATO APPREZZATO – OGGI SARÀ PROCLAMATO UFFICIALMENTE RE, MA PER L’INCORONAZIONE SI DOVRANNO ASPETTARE SEI MESI – L’INCOGNITA DELL’OLIO SACRO E LA PIANIFICAZIONE…

 

1 - INCORONAZIONE FORSE TRA 6 MESI (CON L'INCOGNITA DELL'OLIO SACRO)

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

la regina elisabetta investe carlo come principe di galles

Sono passati quasi 70 anni dall'ultima incoronazione, quella di Elisabetta: come sarà la cerimonia per Carlo? Si tratterà di un equilibrismo difficilissimo, perché dovrà tenere assieme il rispetto per la tradizione con la necessità di riconoscere i cambiamenti intervenuti in questi decenni.

 

Innanzitutto i tempi: Elisabetta dovette aspettare 14 mesi prima di poter cingere la Corona (anche per volere di Winston Churchill). Per Carlo l'attesa sarà più breve, ma difficilmente verrà incoronato prima di sei mesi: si parla della prossima primavera, anche per una questione meteorologica.

 

L'incoronazione richiede una preparazione meticolosa, fino all'ultimo secondo: per le ultime c'è voluto almeno un anno di studi e discussioni. A presiedere la commissione che organizzò la cerimonia per Elisabetta fu il principe Filippo, che, convinto modernizzatore, impose una storica diretta televisiva: vedremo chi sarà incaricato questa volta, ma sicuramente ci saranno anche adesso molti fattori di novità.

il primo discorso del re carlo 9

 

L'incoronazione di Elisabetta fu un evento sostanzialmente inglese e cristiano: adesso si dovrà tenere conto che la Gran Bretagna è un regno multi-etnico, multi-culturale e multi-confessionale. Inevitabilmente questi elementi dovranno trovare il loro posto, anche perché Carlo vorrà ribadire il legame con i 54 Paesi del Commonwealth (di 14 dei quali è anche capo di Stato).

 

camilla carlo regina elisabetta

E bisogna vedere se prenderà il titolo di «Difensore della Fede» (cristiana) o «Difensore di Fede» (generico). Ma indubbiamente l'elemento religioso resta centrale: il momento più solenne è l'unzione del sovrano con l'olio sacro da parte dell'arcivescovo di Canterbury, ciò che gli conferisce il diritto divino a regnare. Un rito talmente cruciale che, nel caso di Elisabetta, avvenne dietro un paravento, al riparo dall'occhio delle telecamere. Sarà interessante vedere come Carlo gestirà questo passaggio essenziale.

 

 

2 - «SERVIRÒ IL POPOLO PER TUTTA LA VITA»

Estratto dell’articolo di Vittorio Sabadin per “il Messaggero”

 

LA REGINA ELISABETTA E CARLO

Carlo III sarà oggi formalmente proclamato re nel Palazzo di St James' s, ma ha già cominciato bene il suo regno. Il ritorno a Londra a fianco della moglie Camilla, ora Sua Maestà la Regina Consorte, è iniziato con un bagno di folla che gli ha tributato un grande affetto. Una donna lo ha persino baciato su una guancia, tutti hanno cercato di stringergli la mano, gli hanno donato fiori, hanno ringraziato sua madre Elisabetta per i lunghi anni di servizio al Paese.

 

È andato molto bene anche il primo discorso che il nuovo re ha rivolto alla nazione: un intervento breve, sobrio, pacato, pieno di riconoscenza e di affetto nei confronti della madre, ma anche determinato nel seguirne il cammino.

 

la regina elisabetta con carlo bambino

[…] In un momento in cui già si teme che dopo la morte di Elisabetta riaffiorino sentimenti antimonarchici e che inizino le contestazioni al nuovo re, uno che Lady Diana giudicava ingiustamente incapace di regnare, Carlo ha fatto sua la promessa della madre: «Come fece la stessa Regina con tale devozione incrollabile, anch' io ora mi impegno solennemente, per tutto il tempo rimanente che Dio mi concede, a sostenere i principi costituzionali al centro della nostra nazione. E ovunque tu possa vivere nel Regno Unito, o nei regni e territori in tutto il mondo, e qualunque siano il tuo background o le tue convinzioni, cercherò di servirti con lealtà, rispetto e amore, come ho fatto per tutta la mia vita».

 

re carlo lascia balmoral 3

Carlo ha detto di contare molto «sull'amorevole aiuto della mia cara moglie, Camilla». Ha confermato che il figlio maggiore William diventerà Principe del Galles, assumerà i titoli scozzesi che lui ha avuto e gli succede come Duca di Cornovaglia, gestendo il ducato che procura le entrate di cui ha bisogno l'erede al trono. La moglie Catherine diventerà principessa del Galles, un titolo che Camilla aveva rifiutato per rispetto alla memoria di Lady Diana. In una breve frase, Carlo ha anche voluto sottolineare che le incomprensioni con i duchi di Sussex non dipendono da lui: «Voglio anche esprimere il mio amore per Harry e Meghan, mentre continuano a costruire le loro vite all'estero».

 

la regina elisabetta e carlo 5

[…] Tra poco più di una settimana ci saranno i solenni funerali di Elisabetta e Carlo ha invitato la nazione e il Commonwealth a unirsi nel dolore e a trarre luce dal suo esempio. E poi ha concluso salutando la madre con parole toccanti: «Mia cara mamma, mentre cominci il tuo ultimo grande viaggio per raggiungere il mio amato defunto papà, voglio semplicemente dire questo: grazie. Grazie per il vostro amore e devozione alla nostra famiglia e alla famiglia delle nazioni che avete servito così diligentemente in tutti questi anni». E ha concluso con l'Amleto di Shakespeare: «E voli d'angelo ti guidino cantando per te al tuo riposo».

la regina elisabetta e carlo 7

 

[…] Carlo III comincerà nei prossimi giorni un viaggio nelle nazioni che compongono il Regno Unito: oltre all'Inghilterra, la Scozia, il Galles e l'Irlanda del Nord. È un dovere istituzionale, ma si teme anche che il periodo di transizione tra i due regni possa essere usato per ringalluzzire i repubblicani, che sono sempre stati una minoranza, ma che non abbandonano l'idea che la monarchia debba un giorno finire. […]

la regina elisabetta filippo carloil primo discorso del re carlo 8regina sofia re juan carlos reza pahlavi e farah dibare carlo xvi gustavo e la regina silvia alla premiere di abba voyage 2La regina Elisabetta con il principe CarloLa regina Elisabetta con il principe Carlo e Camillacarlo con la regina elisabettala regina elisabetta e il principe carlo carlo e camilla arrivano a balmoralil principe carlocarlo arriva a balmoralregina elisabetta con un piccolo principe carlo il comunicato di carlo per la morte di elisabettameme sulla morte della regina elisabetta carlo camillala regina elisabetta carlo e camillaelisabetta carlo camilla william e katela regina elisabetta e carlo 2la regina elisabetta e carlo 3la regina elisabetta e carlo 4la regina elisabetta e carlola regina elisabetta e carlo 8

 

 

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...