coronavirus vaccino ragazza

RITARDARE LA SECONDA DOSE TI ALLUNGA LA VITA - PERCHÉ IN ALCUNI PAESI COME GERMANIA E REGNO UNITO GRAZIE AL VACCINO I DECESSI SONO CROLLATI A UN DECIMO RISPETTO AI PICCHI E IN ALTRI, TIPO ISRAELE E USA, IL NUMERO SI È SOLO DIMEZZATO? SECONDO LA JOHNS HOPKINS UNIVERSITY PIÙ SI ALLUNGA IL TEMPO TRA LE DUE INOCULAZIONI PIÙ È EFFICACE LA PROTEZIONE - MOLTI VIROLOGI PROBABILMENTE OGGI SUGGERIREBBERO INDICAZIONI DIVERSE AI GOVERNI...

Vittorio Sabadin per www.lastampa.it

 

 

VACCINAZIONE CORONAVIRUS

Il vaccino ha portato a una drastica riduzione dei decessi e dei ricoveri da Covid, ma ci si domanda perché, a parità di persone vaccinate in rapporto alla popolazione, in alcuni paesi gli ultimi focolai dell’epidemia siano più mortali che in altri.

 

In Germania, Danimarca e Regno Unito i decessi sono scesi a circa un decimo dei picchi precedenti, mentre in Israele, Grecia e Stati Uniti il numero di vittime è diminuito, ma solo alla metà dei contagi riscontrati in passato.

 

vaccino

I no-vax usano i dati di questi ultimi paesi per sostenere che il vaccino non serve a nulla, ma si tratta di una conclusione frettolosa e fuorviante. Le ricerche della Johns Hopkins University, elaborate da Bloomberg, dimostrano che molti fattori hanno contribuito a creare situazioni diverse in ogni paese, ma che la ragione principale della disparità nelle cifre potrebbe essere legata al tempo trascorso tra l’inoculazione della prima e della seconda dose del vaccino.

 

Chi ha aspettato di più registra ora un numero minimo di vittime, mentre nei paesi in cui si è deciso di fare la seconda dose dopo poche settimane i contagi sono più alti.

 

roma vaccinazione anti covid 19 per i maturandi 5

Numerosi paesi, per lo più economie in via di sviluppo, si sono affidati a vaccini cinesi o russi, meno efficaci di quelli m-RNA utilizzati negli Stati Uniti e in Europa. Nelle nazioni più povere le cose non vanno bene e il numero di decessi è aumentato da luglio, da quando cioè si è diffusa la variante Delta.

 

L’indagine di Bloomberg ha riguardato invece solo i paesi che hanno vaccinato più del 55% della popolazione usando vaccini come Pfizer-BioNTech e AstraZeneca Plc, efficaci al 60-90% contro la mutazione Delta.

 

vaccino anti covid

I tassi di mortalità più bassi si registrano oggi nelle nazioni che hanno maggiormente distanziato la somministrazione delle due dosi di vaccino. In dicembre, la Gran Bretagna fu molto criticata per avere deciso di distribuire la seconda dose 12 settimane dopo la prima, ma oggi è uno dei paesi con il più basso numero di nuovi contagi.

 

Danimarca e Germania hanno anche approvato simili ritardi tra le vaccinazioni, 12 settimane tra le dosi di AstraZeneca in Germania e sei settimane sulla vaccinazione Pfizer-BioNTech in Danimarca.

 

VACCINI COVID 3

Alcune ricerche scientifiche confermano che l’effetto combinato delle due vaccinazioni è più potente se la seconda viene somministrata dopo che il sistema immunitario dell’organismo ha risposto pienamente alla prima.

 

I paesi come Israele e gli Stati Uniti che hanno vaccinato tutti più velocemente (entrambi dopo tre settimane) sono stati inizialmente invidiati per la loro efficienza, ma ora contano un numero di infezioni molto più alto di quello dei paesi più prudenti.

 

VACCINI COVID 2

I paesi europei sono stati anche più lenti nell’avviare le campagne di vaccinazione, con la seconda dose distribuita in primavera, poco prima che la variante Delta si diffondesse. “Con l’indebolimento dell'immunità, prima hai iniziato la vaccinazione, più infezioni hai ora - ha confermato Hitoshi Oshitani, epidemiologo all’Università Tohoku in Giappone -. Questo è probabilmente il motivo per cui sta registrando un numero elevato di casi e decessi in Israele”.

 

VACCINI COVID

La situazione evolve in continuazione e costringe gli esperti a rivedere le loro convinzioni. Molti virologi che hanno condizionato le decisioni dei governi oggi consiglierebbero cose diverse, se potessero tornare indietro.

 

“Abbiamo imparato di più nell'ultimo anno e mezzo sull'immunologia umana e sulle risposte ai vaccini di quanto probabilmente abbiamo appreso nei decenni precedenti”, ha ammesso John Wherry, direttore dell'istituto di immunologia dell'Università della Pennsylvania. L’unica consolazione è che la prossima volta saremo più preparati.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?