festini illegali durante l'apartheid

L’APARTHEID NON TOGLIE IL GUSTO DEL PARTY – TRENT’ANNI DOPO IL VOTO PER PORRE FINE ALLA SEGREGAZIONE RAZZIALE, SPUNTANO LE FOTO DEI FESTINI DEGLI ANNI ‘60 NEI BAR CLANDESTINI DOVE SUDAFRICANI BIANCHI E NERI BALLAVANO CON GAY, LESBICHE E MARINAI - I RARISSIMI SCATTI DEL FOTOGRAFO BILLY MONK CENSURATI PER ANNI...

DAGONEWS

 

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Grandi feste segrete, balli e anche sbornie di gruppo. Tutto questo avveniva nel Sudafrica degli anni '60, in piena politica di segregazione razziale: ad oggi sono passati 30 anni dal voto che ha posto fine all'apartheid, abolito formalmente il 17 marzo del 1991; proprio in questi giorni le foto ormai vintage e piuttosto rare scattate da Billy Monk stanno facendo il giro del web.

 

In occasione del trentennio dall'abolizione dell'apartheid diventa quasi un simbolo l'album di ricordi del fotografo, che testimonia come, nonostante gli anni bui, già in epoca di segregazione razziale ci fosse speranza e voglia di divertirsi, seppure in modo clandestino e illegale.

 

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Momenti di gioia vissuti dai sudafricani, in bar aperti in gran segreto per via della politica dettata dal governo sudafricano bianco, totalmente discriminatoria nei confronti della maggioranza nera, relegata a popolazione di seconda classe. Sono gli anni '60: negli scatti è possibile sbirciare all'interno di bar e discoteche pullulanti d'invitati di ogni etnia che ballano e fanno baldoria insieme.

 

Il 17 marzo 1991, poi, i sudafricani votarono in maggioranza per abolire un sistema politico così disumano, spianando la strada a un cambiamento rivoluzionario nel Paese, che a sua volta avrebbe poi scelto Nelson Mandela come primo capo di Stato nero tramite elezioni pienamente rappresentative.

 

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Le foto sono state per anni censurate; le immagini di neri e bianchi insieme avrebbero sconvolto il partito nazionale, in un momento in cui il governo sudafricano stava costringendo 3,5 milioni di neri a vivere segregati in appositi quartieri.

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