ghislaine maxwell e kevin spacey

L’APE REGINA FA TREMARE IL TRONO D’INGHILTERRA – LA FOTO DI GHISLAINE MAXWELL E KEVIN SPACEY SEDUTI SUL TRONO DI ELISABETTA II RAGGELA IL SANGUE DEGLI INGLESI: SE LA SOCIALITE DIVENTATA PAPPONA DOVESSE PARLARE A IMPLODERE NON SAREBBE SOLTANTO IL PRINCIPE ANDREA, MA L’INTERA BUCKINGHAM PALACE – “NON DIRÀ NULLA” DICE CHI SA CHE I DUE ERANO MOLTO PIÙ VICINI DI QUANTO SI POSSA PENSARE… -VIDEO

 

Paola de Carolis per il "Corriere della Sera"

 

GHISLAINE MAXWELL E KEVIN SPACEY SUL TRONO DELLA REGINA

È stata amica di Bill Clinton, Donald Trump e JFK junior, ha frequentato i salotti più mondani del mondo anglosassone, i matrimoni dei Kennedy così come le feste dei reali inglesi. Basta digitare il suo nome su Internet che eccola con la principessa Diana, con Sarah Ferguson, Rupert Murdoch, Elon Musk, Michael Bloomberg, il conte Gianfranco Cicogna, al matrimonio di Chelsea Clinton, alle corse di cavalli di Ascot, a Balmoral, al castello di Windsor. Ieri il Daily Telegraph ha trovato l’immagine che per i britannici è forse la più raccapricciante. Ghislaine Maxwell a Buckingham Palace seduta sul trono di Elisabetta. Al suo fianco, Kevin Spacey, altro personaggio accusato di molestie nei confronti di minori.

 

ghislaine maxwell 1

Dopo mesi di latitanza, Maxwell è stata raggiunta dalla legge. È accusata di aver procurato donne e ragazzine, alcune di soli 14 anni, per Jeffrey Epstein e il suo giro, di averle preparate e trasportate da New York a Palm Beach, dalle Isola Vergini a Londra, nonché, stando alla procuratrice Audrey Strauss, di aver attivamente partecipato in alcuni casi alle violenze sessuali. 

 

La mondanità trema, perché secondo indiscrezioni l’unico modo di convincere le autorità statunitensi a garantirle uno sconto sulla pena sarebbe quello di fornire i nomi di chi, come Epstein, morto suicida in carcere lo scorso agosto, ha avuto rapporti sessuali con minori. Per il principe Andrea la situazione si complica. Il duca di York ha lasciato le associazioni benefiche che rappresentava così come il ruolo ufficiale nella famiglia reale, ma i guai non sono scomparsi. È stato implicato da una delle vittime di Epstein, Virginia Roberts Giuffre, che sostiene di essere stata obbligata ad avere rapporti sessuali con lui tre volte, una quando ancora minorenne.

il principe andrea e ghislaine maxwell

 

Lo studio legale cui si è affidato assicura che il terzogenito di Elisabetta ha offerto di collaborare con gli inquirenti ben tre volte, due nell’ultimo mese, e che sinora nessuno ha raccolto l’offerta, né attraverso gli avvocati né a livello governativo. Per le vittime, però, l’arresto di Maxwell rende un processo molto più probabile. Se la vicenda arriverà in tribunale è possibile che il principe venga convocato. Andrea nega di aver conosciuto Giuffre ma c’è una foto che li ritrae insieme, con Maxwell sullo sfondo.

 

«Ghislaine non dirà nulla su Andrea», assicura Laura Goldman, ex banchiera che nonostante tutto è rimasta amica di Maxwell. «Erano molto legati», ha sottolineato rivelando per la prima volta che tra di loro ci fu più di un’amicizia. «Ghislaine non ha dimenticato che quando morì suo padre Andrea le fu vicino. E poi lo considerava ingenuo, un po’ stupido, un privilegiato per il quale se c’erano ragazze in giro erano persone di servizio».

ghislaine maxwell con il padre

 

L’impressione è che per Ghislaine Andrea fosse disposto a giocare ogni carta. Fu lui a organizzarle la festa per i 38 anni nonché una visita privata a Buckingham Palace assieme a Bill Clinton nel 2002, lui a ridarle credibilità in pubblico quando lo scandalo investì la sua famiglia, lui a riportarla nella società in cui era cresciuta, i balli, le prime file alle sfilate, la mondanità più sfrenata.

ghislaine maxwell e donald trump

 

Forse in lei riconosceva la difficoltà di una famiglia ingombrante. Robert Maxwell, imprenditore miliardario nato in Cecoslovacchia, unico della sua famiglia a scampare all’Olocausto, proprietario del tabloid Mirror, morto nel 1991 lasciando un buco di 460 milioni di sterline nel fondo pensione dei suoi dipendenti, era un padre duro, che adorava Ghislaine ma che dai figli (nove, sette ancora in vita) non accettava debolezze. Il sesso con una minorenne va ben oltre l’ingenuità o la stupidità: Andrea e Ghislaine dovranno rispondere dei fatti.

ghislaine maxwell 2

 

Eleonora Barbieri per "Il Giornale"

 

Jeffrey Epstein nasce a Brooklyn nel 1953. Cresce a Coney Island, la spiaggia dei newyorchesi, ed è uno studente eccezionale, tanto da diplomarsi con due anni di anticipo. Inizia a frequentare Matematica, ma lascia la New York University nel 1974, senza laurearsi. Eppure, pochi mesi dopo viene assunto come insegnante di fisica e matematica in una scuola privata d'élite dell'Upper East Side, la Dalton School, dove impiegano due anni a scoprire che il suo curriculum è falso (dopo il licenziamento, comunque, viene assunto da Alan Greenberg, padre di due suoi alunni e ceo di Bear Stearns e, da lì, la sua carriera finanziaria decolla).

ghislaine maxwell e il principe andrew

 

È il primo di una serie di eventi quasi inspiegabili nella vita di Epstein, un miliardario (sì, ma come lo è diventato?, e perché imprenditori e uomini dell'alta finanza, come Leslie Wexner e Steven Hoffenberg, hanno affidato i loro soldi a lui?), potente amico di tanti potenti della Terra, da Clinton a Trump, passando per il principe Andrea d'Inghilterra, premi Nobel, imprenditori, avvocati (sì, ma come ne è diventato così amico?

 

bill clinton e chauntae davies

E poi, ricattava qualcuno di loro?), proprietario di case faraoniche a New York (possedeva un palazzo da 77 milioni di dollari...), a Parigi, in Florida, in Messico, nelle Isole Vergini (aveva comprato Little St James, ribattezzandola Little St Jeff, ora nota come «l'isola delle orge» o «l'isola del pedofilo»), accusato da oltre cento donne, in gran parte minorenni all'epoca dei fatti, di abusi sessuali e di essere state oggetto di una «tratta» sessuale. Epstein ha schivato indagini e denunce e ottenuto immunità (sì, ma come è stato possibile?), fino all'arresto nel luglio del 2019 con le accuse di traffico sessuale e traffico sessuale minorile, che lo portano in cella al Metropolitan Correctional Center di New York, detto «le tombe», dove viene trovato impiccato la mattina del 10 agosto (suicidio, omicidio commissionato da qualche «amico» potente o vendetta in carcere?).

la miniserie di netflix su jeffrey epstein

 

L'immunità, ottenuta in un patteggiamento nel 2008, in cambio di pochi mesi di carcere «alleggerito», era stata estesa anche ai suoi eventuali complici, ovvero, innanzitutto, la ex compagna ed ereditiera britannica Ghislaine Maxwell: una anomalia rimasta tale fino all'altro ieri, quando la donna è stata arrestata in New Hampshire. Secondo le accuse, la bella ed elegante Ghislaine procacciava le ragazzine, le «indottrinava» sui gusti di Epstein e partecipava agli abusi.

 

Tutta la storia è ricostruita dalla docu-serie di Netflix Jeffrey Epstein: soldi, potere e perversione: quattro episodi, diretti da Lisa Bryant, basati sulle interviste alle vittime, le «sopravvissute», gli atti giudiziari, le testimonianze dei poliziotti di Palm Beach che per primi sollevarono il caso e di alcune delle persone che lavorarono per lui. Il materiale, frutto di un lungo lavoro di cronaca e di ricerca, si basa sul libro Filthy Rich, scritto da James Patterson (con John Connelly e Tim Malloy) già nel 2016, poi riaggiornato nel 2019 e ora pubblicato in Italia da Chiarelettere, con il titolo Sporco ricco (pagg. 240, euro 18,60).

ghislaine maxwell con i genitori

 

Nella serie compare lo stesso Patterson, che spiega come iniziò a occuparsi dell'affare Epstein prima che finisse sotto i riflettori del mondo intero: il bestsellerista abitava vicino a casa sua a Palm Beach e, quando Epstein fu arrestato nel 2008, nella piccola comunità fu uno scandalo. Poi, qualche tempo dopo la scarcerazione, Tim Malloy incrociò Epstein in giro in pantofole per Madison Avenue, accompagnato da due bellissime ragazze, e così i due amici, Patterson e Malloy, decisero di seguire la traccia di denaro, amicizie influenti e perversione, non solo presunta, visto che era stata ammessa da Epstein in occasione del patteggiamento del 2008.

 

ghislaine maxwell e naomi campbell

I fatti giudiziari del 2008 sono cruciali: la polizia di Palm Beach aveva raccolto decine di testimonianze di ragazzine (solitamente di tredici-quattordici anni, ma anche di dodici) che erano state cooptate da Epstein e da Ghislaine per fargli un «massaggio» nella sua villa di Palm Beach; ma poi quel «massaggio» si era trasformato in una molestia sessuale e, soprattutto, le vittime erano state esortate a estendere l'«invito» ad amiche e compagne di scuola.

 

Così è stato costruito uno «schema di piramide sessuale», in cui le vittime diventavano a loro volta «reclutatrici», facendo delle scuole di West Palm Beach (una zona vicina alla lussuosa Palm Beach, ma disagiata) un vero e proprio territorio di caccia. Nel 2008, il procuratore della Florida, Alexander Acosta (ex segretario al Lavoro dell'amministrazione Trump), consentì a Epstein di firmare un patteggiamento che garantiva l'immunità a lui e a eventuali complici, in cambio di diciotto mesi di carcere.

 

ghislaine maxwell e bill clinton 2

Come è stato possibile? Da qui, oltre dieci anni dopo, riprendono le indagini della procura federale di New York, che portano all'arresto di Epstein un anno fa (e di Ghislaine l'altro ieri). Epstein era pronto a pagare centinaia di milioni di cauzione, pur di non lasciar parlare le sue vittime in tribunale. Non era più un uomo «misterioso» e «carismatico», la sua vita sarebbe finita a breve. Le sue vittime hanno trovato una voce. Molto resta inspiegato.

ghislaine maxwelljeffrey epstein donald trumpghislaine maxwell con jeffrey epstein, melania e donald trumpun gruppo di ragazze alla villa di jeffrey epsteinjeffrey epstein bill clinton jeffrey epsteinIL QUADRO CHE RITRAE BILL CLINTON VESTITO DA DONNA TROVATO A CASA DI EPSTEIN - OPERA DI PETRINA RYAN KLEIDghislaine maxwell e le sorelleghislaine maxwell e la principessa dianaghislaine maxwell con donald trump e melania

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)