paolo bellini

L’ATTENTATO ALLA STAZIONE DI BOLOGNA FU "UNA STRAGE DI STATO" - DOPO CIAVARDINI, MAMBRO, FIORAVANTI CONDANNATO ALL’ERGASTOLO PAOLO BELLINI, LADRO, TRUFFATORE, ASSASSINO, SICARIO DI 'NDRANGHETA, COLLABORATORE DI GIUSTIZIA. IL SUO ALIBI E’ STATO SMENTITO DALLA EX MOGLIE – IL RUOLO DELLA P2 CHE FINANZIO’ LA STRAGE, L’OPERA DI DEPISTAGGIO ANCHE ISTITUZIONALE. GLI IMPUTATI FANTASMA, NON PROCESSABILI PERCHE’ SCOMPARSI: IL SENATORE MISSINO MARIO TEDESCHI E IL CAPO DELL'UFFICIO AFFARI RISERVATI DEL MINISTERO DELL'INTERNO, FEDERICO UMBERTO D'AMATO...

Giuseppe Salvaggiulo per “la Stampa”

 

paolo bellini

Da ieri è un po' meno fermo l'orologio della stazione di Bologna che segna ancora le 10,25 del 2 agosto 1980.

 

La sentenza del tredicesimo processo soffia tre sbuffi di verità sulla strage più sanguinosa e spregevole della storia repubblicana: la mano non è di imberbi neofascisti ebbri di spontaneismo, ma di un sodalizio di tre sigle della galassia nera: nuclei armati rivoluzionari, terza posizione e avanguardia nazionale; a muoverla, armarla e finanziarla in chiave antidemocratica un network eversivo composto da P2, servizi segreti, politici di estrema destra, alti funzionari pubblici; a ostacolare le indagini un'incessante opera di depistaggio anche istituzionale, proseguita persino durante questo processo, a quasi 42 anni di distanza.

paolo bellini

 

«Strage di Stato», hanno detto nella requisitoria i magistrati, come colpo di coda 2.0.

della strategia della tensione cominciata nel 1969 in piazza Fontana. Sulla pelle di oltre 200 feriti e 85 morti, il più giovane dei quali aveva solo 3 anni. A ordirla, secondo la sentenza e, fermo restando, la presunzione di non colpevolezza fino a quella definitiva, un'entità che non è più suggestione sfuggente da vulgata pistarola. Ora ci sono date, testimonianze, conti correnti, prove. Nomi e cognomi.

 

Il principale di questo processo è stato l'ambiguo Paolo Bellini, condannato all'ergastolo come quarto esecutore materiale dopo Ciavardini, Mambro, Fioravanti e (in primo grado) Cavallini. Ladro, truffatore, assassino, sicario di 'ndrangheta, collaboratore di giustizia, Bellini era stato già indagato, ma ai tempi se l'era cavata grazie al viaggio in auto per una vacanza in montagna. Alibi familiare ora smentito dall'ex moglie, addetti dell'hotel e video girato da un turista alla stazione in cui compare proprio lui, giovane e baffuto. «Sono solo chiacchiere!», proclamava ancora ieri prima della camera di consiglio.

 

ex moglie paolo bellini

Gli altri due imputati condannati (Segatel, ex carabiniere, e Catracchia, immobiliarista legato ai servizi segreti), sono solo satelliti del secondo livello del network stragista. Gli altri ancora sono imputati fantasma: non processabili perché morti, ma moralmente condannati. I capi della loggia segreta P2 Licio Gelli e Umberto Ortolani, il senatore missino Mario Tedeschi, il capo dell'ufficio affari riservati del ministero dell'Interno, Federico Umberto D'Amato.

Mai come in questo caso, la motivazione spiegherà i come e i perché.

 

giusva fioravanti francesca mambro 1

Il processo ha una storia quantomeno singolare. Nasce dal cocciuto lavoro dell'associazione familiari delle vittime e vive grazie a un'indagine da cold case, dopo la provvidenziale avocazione della Procura generale di un fascicolo frettolosamente archiviato. Lo spunto è un documento di Gelli riemerso dagli atti di altri processi (P2, Banco Ambrosiano, neofascismo Anni 70).

 

Si chiama «documento Bologna» e contiene cifre, date e riferimenti bancari. Quanto basta per risalire ai 5 milioni per finanziare la strage. Il resto è nei 120 faldoni disseminati in quattro stanze della Procura generale e digitalizzati in un paio di terabyte, circa 3000 cd-rom. Il processo si è snodato in 67 udienze durate oltre 400 ore.

 

licio gelli

La camera di consiglio è stata più breve del previsto. La convocazione improvvisa non ha impedito a centinaia di persone, per lo più parenti delle vittime e sopravvissuti, di gremire l'aula del tribunale. La sentenza è stata accolta in silenzio. Niente applausi, urla, invettive. Solo lacrime e abbracci. «Giustizia resa a vittime, familiari, collettività», il commento della procuratrice generale Lucia Musti. «Si va avanti», dice Paolo Portoghesi, presidente dell'associazione vittime. Non solo per l'inevitabile appello degli imputati, ma anche per la rimessione alla Procura, decisa dalla Corte, della posizione di sei testimoni.

 

Tra loro tre poliziotti della Scientifica, per depistaggi attuati anche in questo processo periziando una vecchia intercettazione e storpiando la parola «aviere» (riferibile a Bellini) in «corriere», che allude all'alternativa pista palestinese.

Federico Umberto D'Amato

Federico Umberto D'Amato MARIO TEDESCHI

paolo bellini 11paolo bellini 1

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…