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ROMA A MANO ARMATA - NELLA CAPITALE CI SONO 2.691 PERSONE CHE HANNO DIRITTO A POSSEDERE PISTOLE O REVOLVER. A QUESTI SI AGGIUNGONO 7 CITTADINI CHE HANNO CHIESTO E OTTENUTO LICENZE PER FUCILI UTILI ALLA "DIFESA PERSONALE". E INFINE UN ESERCITO DI "PISTOLERI" CHE SI DEDICANO ALLO "SPORT" E ALLA CACCIA: 12.986 PERSONE - NEL 2024 CI SONO STATI 20 DELITTI COMMESSI CON ARMI: 5 SONO AVVENUTI NEL LAZIO, 3 A ROMA - PER RINNOVARE I PERMESSI PER POSSEDERE UN'ARMA SCADUTI SI HA TEMPO 12 MESI, MA NESSUNO CONTROLLA...

Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per www.repubblica.it

 

OMICIDIO DI ANNAMARIA MORELLI

C’è Christian Sodano, il maresciallo della Guardia di Finanza in servizio a Ostia che alla vigilia dello scorso San Valentino ha ucciso la sorella e la mamma dell’ex ragazza con la pistola d’ordinanza. E c’è Domenico Ossoli, che lo scorso 6 agosto ha sparato alla moglie, la 72enne Annarita Morelli. E poi Raffaele Di Lelio, l’88enne che a Nettuno ha ammazzato la compagna prima di spararsi, o Alessandro Dell’Uomo, la guardia giurata che a Frosinone ha aperto il fuoco contro lo zio ferendo anche il cugino.

 

I nomi di chi ha impugnato un’arma legale per insanguinare le strade laziali sono noti. E anche i numeri dei delitti commessi ogni anno. A restare nell’ombra sono i dati relativi alle pistole, ai fucili, ai revolver. «Perché nonostante le forze dell’ordine conoscano esattamente quante licenze ogni anno vengono rinnovate o rilasciate, mancano i dati aggregati sulle armi», spiega Giorgio Beretta, ricercatore e autore del volume “Il paese delle armi”, per Altreconomia.

 

CARABINIERI SEQUESTRANO ARMI

In altre parole non si conosce il numero delle armi legali che circolano nelle città. E Roma non fa eccezione: la capitale delle armi fantasma. Eppure i dati su omicidi e femminicidi imporrebbero una riflessione. Perché nel 2024 sui 20 delitti italiani commessi con armi detenute regolarmente, 5 sono avvenuti nel Lazio, 3 a Roma. I numeri sono in aumento, considerando che mancano 3 mesi alla fine dell’anno e che nel 2023 su 32 delitti solo 2 sono avvenuti a Roma.

 

Il 2022 è stato l’anno della strage di Fidene, quando Claudio Campiti ha rubato armi e munizioni da un poligono prima di fare irruzione nel dehor dove si riuniva il consorzio Valleverde uccidendo quattro donne e ferendone altrettante. È così da sempre, i numeri parlano chiaro: le armi, quelle legali, spesso vengono utilizzate per uccidere. Dunque bisogna parlare delle licenze.

 

GUARDIA GIURATA

Premessa: per avere un’arma serve una licenza. La chiedono tutte le guardie giurate, che rivolgendosi alla prefettura possono averne una rinnovabile ogni due anni. O i cittadini comuni, per difesa personale: in questo caso dura un anno. Poi ci sono le licenze per uso sportivo o per la caccia.

 

Ne basta una sola per detenere tre armi comuni, 12 sportive e un numero illimitato di fucili da caccia. Poi ci sono le munizioni: è possibile detenere 200 proiettili. O conservare 1000 cartucce caricate a pallini senza denunciarle. O comunque possederne 1500. In pratica chi ha una licenza per uso sportivo e venatorio può avere un arsenale, fucili semiautomatici inclusi.

 

carabinieri al poligono di tiro di via tor di quinto, a roma

[…] Dunque ci sono 2.691 persone che hanno diritto a possedere pistole o revolver. A questi si aggiungono i 7 cittadini che hanno chiesto e ottenuto licenze per fucili utili alla difesa personale. Poi c’è l’esercito dei pistoleri dediti allo sport e alla caccia: 12.986 persone. È come se una decina di battaglioni avessero a disposizione licenze per comprare migliaia di armi.

 

I controlli non mancano: nel 2023 carabinieri e poliziotti hanno sequestrato 582 armi, tra cui 131 pistole e 67 fucili. Qualcuno teneva fucili sotto al letto, altri pistole nel comodino, altri ancora munizioni ad altezza bambino. Lo scorso mese 64 persone sono state diffidate perché i certificati medici d’idoneità psicofisica non erano aggiornati. È la lotta contro i mulini a vento. Perché ci sono dei vuoti normativi e delle ambiguità degne di nota che rendono impossibile controllare una città come Roma.

la casa di claudio campiti al consorzio valleverde

 

L’assenza di un dato relativo al numero di armi la dice lunga. Vengono registrate e chi le possiede deve spiegare anche dove le conserva, ma non ci sono dati aggregati. Inoltre quando scade un porto d’armi i cittadini hanno 12 mesi per regolarizzare la posizione. Un anno in cui è possibile avere armi pur non avendo documenti regolari. […]

LA PISTOLA USATA DA CLAUDIO CAMPITI PER LA STRAGE ALLA RIUNIONE DI CONDOMINIO A FIDENEpistola della guardia giurata a corte franca

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