vaccini over 60

ALLA RICERCA DEGLI ANZIANI PERDUTI - NONOSTANTE LA MACCHINA DEI VACCINI PROCEDA SPEDITA, CI SONO ANCORA QUASI 4 MILIONI DI OVER 60 NON IMMUNIZZATI E CHE NON SI SONO PRENOTATI - PER INTERCETTARLI FIGLIUOLO PENSA DI COINVOLGERE I MEDICI DI BASE - SARANNO LORO A DOVERLI RINTRACCIARE E CONVINCERE A VACCINARSI, SOPRATTUTTO NELLE REGIONI IN RITARDO: TOSCANA, SICILIA, BASILICATA

Fabio Savelli per il Corriere della Sera
 

VACCINI MEDICI FAMIGLIA

La macchina è arrivata ai massimi. Venerdì 28 maggio sono stati somministrati 570.950 vaccini. Il record dall'inizio della campagna vaccinale. Sono state coperte in prima dose oltre 290 mila persone ed effettuati circa 272 mila richiami, un record anche questo. Per questo anche il numero di chi ha completato il ciclo vaccinale sale quasi a 11,5 milioni di italiani, il 19,27% della platea di vaccinabili.
 

VACCINAZIONE ANZIANI5

Se un connazionale su cinque è ormai immunizzato resta da fare l'ultimo scatto sugli over 60, anche in previsione dell'autunno quando i contagi potrebbero risalire per effetto di temperature meno miti e minore vita all'aperto.
 
C'è un numero che il commissario Francesco Figliuolo guarda con attenzione: 3,9 milioni. Sono gli italiani con oltre 60 anni al momento privi di copertura. Sono quasi il 20% dei 17,88 milioni di over 60, platea complessiva secondo la banca dati demografica dell'Istat al 1 gennaio 2021.
 

VACCINAZIONE ANZIANI3

È un numero che si sta assottigliando col passare delle settimane ma non abbastanza. È realistico immaginare almeno un altro milione tra questi che ha programmato la puntura entro metà giugno, quindi si tratta di una cifra destinata a ridursi ma non secondo le aspettative.
 
Tra gli over 70 siamo ad 1,5 milioni circa spariti dai radar delle regioni, di cui 437 mila over 80. Si tratta di anziani che non si sono prenotati sulle piattaforme regionali. Perché queste due decadi hanno aperto la campagna vaccinale cominciata ad inizio anno.
 

VACCINAZIONE ANZIANI1

Quindi si tratta di diffidenti, disinteressati, emotivamente disillusi, una parte non digitalizzata e senza una rete familiare in grado di supportarli. Per questo Figliuolo ritiene ormai che la campagna emergenziale basata sui grandi hub vaccinali non riesca più ad intercettarli.
 
C'è da rovesciare la prospettiva con un sistema di sorveglianza attiva, che la fondazione Gimbe descrive come modello a chiamata. Devono essere i medici di medicina generale a dover fare lo screening. Il sistema delle tessere sanitarie permette di capire quanti si sono prenotati.
 
L'anagrafe vaccinale nazionale, alimentata dalle regioni, permette invece di capire quanti si sono vaccinati. È necessario che i medici di base incrocino queste due tabelle vagliando tutti i loro assistiti.
 

Vaccini

Uno per uno. È rimasta la priorità. Che Figliuolo assegna alla fascia 60-69 anni dove l'indice di letalità Covid non è infinitesimale e quindi si tratta di una decade da mettere in sicurezza. Ci sono 2,4 milioni ancora non coperti.
 
Nell'ultima settimana ne sono stati vaccinati circa 500 mila con una crescita del 7%. Siamo ad oltre il 68% della platea, ma ci sono regioni in ritardo, come la Toscana (54,6% in prima dose), Sicilia (54,5%), Basilicata (53,1%). Occorre fare di più. Meglio della media nazionale la Puglia (76,5%), il Lazio (75,9%), la Lombardia (74,6%), Veneto (73%).
 

vaccini over 40

Sopratutto nella regione guidata da Attilio Fontana lo scatto è stato evidente. Le resistenze si notano invece nell'andamento della curva vaccinale: in questa fascia si è registrato il record delle somministrazioni il 12 maggio poi la curva è andata a scendere.
 
Mentre questi sono i giorni della massa critica dei cinquantenni non ci si attendeva una flessione nelle somministrazioni dei sessantenni così in anticipo. Per questo le regioni hanno aperto probabilmente prima delle aspettative le prenotazioni alle altre fasce d'età. Per tenere il ritmo delle inoculazioni ormai ampiamente sopra le 500 mila quotidiane.
 

vaccino astrazeneca

Nell'ultimo mese c'è stato un grande recupero nell'utilizzo di AstraZeneca, anche in Sicilia che aveva un tasso di diffidenza maggiore. Le regioni hanno usato il 94% delle dosi disponibili, cioè 6,9 milioni su 7,4 milioni circa. Le 500 mila dosi nei frigoriferi servono per i richiami.
 
Possiamo dire che anche Vaxzevria ci sta portando fuori dall'emergenza. In questa settimana sono in arrivo 8 milioni di dosi, entro giugno 20 milioni. È il momento delle vaccinazioni nei luoghi di lavoro. Il protocollo è stato costruito del ministro Andrea Orlando.

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