stephen ross donald trump equinox palestre

ROSS DI RABBIA –  COSTOSI ABBONAMENTI DISDETTI E PROTESTE IN PIAZZA: BUFERA SULLE PALESTRE DI LUSSO "EQUINOX" DOPO CHE IL PROPRIETARIO STEPHEN ROSS HA ORGANIZZATO UNA RACCOLTA FONDI PER LA CAMPAGNA 2020 DI DONALD TRUMP - 250 MILA DOLLARI A PERSONA PER LA CENA E ALTRI 100 MILA PER UN SELFIE CON THE DONALD – UNA SCELTA CHE NON È PIACIUTA AI RADICAL CHIC DELLO YOGA IN BICICLETTA CHE HANNO LANCIATO LA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO…(VIDEO)

 

Anna lombardi per “la Repubblica”

 

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Fuga da Equinox, le palestre di lusso più famose d' America, 135 location negli Stati Uniti e succursali a Londra e Vancouver. Stephen Ross, capo di The Related Companies, proprietaria di Equinox e SoulCycle - dove si pratica una sorta di yoga in bicicletta - ha organizzato ieri sera una raccolta fondi per la campagna 2020 di Donald Trump nella sua villa agli Hamptons, l' esclusiva località balneare a due ore da New York. Ma gli abbonati delle sue palestre non l' hanno presa bene.

 

stephen ross e donald trump

In poche ore centinaia di persone hanno cancellato i loro abbonamenti mentre l' hashtag #equinoxboycott è diventato virale sui social. A New York, dove di Equinox ce ne sono 49, non si parla d' altro.

 

Anche perché sono costosissime, l' abbonamento base è di 189 dollari, quello vip arriva fino a 500: e a pochi piace che quei soldi finiscano nella campagna di Trump.

le proteste contro equinox 2

Un autogol per la compagnia popolarissima nella comunità gay e con sedi nelle città più liberal d' America.

 

Ross, che possiede anche la squadra di football dei Miami Dolphins, difende la scelta: «Sono sempre stato un donatore repubblicano ». Ma aggiunge di non essere sempre d' accordo con Trump, amico di vecchia data. Ma intanto ha organizzato l' evento mondano dell' anno, una cena da 250 mila dollari a persona e altri 100 mila per un selfie con The Donald, raccogliendo 12 milioni di dollari.

le proteste contro equinox 9

 

Certo, i due brand coinvolti hanno provato a prendere le distanze, definendo Ross «un investitore passivo, non coinvolto nella gestione delle società». Ma a vanificare i loro sforzi ci si è messo proprio Trump.

 

Poco prima del party ha infatti detto: «Io e Ross siamo stati più volte in competizione sul lavoro ma siamo buoni amici. È più un liberal che altro, ma mi stima e mi rispetta». Concludendo: «Questa vicenda andrà a suo favore. Ne uscirà bene e le sue palestre diventeranno più popolari di prima».

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