cerveteri campo di mare triclinio acquatico

UNA ROTONDA SOTTO AL MARE! DAI FONDALI DI CAMPO DI MARE A CERVETERI RIEMERGE UN TRICLINO ACQUATICO. PRIMA E’ STATA RIVENUTA UN'ANTICA COLONNA E POI UN CAPITELLO: FORSE DECORAVA UN'AULA PER BANCHETTI IN UNA VILLA – E’ STATO UN PESCATORE A TROVARE IL REPERTO DI ETA’ IMPERIALE - GLI ARCHEO-SUB: “LA SCOPERTA REINTERPRETA TUTTO IL SITO, SERVONO SUBITO NUOVE INDAGINI”

Laura Larcan per il Messaggero

 

CERVETERI CAMPO DI MARE TRICLINIO ACQUATICO

Gli archeologi la chiamano già la rotonda sul mare. Anzi, sotto al mare, perché la monumentale struttura circolare del diametro di oltre cinquanta metri è completamente sommersa. E la suggestione è sempre forte.

 

A riaccendere i riflettori su questa titanica struttura che affonda (è proprio il caso di dirlo) le murature nei fondali sabbiosi di fronte a Cerveteri, in località Campo di Mare, sono stati gli ultimi fortuiti ritrovamenti. Lunedì scorso un capitello perfettamente conservato nelle sue decorazioni a rilievo, e due giorni fa la sua ciclopica colonna in marmo cipollino di ben quindici quintali di peso e oltre due metri e mezzo di lunghezza.

 

CERVETERI CAMPO DI MARE TRICLINIO ACQUATICO

Erano sul fondo, liberati dai sedimenti sabbiosi, a quasi tre metri di profondità e appena dieci dalla costa etrusca. Quando si dice che l' acqua restituisce la storia millenaria del territorio. Complice, nel bene e nel male, l' erosione del lido, che sta scavando nel vero senso della parola fior di testimonianze.

 

«Questa gigantesca struttura circolare sommersa era nota fin dagli anni Sessanta del secolo scorso quando venne intercettata e interpretata come peschiera per l' allevamento del pesce - commenta Rossella Zaccagnini, archeologa responsabile di zona per la Soprintendenza dell' Etruria meridionale - ma queste nuove scoperte ci spingono a rivedere tutta l' interpretazione del sito. L' interrogativo è immediato: perché mai in una peschiera dovrebbe esserci una colonna, decorata finemente con tanto di capitello? Non è l' elemento architettonico tipico di una peschiera».

 

Si ricompongono i pezzi di un puzzle enigmatico per un monumento dalla fisionomia sempre più insolita. «L' ipotesi - continua l' archeologa - è che si tratti in realtà del triclinio acquatico pertinente ad una villa romana di età imperiale che per ora resta sconosciuta».

 

CERVETERI CAMPO DI MARE TRICLINIO ACQUATICO

Una sala circolare per banchetti, un luogo di delizie e otium, tanto caro a senatori e personalità aristocratiche che su questo versante di costa amavano soggiornare nelle loro ville ad un solo giorno di distanza da Roma(lo stesso Pompeo ne è un esempio). «La colonna forse faceva parte di un porticato che caratterizzava una porzione del triclinio».

 

L' ALLARME Insomma, di lavoro sull' arenile ce n' è stato nelle ultime ore, dopo la segnalazione provvidenziale scattata la settimana scorsa dal pescatore subacqueo Roberto Gallo che durante un' immersione aveva intercettato il capitello, chiamando subito la Municipale di Cerveteri. La sinergia con la Capitaneria di porto di Ladispoli e l' équipe di archeologi subacquei della Soprintendenza guidata da Margherita Eichberg è stata risolutiva. Le prime indagini, in un' acqua torbida dopo le mareggiate (condizione che non rendeva semplicissime le manovre), sono state condotte da Barbara Barbaro e Egidio Severi.

 

Poche ore dopo, l' individuazione della colonna, che si abbinava perfettamente al capitello, proprio a ridosso del monumento: «Siamo di fronte a strutture in opera laterizia e tufo, molto robuste, disposte ad anello secondo un doppio muro circolare, che conservano anche grossi fasciami di legno, lunghe tavolate protette dalla sabbia», racconta Zaccagnini. Le indagini ora non finiscono qui.

CERVETERI CAMPO DI MARE TRICLINIO ACQUATICO

 

L' obiettivo dello staff della Soprintendenza è di allargare le analisi a tutta l' area da cui si aspettano altre sorprese. La costa etrusca sembra essere molto generosa in questo periodo. Dalle acque di Santa Marinella è riaffiorato qualche giorno fa persino un miliario romano dell' antica via Aurelia, con un' iscrizione intatta.

 

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