guerra vaccino geopolitica usa russia gran bretagna

RINCARIAMO LA DOSE: DIETRO I VACCINI UNA GUERRA TRA STATI - USA E GIAPPONE SONO PRONTI A FINANZIARE UN MILIARDO DI DOSI DEL VACCINO JOHNSON&JOHNSON, PRODOTTE IN INDIA E DISTRIBUITE DALL’AUSTRALIA IN TUTTO IL SUD-EST ASIATICO; SECONDO IL "FINANCIAL TIMES" L’INIZIATIVA NASCE COME CONTROFFENSIVA AMERICANA AI PROGETTI DI ESPORTAZIONE DI VACCINO DA PARTE DI PECHINO E MOSCA. L’EUROPA È DIVISA DA TANTI INTERESSI DI PARTE. MA SE È COMPRENSIBILE CHE MACRON DIFENDA SANOFI E LA GERMANIA CURI GLI INTERESSI DI BIONTECH, COSA FARÀ L’ITALIA? IL NODO SPUTNIK…

Licia Soncini per sanita24.ilsole24ore.com

astrazeneca

 

L'incidenza di eventi tromboembolici nei soggetti che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca non è più alta rispetto all’incidenza nella popolazione non vaccinata. Parola di Emer Cooke, direttrice esecutiva di Ema.

 

E allora di che stiamo parlando? Perché il vaccino di AstraZeneca è stato sospeso?

AstraZeneca è un’azienda con migliaia di dipendenti e molti prodotti in listino, fra cui diversi salvavita, che avrà danni di immagine e reputazione a lungo termine per una gestione improvvisata, a voler essere buoni, da parte delle Autorità regolatorie di mezza Europa.

 

A voler essere meno buoni invece non può non venire il sospetto che l’azienda UK sia stata vittima di una vera e propria guerra di politica industriale fra Stati. Con buona pace delle belle promesse e dei buoni intenti di collaborazione (se ne esce tutti insieme era lo slogan, ricordate?), fatti quando la pandemia infuriava.

 

campagna vaccinazione europa 4

Ripercorrendo per sommi capi la storia recente, il vaccino AstraZeneca doveva essere il primo a dover arrivare sul mercato. Poi sono cominciati gli intoppi. Prima ci sono stati ritardi autorizzativi (un anomalo ritardo da parte della FDA nello sblocco dello studio US interrotto a causa di un evento avverso non correlato al vaccino), poi sembrava che fosse meno efficace degli altri vaccini, evenienza smentita dai fatti quando le vaccinazioni sono iniziate, poi si diceva che fosse stato testato solo su una fascia di popolazione, cosa che ha portato le autorità ad autorizzarne l’uso solo per alcune fasce di età, in Italia lo abbiamo autorizzato prima per gli under 55, poi abbiamo alzato la soglia ai sessantacinquenni, ma con la raccomandazione di preferire gli altri vaccini per le fasce di popolazione più fragili e vulnerabili. Perché? Ci sono problemi di sicurezza? O di efficacia?

vaccino pfizer

Quindi è toccato alla polemica sui quantitativi delle forniture, causata sicuramente da errori di stima dell’azienda ma anche dal blocco delle importazioni da India e US. E, se è vero che il Ceo di AstraZeneca poteva evitare di fare polemica con le Autorità europee, è anche vero che le Autorità europee potevano evitare di addossare tutte le responsabilità all’azienda, diventata un troppo comodo capro espiatorio.

VLADIMIR PUTIN COL VACCINO SPUTNIK

 

Tutti hanno sbagliato nella gestione di una pandemia che non eravamo pronti ad affrontare, e ancora oggi, lo dimostrano tanto per fare un esempio le varianti del virus, andiamo avanti per approssimazioni progressive. Quello che sarebbe auspicabile, che in un primo momento c’è stato e ha permesso di dare la migliore risposta possibile all’emergenza, è la collaborazione fra Autorità e aziende e lo sforzo congiunto di tutte le parti in causa.

 

sputnik

Non è poi mancato lo scoop con il sospetto del mercato illecito delle forniture. Abbiamo aperto una finestra su un mondo incredibile, associato le aziende ad un traffico illecito, ignorato i loro esposti alle autorità, e poi tutto è svanito nel nulla.

 

E alla fine sono cominciati i casi di morti sospette che sono state messe in relazione temporale con la vaccinazione ipotizzando un nesso di causalità privo di qualsiasi evidenza. Come dimostrato dalla statistica sull’incidenza delle trombosi fra popolazione vaccinata e non vaccinata, come ribadito da Ema che oggi ci dice che il vaccino AstraZeneca è sicuro

 

vaccinazioni anti covid nel regno unito

È davvero troppo per pensare che sia solo casualità. Grandi manovre di diplomazia vaccinale sono in corso da tempo, stando a quanto riportato sul sito di ISPI; Stati Uniti e Giappone sono pronti a finanziare un miliardo di dosi del vaccino Johnson&Johnson, prodotte in India e distribuite dall’Australia in tutto il sud-est asiatico; secondo il Financial Times l’iniziativa nasce come controffensiva americana ai progetti di esportazione di vaccino da parte di Pechino e Mosca. Mentre il fronte europeo è diviso e frammentato: Austria, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca trattano con la Russia per avere forniture di Sputnik e la Danimarca produrrà vaccini di seconda generazione con Israele. E le immunizzazioni nei Paesi europei procedono a rilento.

VACCINI INGHILTERRA

 

In altre parole, il mercato europeo è contendibile e l’Europa è divisa da tanti interessi di parte. La sospensione del vaccino AstraZeneca è riconducibile a questo. Ma se è comprensibile che Macron difenda Sanofi e la Germania curi gli interessi di BioNTech, meno comprensibile è la posizione italiana che ha finanziato lo sviluppo del vaccino anglo-svedese, attraverso l’accordo di AstraZeneca con la IBRM di Pomezia.

 

JOE BIDEN ANGELA MERKEL

Intanto il vaccino AstraZeneca ha dimostrato “sul campo” una efficacia di oltre il 94 per cento, il costo del vaccino è di 2,9 euro per dose, (a copertura dei costi sostenuti per sviluppo e produzione perché AstraZeneca ha scelto di non avere profitto fino al termine della pandemia) e l’azienda fornirà il suo vaccino anche a Paesi a basso e medio reddito fino alla fine della pandemia, assicurando la copertura delle forniture in più di 188 Paesi attraverso partnership con varie organizzazioni non governative.

 

La sospensione del vaccino AstraZeneca per fortuna è stata breve il suo impatto sulla campagna vaccinale sarà recuperato in pochi giorni, dicono a Palazzo Chigi.

 

Speriamo. Intanto però molte persone, magari già un po’ in dubbio non si presenteranno all’appuntamento per farsi vaccinare. E qui c’è da dire che il generale Figliuolo l’ha pensata bene, regolando quello che un parroco siciliano aveva fatto con buon senso popolare già all’inizio della campagna vaccinale, distribuendo i vaccini avanzati a causa delle defezioni ai volontari che si presentavano. D’altra parte in tutte le guerre ci sono disertori e volontari. E #iomimettoinfila.

macronmario draghi conferenza stampa 3

 

campagna vaccinazione europa 5

VACCINO MODERNA

VACCINI

VACCINI

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…