boris johnson

IL REGNO UNITO È IN GINOCCHIO E BORIS JOHNSON STA IN VACANZA - IL PRIMO MINISTRO SI GODE LE FERIE DORATE A MARBELLA MENTRE IL SUO PAESE SI TROVA AD AFFRONTARE UNA DRAMMATICA CRISI DEL CARBURANTE E DEGLI APPROVVIGIONAMENTI - PER IMITARE IL SUO IDOLO WINSTON CHURCHILL “BOJO” SI È MESSO PURE A DIPINGERE PAESAGGI – INTANTO, I SUOI MINISTRI BISTICCIANO PER LA RESIDENZA DI CHEVENING, AFFIDATA AL MINISTRO DEGLI ESTERI. MA L’EX CAPO DELLA DIPLOMAZIA BRITANNICA DOMINIC RAAB NON VUOLE CEDERLA AL SUO SUCCESSORE LIZ TRUSS…

 

 

 

1. BORIS JOHNSON IMITA CHURCHILL

Da www.leggo.it

 

boris johnson dipinge a marbella 1

Bufera su Boris Johnson. Il primo ministro inglese è stato fotografato mentre si dilettava al cavalletto intento a dipingere. Boris Johnson si trova in Spagna e più precisamente a Marbella in una tenuta in collina da 25 mila sterline a settimana, appartenente a Zac Goldsmith.

 

Mentre in Inghilterra viene accusato di essere fuggito all'estero per non essere criticato della crisi che sta colpendo il suo Paese, lui dipinge e si gode la vacanza insieme alla moglie Carrie e al figlio Wilfred.

 

la villa di marbella di zac goldsmith

Boris si trova nella tenuta del collega Tory Zac Goldsmith sulla Costa del Sol, ma è stato preso di mira per aver programmato le sue vacanze in mezzo al caos di casa con l'aumento dei prezzi del gas, gli scaffali vuoti e una pletora di altri problemi che scuotono il Paese, come la mancanza di carburante.

 

 

 

boris johnson mostra il suo talento con la pittura

Il Primo Ministro è stato criticato quando ieri è stato fotografato mentre dipingeva sulla grande terrazza della tenuta estiva.

 

Ma in barba alle critiche, questa mattina è tornato sul balcone della splendida villa per dipingere ancora gli stupendi paesaggi della campagna spagnola.

 

Nel Regno Unito ci si divide tra chi lo vorebbe addirittura dimesso e chi lo difende.

 

A prendere le difese di Boris Johnson ci ha pensato il presidente del partito conservatore Oliver Dowden dichiarando che «il Primo Ministro non è mai veramente lontano dal suo ruolo e dal suo lavoro e che il suo capo rimane completamente impegnato con i problemi del Regno Unito».

 

boris johnson mostra il suo talento con la pittura 2

 

Ha poi aggiunto: «Spero che tutti possano capire il periodo difficile attraversato dal Primo Ministro: ha avuto il Covid-19, ha un nuovo figlio in arrivo e, purtroppo, ha perso sua madre appena poche settimane fa. Quindi questa è solo una breve pausa e tornerà nel Regno Unito, dove mi aspetto di vederlo alla fine di questa settimana».

 

winston churchill pittore

Dopo colazione, il leader britannico è ricomparso sul balcone della grande tenuta dove alloggia con la moglie Carrie e il loro giovane figlio Wilfred, trasportato da uno sconosciuto, probabilmente membro della squadra di Downing Street. Il signor Johnson sembra condividere l'hobby con il suo eroe politico, Sir Winston Churchill, un artista dilettante appassionato, che ha creato più di 500 dipinti. Il suo apprezzamento per tali opere d'arte potrebbe essere derivato anche dalla sua defunta madre, Charlotte Johnson Wahl, che era una pittrice.

 

file alle stazioni di servizio in gran bretagna 1

2. I MINISTRI INGLESI LITIGANO PER IL LUSSO DI UNA RESIDENZA

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

La benzina continua a scarseggiare, gli scaffali dei supermercati sono spesso vuoti, si annuncia un Natale senza regali né tacchino (tutto merito del Covid e della Brexit) e i ministri britannici che fanno? Si accapigliano per il diritto di mettere piede in una della più splendide magioni del Regno (manco fossimo in una puntata di Downton Abbey). 

 

liz truss dominic raab chevening

La contesa riguarda la residenza di Chevening, nel Kent, che è tradizionalmente appannaggio del ministro degli Esteri: senonché Dominic Raab, che era titolare di quel ruolo fino a un mese fa, non vuole cederla a Liz Truss, che pure gli è succeduta nell'incarico. Il motivo è che Dominic, pur demansionato a ministro della Giustizia, ha ricevuto come contentino il titolo - del tutto onorifico - di vice-premier: e allora lui sostiene di essere più importante della povera Liz e di aver ancora diritto alla magione. 

 

liz truss

Ma la ministra è una tipa tosta ed è andata subito a piantare la bandierina: qualche giorno fa ha convocato a Chevening un summit con i ministri degli Esteri dei Paesi baltici e si è fatta fotografare trionfante nei giardini del palazzo. Il rischio a quel punto era che i due contendenti mettessero mano all'arsenale di centinaia di sciabole e pistole installato nel salone: e allora è intervenuto Boris Johnson, che si è dovuto distrarre dagli ozi che sta trascorrendo a Marbella in questi giorni. 

 

residenza di chevening

«Il governo del popolo non si occupa di simili quisquilie e pinzillacchere», ha sentenziato il premier, praticamente citando Totò (in inglese): e ha salomonicamente decretato che i due ministri dovranno spartirsi la magione. Una coabitazione che non è nuova: lo stesso Boris, quando era ministro degli Esteri sotto Theresa May, aveva dovuto fare spazio al ministro per la Brexit e a quello per il Commercio internazionale. 

 

liz truss dominic raab residenza di chevening

D'altra parte, si capisce perché Chevening sia così ambita: costruita nel 1630 dal celebre architetto Inigo Jones, ospita ben 115 stanze ed è circondata da un parco di 14 chilometri quadrati, dove sono sparpagliate 13 pietre tombali di epoca romana. All'interno è collocata una rara collezione di armature spagnole del '500 destinate al comandante dell'Invincibile Armada, sotto le quali Johnson ha lasciato a perenne ricordo le sue scarpette da corsa rosa. 

residenza di chevening

 

Occupata per secoli dai conti di Stanhope, negli anni 60, alla morte dell'ultimo discendente, passò nelle mani dello Stato a condizione che fosse destinata ad alti dignitari: e negli anni 70 perfino il principe Carlo meditò di stabilire lì la sua residenza. Adesso Raab e Truss dovranno spartirsela, manco fosse un villino in multi-proprietà. Ma resta un dubbio: chi sarà incaricato di stabilire i turni?

dominic raab

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?